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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 40054/2022 del 21/10/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente impugna l'ordinanza che ha confermato la misura custodiale per reati di traffico di stupefacenti e per l ipotesi associativa (capo T). Contesta la mancata motivazione sulla gravità indiziaria e sulla qualificazione del fatto (richiesta di applicazione della forma attenuata per lieve entita), deduce che le cessioni sarebbero state per uso personale o in concorso non associativo, critica l'attribuzione di ruolo organizzativo ai presunti vertici, contesta la riconducibilita della piantagione al ricorrente e denuncia l'assenza di esigenze cautelari attuali. Infine lamenta la violazione del diritto di difesa per diniego di partecipazione all'udienza camerale.

La decisione

La Corte ha dichiarato il ricorso fondato solo in relazione al capo T) (reato associativo) e ha annullato l'ordinanza limitatamente a tale capo, rinviando al Tribunale di Reggio Calabria (a norma dell'art. 309 c.p.p., comma 7) per una nuova valutazione sulla configurabilita del reato associativo. Per il resto il ricorso e stato dichiarato inammissibile: la Corte ha ritenuto sussistente la gravita indiziaria per i reati di cessione di stupefacenti (capi U, V, W, X, Z) e per il capo Y) relativo alla coltivazione/piantagione, valorizzando intercettazioni, riscontri (sequestro e ritrovamento in possesso dell'acquirente) e ammissioni dell'indagato. Ha inoltre respinto l'eccezione relativa al diritto di partecipare all'udienza, ritenendo tardiva la richiesta non formulata con l'istanza di riesame o di differimento.

Norme richiamate

  • d.P.R. 309/1990 - art. 74

    L'art. 74 e' stato richiamato sia nella parte relativa alla associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti (comma 2) sia con riferimento alla possibile forma attenuata (comma 6). La Corte ha ritenuto che, pur sussistendo gravi indizi per plurime cessioni e per la coltivazione, la motivazione dell'ordinanza sul profilo associativo era carente e non spiegava sufficientemente i caratteri dell'associazione (struttura, ruolo, coesione), mentre ha respinto la richiesta di riqualificazione in forma attenuata considerando la sistematicita e la consistenza complessiva dell'attivita illecita.

  • d.P.R. 309/1990 - art. 73

    comma 5, comma 6 (richiamati nella censura)

    L'art. 73 (illecito di cui al d.P.R. 309/90) e le sue previsioni sulla lieve entita sono state valutate: la Corte ha ritenuto che le singole cessioni e gli elementi probatori (intercettazioni, sequestri, ammissioni) dimostrano carattere continuativo e quantitativi complessivi tali da escludere la lieve entita per le fattispecie contestate.

  • Codice di procedura penale - art. 309

    Il comma 7 e' stato richiamato per stabilire la competenza in caso di rinvio. Il comma 9-bis e la giurisprudenza sono stati richiamati per il principio secondo cui la persona detenuta puo partecipare all'udienza di riesame solo se ha chiesto di farlo tempestivamente nell'istanza di riesame o mediante istanza di differimento; la Corte ha ritenuto tardiva la richiesta del ricorrente e dunque legittimo il diniego.

  • Giurisprudenza della Corte Suprema - Sez. U, n. 11803 del 27/02/2020 (Ramondo)

    Richiamata quale principio vincolante sul punto della partecipazione dell'indagato all'udienza di riesame: la Corte ha applicato tale orientamento per ritenere legittimo il diniego alla partecipazione non tempestivamente richiesto.

Massime di principio

  • Per configurare il reato associativo finalizzato al traffico di stupefacenti non basta la serialita o la stabilita temporale delle cessioni: e' necessaria motivazione su elementi che dimostrino struttura organizzata, ruoli, coesione, cassa comune o coordinamento e la riconducibilita delle transazioni a un progetto unitario.
  • La presenza di fornitori alternativi o canali concorrenziali puo indebolire la tesi associativa se non sono dimostrati elementi che raccordino tali canali in un progetto comune.
  • Per le cessioni di stupefacenti la valutazione della lieve entita non deve limitarsi alle quantita cedute in singola occasione ma va valutata la dimensione complessiva, la sistematicita, la frequenza e le modalita operative emerse dagli elementi probatori (intercettazioni, sequestri, ammissioni).
  • Intercettazioni chiare, ammissioni dell'indagato e riscontri (sequestri, reperti trovati in possesso di acquirenti) costituiscono elementi idonei a fondare la gravita indiziaria per reati di spaccio e per attivita di coltivazione.
  • Nel procedimento di riesame la richiesta di partecipazione personale dell'indagato deve essere tempestiva e formulata con l'istanza di riesame o con un'istanza di differimento ai sensi dell'art. 309 c.p.p.; una richiesta tardiva puo essere legittimamente respinta senza violare il diritto di difesa.
  • In presenza di carenze motivazionali specifiche sulla qualificazione associativa il giudice di legittimita puo annullare parzialmente l'ordinanza e rinviare per nuova valutazione, lasciando ferme le valutazioni sugli altri reati se adeguatamente motivate.

Testo integrale

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