Cassazione Civile, Ordinanza n. 05367/2024 del 29/02/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa Corte di cassazione ha dato atto della rituale rinuncia al ricorso, con conseguente estinzione del processo e senza pronuncia sulle spese. Non vi è stata quindi decisione nel merito dei motivi dedotti contro la sentenza d'appello.
Esito
Favorevole al resistente (fallimento)
La controversia
La banca ha impugnato per cassazione la sentenza della Corte d'appello che, in accoglimento dell'appello del fallimento, aveva dichiarato dovute al fallimento medesimo somme derivanti da due rapporti di conto corrente bancario, per complessivi euro 63.621,37 oltre interessi e rivalutazione. La ricorrente ha articolato cinque motivi: (1) nullità della sentenza per radicale vizio motivazionale, deducendo la violazione dell'art. 132 c.p.c., comma 2, n. 4, dell'art. 118 disp. att. c.p.c. e dell'art. 111 Cost.; (2) ulteriore nullità della sentenza per violazione dell'art. 132 c.p.c.; (3) omessa motivazione ai sensi dell'art. 360 c.p.c., comma 1, n. 5; (4) violazione della disciplina sull'anatocismo e sulla capitalizzazione degli interessi bancari, con riferimento all'art. 1283 c.c., agli artt. 117 e 120 TUB, all'art. 25 d.lgs. 342/1999 e alle deliberazioni CICR del 9 febbraio 2000; (5) violazione di varie norme in tema di ripetizione dell'indebito, interessi e prova, tra cui artt. 1418, 1852, 2033, 1223, 1224, 1227, 1284 e 2697 c.c. nonché art. 115 c.p.c.
Norme richiamate
art. 132 c.p.c., comma 2, n. 4
Invocato come parametro della dedotta nullità della sentenza per difetto di motivazione.
Richiamato in relazione all'obbligo di motivazione del provvedimento.
art. 111 Cost.
Richiamato quale fondamento del vizio motivazionale dedotto.
art. 360 c.p.c., comma 1, n. 4
Indicata come norma di riferimento per la denuncia di nullità della sentenza.
art. 360 c.p.c., comma 1, n. 5
Richiamata per la censura di omessa motivazione.
Richiamato nel motivo relativo alla capitalizzazione degli interessi e all'anatocismo.
Richiamato per la disciplina della trasparenza e della forma delle condizioni contrattuali bancarie.
Richiamato nella versione ratione temporis, quale norma sulla produzione di interessi nei rapporti bancari.
Richiamato quale norma di modificazione del quadro normativo in tema di anatocismo bancario.
artt. 2 e 6 deliberazione CICR 9 febbraio 2000
Richiamati in relazione alla disciplina secondaria sulla capitalizzazione degli interessi bancari.
Richiamato per la dedotta invalidità delle clausole o pattuizioni bancarie contestate.
Richiamato in tema di conto corrente bancario.
Richiamato come norma sulla ripetizione dell'indebito.
Richiamato per i criteri di risarcimento/danno o quantificazione dell'importo dovuto.
Richiamato con riferimento agli interessi moratori.
Richiamato per il concorso del fatto del creditore e la riduzione del risarcimento.
Richiamato per la misura degli interessi legali.
Richiamato per il riparto dell'onere della prova.
Richiamato in relazione alla valutazione delle prove e dei fatti non contestati.
Massime di principio
- Quando il ricorrente rinuncia validamente al ricorso, il giudizio di cassazione si estingue senza esame dei motivi e senza pronuncia sul merito.
- L'estinzione per rinuncia impedisce ogni decisione sulla fondatezza delle censure, anche se attinenti a nullità della sentenza, anatocismo o ripetizione di indebito bancario.
- Nel giudizio di cassazione la declaratoria di estinzione chiude il processo senza statuizione sulle spese, se così disposto nel provvedimento in presenza della rinuncia rituale.
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