Cassazione Civile, Sentenza n. 29672/2021 del 22/10/2021
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Varese Impianti ha chiesto il pagamento di Euro 35.088,00 per materiali forniti per impianti di ventilazione al cantiere del Passo del Brennero. I materiali erano stati ordinati da Autel Sistemi s.r.l. (che aveva acquistato un ramo d'azienda da Cogeit s.p.a.); Autel non ha pagato e poi è stata dichiarata fallita. La ricorrente ha quindi agito ex art. 2041 c.c. per indebito arricchimento nei confronti di Autostrada del Brennero, sostenendo che quest'ultima aveva trattenuto e utilizzato i materiali, traendone arricchimento senza giusta causa. In primo e secondo grado la domanda è stata respinta; in Cassazione la ricorrente ha dedotto violazioni di norme civili e processuali e omesso esame di fatto decisivo.
La decisione
La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso. Ha ritenuto in parte il motivo inammissibile per carenze formali (mancata indicazione puntuale e riproduzione di atti e documenti di merito, violazione art. 366 c.p.c.) e, sul merito, infondato. La Corte ha confermato che l'azione di indebito arricchimento ex art. 2041 c.c. è ammissibile solo in assenza di titolo specifico giustificativo della prestazione e, in caso di arricchimento indiretto, è esclusa quando il terzo ha conseguito la prestazione in virtù di un atto a titolo oneroso (quale il contratto d'appalto tra Autostrada del Brennero e Cogeit). Lo stato di insolvenza dell'intermediario (Autel) non trasforma automaticamente in gratuita la prestazione ricevuta dal terzo. La Corte ha inoltre ricordato le vie alternative di tutela (es. insinuazione al passivo fallimentare, azioni contrattuali verso la controparte pertinente). La ricorrente è stata condannata alle spese di cassazione (Euro 3.700,00 oltre accessori).
Norme richiamate
azione per indebito arricchimento
L'azione richiede arricchimento di un soggetto e impoverimento di un altro con nesso di causalità; è di natura sussidiaria e proponibile solo in mancanza di un titolo specifico che giustifichi lo spostamento patrimoniale
responsabilita' del terzo che ha ricevuto la cosa a titolo gratuito
La Corte ha richiamato l'art. 2038 per affermare che l'estensione dell'azione di indebito arricchimento verso il terzo è giustificabile soprattutto quando il terzo ha ricevuto la prestazione a titolo gratuito; ove la prestazione sia stata ricevuta dal terzo a titolo oneroso, l'azione è in linea di principio esclusa, salvo eccezioni molto ristrette
Norma richiamata nel quadro delle norme sul ripristino e sulla restituzione correlate all'ingiu stificato arricchimento; la sentenza la inserisce nel complesso di disposizioni che regolano gli effetti restitutori e l'individuazione dei rimedi
Richiamato con riferimento alla possibilita' di insinuarsi al passivo fallimentare in via surrogatoria per far valere il credito derivante dalla fornitura nei confronti dell'intermediario insolvente
Richiamato nel contesto delle regole sulla motivazione e sull'esame delle deduzioni in appello e legittimita'; la Corte osserva che non e' necessario esaminare ogni singola prova se la motivazione e' logica e sufficiente
n. 3 e n. 5, art. 360, 1° co.
Norme che individuano i motivi di ricorso per cassazione (violazione di legge e omesso esame di fatto decisivo). La Corte ha ritenuto che le doglianze erano in parte inammissibili per difetti formali e, in ogni caso, costituivano una rivalutazione di merito non consentita in sede di legittimita'
Norma sui requisiti formali del ricorso per cassazione; la Corte ha ritenuto il ricorso gravemente carente perché si limitava a richiamare atti e documenti di merito senza riprodurli o indicarli puntualmente nel fascicolo, rendendo impossibile il controllo in sede di legittimita'
art. 13, co. 1-quater, d.p.r. 30 maggio 2002
Richiamato al rilievo finale relativo agli oneri fiscali o amministrativi connessi alla liquidazione delle spese di giudizio; citato per completezza nella parte dispositiva
Massime di principio
- L'azione per indebito arricchimento ex art. 2041 c.c. è sussidiaria: prima di azionarla bisogna verificare l'esistenza di titoli contrattuali o rimedi diretti contro il debitore/committente e valutare le possibilità di soddisfo nell'ambito della procedura concorsuale dell'intermediario insolvente
- Se il terzo beneficiario ha ottenuto la prestazione in virtù di un atto a titolo oneroso (es. contratto d'appalto), in linea di principio l'azione di indebito arricchimento nei suoi confronti è esclusa; l'insolvenza dell'intermediario non converte automaticamente la prestazione in gratuita
- L'azione di indebito arricchimento può trovare applicazione in casi di arricchimento indiretto solo in ipotesi molto limitate (per esempio acquisto a titolo gratuito o casi specifici che coinvolgano la pubblica amministrazione), secondo la giurisprudenza consolidata
- Prima di proporre una domanda in sede civile contro il terzo, il creditore-fornitore deve considerare e, se necessario, esperire la tutela nel fallimento o nella procedura concorsuale dell'intermediario (insinuazione al passivo, azioni surrogatorie), e documentare l'irrecuperabilità del credito se ne deduce la necessità
- In Cassazione è essenziale rispettare i requisiti formali (art. 366 c.p.c.) e non trasformare il ricorso in nuovo giudizio di merito: le doglianze devono essere formulate in modo autonomo, con riproduzione o precisa indicazione degli atti decisivi per consentire il controllo di legittimità
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza civile, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza civile
- Sentenza civile · 22 ott 2021Cassazione Civile, Sentenza n. 29560/2021 del 22/10/2021
- Sentenza civile · 22 ott 2021Cassazione Civile, Sentenza n. 29556/2021 del 22/10/2021
- Sentenza civile · 22 ott 2021Cassazione Civile, Sentenza n. 29583/2021 del 22/10/2021
- Sentenza civile · 22 ott 2021Cassazione Civile, Sentenza n. 29670/2021 del 22/10/2021
- Sentenza civile · 22 ott 2021Cassazione Civile, Sentenza n. 29671/2021 del 22/10/2021
- Sentenza civile · 22 ott 2021Cassazione Civile, Sentenza n. 29691/2021 del 22/10/2021
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza civile →