Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 7834/2023 del 22/02/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

I ricorrenti hanno impugnato la sentenza di conferma delle condanne per minacce e lesioni: Sergio De Leo ha articolato quattro motivi rilevando nullita della notifica del decreto di citazione in appello (art. 161, comma 4 c.p.p.), vizio di motivazione e travisamento della prova sul concorso con Patti nella minaccia telefonica (art. 110 e 612 c.p.), contestazione del rigetto della causa di non punibilita per particolare tenuita (art. 131-bis c.p.) e del diniego del beneficio della non menzione (art. 175 c.p.). Daniele Patti ha proposto due motivi: omessa valutazione di nuove deduzioni difensive e vizi di motivazione in ordine all attendibilita della persona offesa; e improcedibilita dell azione per mancanza di valida querela relativa alle lesioni, per mancanza di autenticazione della firma.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato i ricorsi inammissibili. Sulla notifica la Corte ha ritenuto corretta l esecuzione secondo l art. 161, comma 4 c.p.p., alla luce della difficolta di individuazione del domicilio, richiamando giurisprudenza di legittimita. Le censure sul concorso sono state ritenute manifestamente infondate o non devolute al giudice di appello: la Corte ha ritenuto decisivo il quadro probatorio complessivo, non la presunta mera consegna del telefono. Il diniego della causa di non punibilita per particolare tenuita e quello del beneficio della non menzione sono stati confermati in ragione della gravita e della modalita dei fatti. Quanto a Patti, la doglianza relativa alla mancata valutazione di motivi aggiunti era generica e non ha confutato gli elementi di riscontro valorizzati dal giudice di appello; la questione sulla querela e stata respinta avendo il giudice distrettuale rilevato che la sottoscrizione e stata autenticata con atto separato connesso e che opera il principio del favor quaerelae e della conservazione degli atti. Conseguenze: inammissibilita dei ricorsi, condanna dei ricorrenti al pagamento delle spese processuali, al versamento di Euro 3.000,00 alla Cassa delle ammende e alla rifusione delle spese della parte civile; altresi condanna solidale degli imputati alle spese di rappresentanza e difesa.

Norme richiamate

  • art. 161, comma 4 cod. proc. pen.

    Consente la notificazione al difensore quando la notifica al domicilio dichiarato non e andata a buon fine per difficolta di individuazione o temporanea assenza; non e richiesta una indagine generale di irreperibilita se sussistono difficolta locali di individuazione

  • art. 157 cod. proc. pen.

    Norma alternativa di notificazione; l omissione di indagini di irreperibilita va valutata solo se non si e ricorso alle formule previste dall art. 161, comma 4

  • art. 110 cod. pen.

    Regolamenta il concorso di persone nel reato; la Corte richiede elementi probatori concreti e valutazione complessiva della condotta per affermare il concorso

  • art. 612 cod. pen.

    Prevede il reato di minaccia; nella fattispecie la qualificazione e l attribuzione a piu soggetti e stata fondata sulla valutazione complessiva delle condotte e delle prove

  • art. 131-bis cod. pen.

    Disciplina la causa di non punibilita per particolare tenuita del fatto; la Corte ha ritenuto inapplicabile la causa rispetto alla gravita e al contesto (frode seguita da tentativo di impunita)

  • art. 175 cod. pen.

    Riguarda il beneficio della non menzione; il diniego e stato giustificato dalla gravita e dall aggressivita dei fatti

  • art. 173, comma 1, disp. att. cod. proc. pen.

    Limita la veste dei motivi nel ricorso per cassazione; i motivi aggiunti devono essere adeguatamente dedotti e motivati nel ricorso

  • art. 337 cod. proc. pen.

    Regola la querela; la Corte ha richiamato il principio del favor quaerelae e della conservazione degli atti, ritenendo che l autenticazione successiva o connessa puo sanare vizi formali che non impediscono il validarsi della querela

  • decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137, art. 23, comma 8 (convertito)

    Norme processuali emergenziali che consentono la requisitoria scritta e determinano la disciplina della richiesta di discussione orale; richiamata per il procedimento di cassazione

Massime di principio

  • La notifica al difensore ai sensi dell art. 161, comma 4 c.p.p. e lecita anche se la notificazione al domicilio dichiarato non riesce per difficolta locali di individuazione o temporanea assenza; non e necessario dimostrare una irreperibilita assoluta
  • Per affermare il concorso in reato tra piu soggetti la Corte valuta il quadro probatorio complessivo: elementi accessori (es. passaggio di telefono) possono non essere decisivi se sussistono altri riscontri che dimostrano la partecipazione
  • La causa di non punibilita per particolare tenuita (art. 131-bis) richiede una valutazione globale del fatto e del contesto; fatti di particolare gravita o inseriti in un contesto fraudolento o volti a garantirsi impunita possono escluderne l applicabilita
  • Il beneficio della non menzione puo essere escluso quando la gravita, la modalita e l aggressivita della condotta rendono incompatibile la sua applicazione
  • I vizi formali della querela non determinano automaticamente l improcedibilita se e possibile accertare con sufficiente certezza la volonta della parte offesa (principio del favor quaerelae e conservazione degli atti); l autenticazione successiva o connessa puo sanare la carenza
  • In cassazione le censure devono essere specifiche e dimostrare una nullita o un vizio capace di incidere sulla decisione: deduzioni generiche o non confrontate con la motivazione del giudice di merito sono inammissibili o manifestamente infondate
  • Chi impugna deve devolvere al giudice di appello le questioni rilevanti per il riesame; questioni non devolute a quel giudice non sono normalmente sindacabili in cassazione

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.