Cassazione Penale, Sentenza n. 13157/2025 del 04/04/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Sorvino ha impugnato la sentenza di appello che aveva confermato la condanna emessa dal Tribunale di Roma (pena: 1 anno, 1 mese e 10 giorni di reclusione e multa di euro 3.333,00, con riconoscimento della recidiva) deducendo l'omesso e carente motivo del rigetto della proposta di concordato ai sensi dell'art. 599‑bis c.p.p., nonostante il parere favorevole del Procuratore Generale. Ha sostenuto che il rifiuto del concordato fosse privo di una valida motivazione e dunque suscettibile di controllo in sede di cassazione.
La decisione
La Corte di cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. La Corte ha ritenuto, in linea di principio, che il rigetto del concordato in appello sia impugnabile in cassazione, ma ha ritenuto il motivo proposto dal ricorrente aspecifico perché non contestava puntualmente le ragioni concrete addotte dalla Corte territoriale (la non trascurabile offensività del fatto, il quantitativo di sostanza pari a 3098 dosi medie, il riconoscimento della recidiva e l'assenza dei presupposti per le circostanze attenuanti generiche). Per tali ragioni il ricorso è stato dichiarato inammissibile per aspecificità. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e al versamento di euro 3.000,00 in favore della Cassa delle Ammende.
Norme richiamate
D.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309, art. 73 comma 5
Norma che sanziona il reato relativo a sostanze stupefacenti; la Corte territoriale ha ritenuto che il quantitativo di cannabis sequestrato (idoneo a 3098 dosi medie) costituisse una non trascurabile offensività del fatto, giustificando la condanna e l'esclusione della causa di proscioglimento ex art. 131‑bis c.p.
La Corte ha ritenuto che le condizioni per applicare la causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto (art. 131‑bis c.p.) non fossero soddisfatte a causa dell'entità del quantitativo di droga e della personale valutazione negativa dell'imputato.
Codice di Procedura Penale, art. 599‑bis
Regola la proposta di concordato in sede d'appello. La Corte di cassazione ha affermato che il rigetto della proposta di concordato in appello, pur essendo atto tipico del giudice di merito, genera una ordinaria sentenza di secondo grado che è impugnabile in cassazione; tuttavia il ricorso per cassazione deve confrontarsi specificamente con le ragioni motivate del rigetto altrimenti è inammissibile per aspecificità.
Corte Costituzionale, sentenza n. 186 del 13 giugno 2000
Richiamata in relazione alla condanna alla Cassa delle Ammende: la sentenza è stata utilizzata per valutare l'eventuale responsabilità della parte nell'avere proposto il ricorso; nella fattispecie non sono emersi elementi di colpa grave, ma si è comunque disposto il pagamento di una somma equitata (euro 3.000,00).
Massime di principio
- Il rigetto della proposta di concordato in appello è, in linea di principio, impugnabile con ricorso per cassazione poiché il provvedimento assume la veste di ordinaria sentenza di secondo grado.
- Un ricorso per cassazione contro il rigetto del concordato deve confrontarsi specificamente e criticamente con le ragioni motivate del giudice di merito; la mera enunciazione di un vizio generico è insufficiente e determina l'inammissibilità per aspecificità.
- La non trascurabile offensività del fatto (es. quantitativi significativi di stupefacente) e la contestazione della recidiva costituiscono ragioni idonee a giustificare il rigetto del concordato e il mantenimento della pena di merito.
- In caso di ricorso inammissibile la Corte può condannare il ricorrente alle spese processuali e disporre il versamento alla Cassa delle Ammende; la misura è attenuata se non sussiste colpa grave nella proposizione del ricorso.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 4 apr 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 13124/2025 del 04/04/2025
- Sentenza penale · 4 apr 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 13125/2025 del 04/04/2025
- Sentenza penale · 4 apr 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 13126/2025 del 04/04/2025
- Sentenza penale · 4 apr 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 13127/2025 del 04/04/2025
- Sentenza penale · 4 apr 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 13128/2025 del 04/04/2025
- Sentenza penale · 4 apr 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 13129/2025 del 04/04/2025
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →