Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 39765/2022 del 20/10/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Meloni ha impugnato la sentenza della Corte d'appello di Torino del 22/02/2021 che confermava la condanna (8 mesi di reclusione e 1.200 euro di multa) per il reato di cui all'art. 73 comma 5 del d.P.R. n. 309/1990, contestando (1) il mancato riconoscimento dell'attenuante di cui all'art. 73 comma 7 (per l'aiuto prestato a ritracciare il fornitore di sostanze stupefacenti), rilevando che il ritardo nella collaborazione non esclude l'attenuante; (2) la presunta eccessività della pena e l'omessa concessione della sospensione condizionale della pena.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per tardività, ritenendo che il termine per proporre ricorso fosse stato rispettivamente calcolato in base al deposito della motivazione e alle norme procedurali; ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e al versamento di 3.000 euro alla Cassa delle ammende, non ravvisando ragioni per escludere la responsabilità (colpa) nella determinazione della causa di inammissibilità. Per tale motivo i profili sostanziali (riconoscimento dell'attenuante e determinazione della pena) non sono stati esaminati nel merito.

Norme richiamate

  • d.P.R. n. 309 del 1990, art. 73 comma 5

    reato ex art. 73 comma 5 del d.P.R. n. 309 del 1990, accertato in Torino il 2 aprile 2020

    Norma sostanziale contestata (illecito in materia di stupefacenti). La Corte non ha riesaminato il merito dell'applicazione di questa norma perché il ricorso in Cassazione è stato dichiarato inammissibile per motivi procedurali.

  • d.P.R. n. 309 del 1990, art. 73 comma 7

    attenuante di cui all'art. 73 comma 7 del d.P.R. n. 309 del 1990

    Si tratta dell'attenuante per chi collabora rivelando l'approvvigionamento; il difensore ha chiesto il suo riconoscimento sulla base dell'aiuto prestato. Tuttavia la Corte di Cassazione non ha deciso sul punto nel merito, avendo rigettato il ricorso per inammissibilità.

  • codice di procedura penale, art. 544 comma 2

    la motivazione è stata ritualmente depositata il 2 marzo 2021, ovvero nei successivi 15 giorni, ai sensi dell'art. 544 comma 2 cod. proc. pen.

    Stabilisce il termine di 15 giorni per il deposito della motivazione della sentenza quando non viene fissato un termine diverso; tale deposito incide sul computo dei termini per proporre il ricorso per Cassazione.

  • codice di procedura penale, art. 585 comma 1 lett. B

    in forza di quanto previsto dall'art. 585 comma 1 lett. B cod. proc. pen., il termine per proporre ricorso per cassazione era di 30 giorni, decorrente dalla scadenza del termine di 15 giorni dall'emissione della sentenza impugnata

    Prevede il termine ordinario per proporre ricorso per Cassazione e il punto di decorrenza connesso al deposito della motivazione; la Corte ha applicato tale norma per dichiarare il ricorso tardivo.

  • codice di procedura penale, art. 616

    con onere per il ricorrente, ex art.616 cod. proc. pen., di sostenere le spese del procedimento

    Dispone le conseguenze pecuniarie a carico del ricorrente in caso di rigetto o inammissibilità dell'impugnazione; la Corte ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese.

  • decreto-legge n. 137 del 2020, art. 23 comma 8

    lette le conclusioni scritte rassegnate ex art. 23, comma 8, del decreto legge n. 137 del 2020

    Riferimento procedurale che consente la presentazione di conclusioni scritte nel procedimento; menzionato per completezza della fase procedurale.

  • Corte Costituzionale, sentenza n. 186 del 13 giugno 2000

    secondo i canoni elaborati dalla Corte costituzionale con la sentenza n. 186 del 13 giugno 2000

    Riferimento ai criteri giurisprudenziali sulla possibile esclusione o mitigazione delle sanzioni per l'inammissibilità quando manca colpa nella determinazione della causa. La Corte di Cassazione ha ritenuto che non sussistessero ragioni per escludere la responsabilità del ricorrente.

Massime di principio

  • I termini procedurali per proporre ricorso in Cassazione sono perentori: la mancata osservanza porta all'inammissibilità senza che il merito venga esaminato.
  • Quando la motivazione della sentenza viene depositata nei termini (art. 544 c.2 c.p.p.), il computo del termine per il ricorso per Cassazione parte dalla scadenza di quel termine; è fondamentale calcolare correttamente le scadenze.
  • Le questioni sostanziali (es. riconoscimento di attenuanti, congruità della pena, sospensione condizionale) non vengono valutate se il ricorso è dichiarato inammissibile per motivi formali: va dunque curata la tempestività dell'impugnazione prima di attendere decisioni sul merito.
  • In caso di inammissibilità possono essere imposte spese processuali e sanzioni (es. versamento alla Cassa delle ammende) salvo che sia dimostrata l'assenza di colpa nella determinazione della causa di inammissibilità; la giurisprudenza costituzionale fornisce i criteri per valutare la "colpa".
  • In situazioni simili, la difesa dovrebbe calcolare il termine di ricorso con attenzione, considerare eventuali rimedi tempestivi (es. istanze di reintegrazione o segnalazione di nullità) e, se possibile, sollevare l'eccezione della tardività della motivazione o chiedere misure cautelari processuali per preservare i diritti sostanziali.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.