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Sentenza civile

Cassazione Civile, Sentenza n. 34430/2021 del 15/11/2021

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

La ricorrente ha impugnato avvisi di accertamento Ici per il 2007 relativi a più particelle catastali (F.20 nn. 983, 281, 305, 317, 6) e la mancata riduzione del 50% per fabbricati inagibili, deducendo dieci motivi: sospensione del processo in attesa di pronunce di Cassazione su altre annualità; esistenza inesatta o errore di mappa della particella 983; inesistenza o qualificazione diversa della particella 281; vizi nella qualificazione e valutazione delle particelle 305 e 317 (usufrutto, dichiarazioni a valore zero, doppia imposizione, sovrastima e confluenza nella partita n.6549); errata imputazione soggettiva della particella 6 per eredità non accettata e assenza di prova di usucapione; natura inedificabile di terreni (sovrastima); e mancata considerazione delle dichiarazioni originarie che attestavano inagibilità dei fabbricati. La CTR aveva ritenuto legittimi gli avvisi e respinto le eccezioni, rilevando esistenza delle particelle, correttezza delle liquidazioni e tardività della dichiarazione di inagibilità prodotta dalla contribuente in primo grado.

La decisione

La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso nella parte decisiva, fondandosi sul carattere vincolante del giudicato formatosi a favore della ricorrente con precedenti sentenze di questa Corte (nn.11366-11367/2012) che avevano annullato avvisi Ici per le stesse particelle e questioni. La Corte ha ritenuto applicabile il principio secondo cui il giudicato tributario può espandersi nel tempo quando si tratta di fatti o qualificazioni giuridiche durevoli e comuni a più annualità. Perciò ha cassato la sentenza della CTR e, decidendo nel merito ex art.384 c.p.c., ha accolto il ricorso originario della contribuente annullando gli avvisi impugnati. Le spese di lite sono compensate.

Norme richiamate

  • art. 295 cod. proc. civ.

    richiamato dalla ricorrente in tema di sospensione necessaria del processo; la CTR ha ritenuto infondata l'istanza ritenendo che la sospensione non fosse prevista nella fattispecie

  • d.lgs. 504/1992, art. 1

    riferito alla soggettivita' e al presupposto d'imposizione Ici; la Corte ha valutato la permanenza degli elementi catastali e la loro efficacia pluriennale nella determinazione dell'imponibile

  • d.lgs. 504/1992, art. 8

    disciplinava la riduzione del 50% per fabbricati inagibili: la Corte ha richiamato l'obbligo di produrre perizia comunale o dichiarazione sostitutiva tempestiva, escludendo l'effetto retroattivo di una dichiarazione prodotta tardivamente nel primo grado

  • d.lgs. 504/1992, art. 11

    richiamato in relazione alla procedura di accertamento e alle riduzioni; la decisione ha preso in considerazione la regolarita' delle dichiarazioni originarie e l'onere probatorio

  • Regolamento Ici del Comune di Sondrio, art. 6

    richiamato dalla ricorrente in relazione alla valutazione e riduzione delle aree (es. 305 e 317); la CTR aveva applicato una riduzione diversa rispetto a quanto sostenuto dalla contribuente

  • art. 32 d.lgs. 546/1992

    citato in relazione alla memoria depositata dalla ricorrente nei gradi di merito; menzionato ma non decisivo

  • art. 360, co.1, n.3 cod. proc. civ.

    articolo invocato come motivo di cassazione per violazione e falsa applicazione di norme; la Corte lo ha esaminato nell'analisi dei vizi denunciati

  • art. 384 cod. proc. civ.

    consentito alla Corte di Cassazione di decidere nel merito senza rinvio, dato che non erano necessari ulteriori accertamenti di fatto

  • art. 23, comma 8-bis, D.L. 137/2020 (l. conv. 176/2020)

    richiamato per la trattazione in camera di consiglio con modalita' da remoto e senza discussione orale

  • Cass. sez. un. 13916/2006 (giurisprudenza)

    principio di efficacia espansiva del giudicato: il giudicato su questioni durevoli o su qualificazioni giuridiche preliminari puo' vincolare giudizi relativi a periodi d'imposta diversi

Massime di principio

  • Il giudicato tributario favorevole al contribuente su questioni che riguardano fatti o qualificazioni giuridiche durevoli (es. esistenza catastale, natura inedificabile, qualificazione di particelle) può avere efficacia vincolante anche su annualità diverse, se sussiste identita' e continuità degli elementi rilevanti
  • Per ottenere riduzioni Ici per inagibilita' (es. 50%) e' necessario adempiere alle formalita' richieste (perizia dell'ufficio tecnico comunale o dichiarazione sostitutiva) nei termini e non produrre la documentazione solo tardivamente in giudizio
  • Le dichiarazioni catastali e le denunce di successione/atti notarili possono costituire prova decisiva dell'esistenza o della qualificazione di particelle e pregiudicano avvisi di accertamento successivi quando il giudicato ne ha gia' accertato l'irrilevanza ai fini dell'imposizione
  • Il contribuente deve invocare e documentare eventuali precedenti sentenze favorevoli (giudicato esterno) nel corso del giudizio per ottenere l'estensione degli effetti sul medesimo rapporto impositivo in annualita' successive
  • Le amministrazioni comunali devono valutare l'efficacia di sentenze definitive precedenti prima di emettere o sostenere avvisi per annualita' successive quando gli elementi fattuali sono stabili
  • In controversie catastali e tributarie e' strategico distinguere tra vizi formali dell'atto (che possono portare solo all'annullamento dell'atto medesimo) e questioni sostanziali sulla qualificazione dei fatti, poiche' queste ultime possono produrre effetti vincolanti su piu' periodi d'imposta

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