Cassazione Civile, Sentenza n. 34201/2021 del 15/11/2021
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Poste Italiane impugnava la sentenza della Corte d'appello di Roma che l'aveva condannata a risarcire Unipolsai per l'incasso indebito di un assegno di traenza spedito per posta e negoziato da persona diversa dal beneficiario. Poste deduceva, fra altri profili, omissione di valutazione della propria diligenza nell'identificazione del presentatore (aver controllato carta d'identità e tessera sanitaria), rilevanza della spedizione per posta ordinaria ai fini del concorso di colpa del mittente e vizi nel riparto dell'onere della prova e nella quantificazione del danno.
La decisione
La Corte di Cassazione ha accolto il secondo motivo di ricorso (violazione del principio espresso dalle Sezioni Unite circa la spedizione per posta ordinaria quale fatto idoneo a integrare concorso di colpa del mittente) e ha cassato la sentenza impugnata limitatamente a tale profilo, rinviando la causa alla Corte d'appello di Roma in diversa composizione. Ha dichiarato inammissibili il primo e il terzo motivo, respinto il quarto motivo e assorbito il quinto. In sostanza la Corte ha ritenuto che la Corte d'appello non avesse correttamente applicato il principio secondo cui la spedizione per posta ordinaria di un assegno può costituire antecedente idoneo a concorrere causalmente all'evento dannoso, e ha posto la questione per nuovo esame in appello.
Norme richiamate
Regio Decreto n. 18736/1933
Richiamata in relazione alla disciplina dell'assegno; la Corte d'appello aveva esaminato la responsabilità della banca negoziatrice alla luce dell'art. 43, mentre la Cassazione non ha ritenuto decisiva la sola spedizione per posta ordinaria per escludere la responsabilità della banca senza valutare il concorso di colpa del mittente
Codice civile
Applicato dalla Corte d'appello per qualificare la responsabilità della banca negoziatrice come responsabilità contrattuale per inadempimento dell'obbligo di diligenza
Codice civile
Richiamato in ordine al parametro di diligenza dovuta nella prestazione professionale della banca/posta
Codice civile
Rilevante ai fini della regolamentazione del titolo di credito e del suo trasferimento; citato nel ricorso ma interpretazione operativa affidata alla giurisprudenza
Codice civile
Riferito al criterio di riparto dell'onere della prova; la Corte ha ritenuto inammissibile il motivo che introduceva questioni non sviluppate in sede di merito
Codice civile
Citato con riferimento alla natura del credito risarcitorio (valore vs valuta); la Cassazione ha confermato che il credito di risarcimento è di valore e soggetto a rivalutazione
Codice di procedura civile
Art. 96 richiamato in relazione alle spese per lite temeraria; art. 360 invocato per i motivi di cassazione (motivi di diritto e violazioni di norme)
D.P.R. n. 156/1973
Richiamato nel ricorso in relazione alla disciplina del servizio postale e alla rilevanza della forma di spedizione; la Corte ha valutato la rilevanza della spedizione per posta ordinaria ai fini del concorso di colpa
D.M. 26 febbraio 2004
Carta della qualità del servizio postale
Richiamato come elemento normativo sulle modalità di spedizione postale e qualità del servizio; utilizzato per valutare l'esposizione del mittente a rischi connessi alla spedizione ordinaria
Legge n. 445/2000
Citata nel ricorso in relazione a documenti e autocertificazioni; la Corte non ha fatto di questa norma il centro della decisione
Giurisprudenza di legittimità
Cass. Sez. U., 26 maggio 2020, n. 9769; Cass. SS.UU. n. 14712/2007
La pronuncia delle Sezioni Unite del 2020 è centrale: stabilisce che la spedizione per posta ordinaria di un assegno può integrare concorso di colpa del mittente; la normativa e la prassi (es. circolari ABI) sull'identificazione sono considerate elementi di diligenza dovuta per la banca/ente negoziatore
Massime di principio
- La banca o l'ente negoziatore di un assegno ha una responsabilità contrattuale che richiede un elevato standard di diligenza nell'identificazione del presentatore; la semplice verifica formale (es. un documento senza fotografia più il codice fiscale) può non essere sufficiente se il presentatore non è cliente abituale o non ha un rapporto precedente con l'istituto
- La spedizione per posta ordinaria di un assegno può costituire, secondo le Sezioni Unite, un comportamento del mittente idoneo a configurare concorso di colpa qualora il titolo venga sottratto o indebitamente riscosso: pertanto, nell'accertamento del danno e della responsabilità, il giudice deve valutare anche la condotta del mittente (scelta della modalità di invio) ai fini del riparto della responsabilità
- Le raccomandazioni operative (es. ABI) circa l'acquisizione di almeno due documenti d'identità con fotografia sono elementi utili per valutare la diligenza della banca: la mancata adesione può essere indice di negligenza rilevante
- Sul piano probatorio, chi allega un concorso di colpa del mittente deve indicare e provare i fatti rilevanti; viceversa, la banca deve dimostrare di avere adottato le cautele richieste dalla natura dell'operazione e dalle prassi poste a tutela dei titoli
- I crediti risarcitori sono crediti di valore e non di valuta: la quantificazione del danno deve tenere conto della rivalutazione monetaria
- In ipotesi simili è opportuno procedere a doppia cautela: il mittente dovrebbe utilizzare modalità di spedizione tracciate o assicurate per titoli di valore; l'istituto che incassa dovrebbe richiedere documenti con fotografia e verifiche supplementari per presentatori non identificati in precedenza
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