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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 17997/2023 del 02/05/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione avverso la sentenza di appello che ha assolto l'imputato dall'omicidio stradale ritenendo il fatto non costituente reato. Il Procuratore Generale denunciava il vizio del travisamento della prova sostenendo che l'evento fosse prevedibile e evitabile: dal filmato e dagli atti sarebbe emersa la presenza delle luci di emergenza del veicolo della vittima e la tempestiva segnalazione dell'ostacolo, nonché il fatto che numerosi altri conducenti erano riusciti a schivare l'ostacolo; si chiedeva quindi l'annullamento perché la Corte d'appello avrebbe erroneamente ritenuto imprevedibile e non evitabile l'ingombro in corsia di marcia dell'imputato.

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso del Procuratore Generale e ha confermato l'assoluzione pronunciata dalla Corte d'appello. La Cassazione ha ritenuto legittima la ricostruzione di merito sulla evitabilità dell'evento: pur riconoscendo che la presenza di un ostacolo in autostrada è prevedibile ai sensi dell'art. 141 cod. strada, la Corte d'appello aveva correttamente valutato il profilo controfattuale (se un comportamento alternativo lecito avrebbe evitato l'evento) rilevando che l'imputato procedeva con fari anabbaglianti (uso degli abbaglianti inibito dall'art. 153 c.3), che la visibilità operativa si riduceva fino a circa 50 m e che le corsie a destra erano occupate rendendo impossibile una manovra di scarto. La Cassazione ha sottolineato che, in sede di legittimità, non può sostituirsi al giudice di merito nelle valutazioni probatorie quando queste siano motivate in modo coerente e non manifestamente illogico, e ha concluso che il ricorso non ha confutato il ragionamento controfattuale svolto in sentenza.

Norme richiamate

  • art. 589-bis cod. pen. (omicidio stradale)

    Norma sostanziale che disciplina il reato contestato; la corte ha valutato la sussistenza della colpa sulla base della prevedibilità ed evitabilità dell'evento più che sul mero accertamento dell'investimento

  • art. 141 d.lgs. 30 aprile 1992, n. 285 (Codice della strada)

    Il conducente deve sempre conservare il controllo del proprio veicolo ed essere in grado di compiere tutte le manovre necessarie in condizione di sicurezza, specialmente l'arresto tempestivo del veicolo entro i limiti del suo campo di visibilità e dinanzi a qualsiasi ostacolo prevedibile

    La norma presuppone la prevedibilità degli ostacoli in strada; tuttavia la Corte ha distinto tra prevedibilità e evitabilità, richiedendo un giudizio controfattuale per accertare la colpa

  • art. 153 cod. strada

    "I conducenti devono spegnere i proiettori di profondità passando a quelli anabbaglianti... c) in qualsiasi altra circostanza se vi sia pericolo di abbagliare gli altri utenti della strada..." (comma 3, lett. c)

    La Corte ha ritenuto corretta l'assunzione che, in presenza di traffico ed incroci con veicoli opposti, l'uso degli abbaglianti fosse inibito; ciò ha ridotto la distanza utile di avvistamento e inciso sulla valutazione dell'evitabilità

  • art. 142, comma 1, d.lgs. 30 aprile 1992, n. 285 (limiti di velocità)

    Riferimento normativo alla contestazione originale di eccesso di velocità; la Corte di merito ha valutato comunque la reale possibilità di ridurre la velocità in relazione alle condizioni di visibilità e alle corsie occupate

  • art. 43 cod. pen. (nesso causale e colpa)

    Richiama il principio che per la configurazione della colpa occorra il nesso eziologico e che l'evento debba essere evitabile con la condotta diligente; la Corte ha richiamato la necessità dell'analisi controfattuale "ex ante" per valutare la colpa

Massime di principio

  • Distinguere sempre tra prevedibilità dell'evento (se un ostacolo può ragionevolmente presentarsi) e evitabilità concreta: non è sufficiente che l'evento fosse prevedibile; occorre valutare se un comportamento alternativo lecito, valutato ex ante, avrebbe avuto concrete probabilità di evitare l'esito.
  • In processo per omicidio/lesioni stradali il giudice valuta il profilo controfattuale: la parte che contesta una decisione assolutoria deve affrontare direttamente e confutare la ricostruzione dell'evitabilità formulata dal giudice di merito.
  • Condizioni di visibilità e uso delle luci (art. 153 c.3) sono elementi fondamentali: l'inibizione degli abbaglianti può ridurre drasticamente la distanza di avvistamento e influire sulla valutazione della colpa.
  • La presenza di altri veicoli che hanno evitato l'ostacolo non è in sé decisiva: occorre valutare le condizioni al momento preciso del transito del soggetto (corsie occupate, spazio laterale disponibile, tempi utili di frenata).
  • In sede di Cassazione il sindacato si limita alla verifica della coerenza logica e della compatibilità con il senso comune delle motivazioni di merito; non è ammessa la riconsiderazione integrale delle valutazioni probatorie se motivate correttamente.
  • Per il pubblico ministero/procuratore è strategico non limitarsi a sostenere la prevedibilità ma dimostrare, con argomentazione e prova specifica, che un comportamento alternativo conforme alle regole della diligenza avrebbe con apprezzabili probabilità evitato l'evento.

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