Cassazione Civile, Ordinanza n. 23052/2022 del 25/07/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente (impresa)
La controversia
La controversia nasce dall’impugnazione, da parte di due società operanti nell’ambito portuale, di due decreti del presidente dell’autorità portuale che avevano aumentato del 100% e poi ulteriormente l’aliquota utile alla determinazione della tassa portuale per alcune voci merceologiche previste dal d.P.R. n. 107/2009. Il TAR aveva accolto alcune censure, mentre il Consiglio di Stato, in sede di rinvio dopo una precedente pronuncia delle Sezioni Unite che aveva escluso la giurisdizione tributaria, ha rigettato l’appello delle amministrazioni ritenendo che i decreti avessero natura regolamentare e che richiedessero una puntuale motivazione sui criteri, sulle ragioni dell’aumento e sulla scelta di incidere solo su una categoria merceologica. Le amministrazioni hanno allora proposto ricorso per cassazione deducendo due motivi: 1) eccesso di potere giurisdizionale per invasione della sfera legislativa, sostenendo che il Consiglio di Stato avrebbe creato una norma nuova qualificando i decreti come regolamentari senza considerare la ratio della disciplina; 2) eccesso di potere giurisdizionale per sconfinamento nel merito, perché il giudice amministrativo avrebbe compiuto una valutazione diretta di opportunità e convenienza dell’atto amministrativo.
La decisione
La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. Ha ritenuto che il Consiglio di Stato si sia limitato a un’attività interpretativa delle norme e alla qualificazione giuridica degli atti, senza creare una norma nuova né invadere la funzione legislativa. Ha inoltre escluso lo sconfinamento nel merito, osservando che il giudice amministrativo aveva censurato la mancanza di motivazione e l’assenza di esplicitazione dei criteri seguiti, restando così nell’ambito del sindacato di legittimità. Le ricorrenti sono state condannate al pagamento delle spese in favore delle società costituite ed è stato dato atto dei presupposti per il raddoppio del contributo unificato.
Norme richiamate
è richiamato per escludere la giurisdizione tributaria sugli atti che incidono su un numero indeterminato di soggetti e non rientrano tra gli atti impugnabili davanti al giudice tributario
art. 111, ottavo comma, Cost.
il ricorso per cassazione contro le sentenze del Consiglio di Stato è ammesso solo per i motivi inerenti alla giurisdizione, non per errori interpretativi o di merito
art. 13, comma 1-quater, d.P.R. n. 115/2002
viene richiamato per dare atto dei presupposti processuali del raddoppio del contributo unificato, se dovuto
costituisce la base normativa della tassa portuale e delle voci merceologiche rilevanti nel caso concreto
Massime di principio
- L’eccesso di potere giurisdizionale per invasione della sfera legislativa non è configurabile quando il giudice speciale si limiti a interpretare la disciplina applicabile, anche valorizzandone la ratio e il coordinamento sistematico, senza creare una norma nuova.
- La qualificazione giuridica di un atto amministrativo come regolamentare o generale, se compiuta tramite interpretazione delle sue caratteristiche e del quadro normativo, rientra nell’esercizio della funzione giurisdizionale e non integra di per sé sconfinamento nel potere legislativo.
- Sussiste eccesso di potere giurisdizionale per sconfinamento nel merito solo quando il giudice amministrativo valuti direttamente l’opportunità o convenienza dell’atto, oppure si sostituisca all’amministrazione adottando una decisione sostanzialmente autoesecutiva e non lasciando spazio a ulteriori determinazioni amministrative.
- Il sindacato di legittimità dell’atto amministrativo può estendersi alla verifica della presenza e sufficienza della motivazione e all’esplicitazione dei criteri che hanno guidato l’esercizio del potere, senza per questo tradursi in una valutazione di merito riservata alla pubblica amministrazione.
Come è indicizzato
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza civile, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza civile
- ordinanza_civile · 25 lug 2022Cassazione Civile, Ordinanza n. 23010/2022 del 25/07/2022
- ordinanza_civile · 25 lug 2022Cassazione Civile, Ordinanza n. 23050/2022 del 25/07/2022
- ordinanza_civile · 25 lug 2022Cassazione Civile, Ordinanza n. 23053/2022 del 25/07/2022
- ordinanza_civile · 25 lug 2022Cassazione Civile, Ordinanza n. 23054/2022 del 25/07/2022
- ordinanza_civile · 25 lug 2022Cassazione Civile, Ordinanza n. 23055/2022 del 25/07/2022
- ordinanza_civile · 25 lug 2022Cassazione Civile, Ordinanza n. 23058/2022 del 25/07/2022
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza civile →