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Sentenza

Sentenza n. 126/2026 - L'aquila, Sezione 1

per l'accertamento della mancata ottemperanza da parte del Ministero Istruzione e del Merito a Sentenza del Tribunale, Giudice del Lavoro, avente ad oggetto Bonus Carta n.179 /2024 del Tribunale di Teramo - RG 1840 /2024

Giustizia amministrativa202500222

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Abruzzo - L'Aquila, Sez. ISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione da parte del Ministero della sentenza del Tribunale di Teramo che aveva riconosciuto il diritto al beneficio economico della Carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha chiesto l'ottemperanza alla sentenza n. 179/2024 del Tribunale di Teramo, giudice del lavoro, con la quale le era stato riconosciuto il diritto a fruire del beneficio economico della Carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione dei docenti previsto dalla legge n. 107/2015. Nonostante la notificazione della sentenza con formula esecutiva, il Ministero non aveva adempiuto all'obbligo di conformarsi alla decisione giudiziale.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso ritenendo sussistenti i presupposti dell'azione di ottemperanza nei confronti della pubblica amministrazione per l'attuazione di una sentenza del giudice ordinario. Ha ordinato al Ministero dell'Istruzione e del Merito di dare integrale esecuzione alla sentenza del Tribunale di Teramo entro sessanta giorni dalla comunicazione o notificazione della pronuncia. Per l'eventuale ulteriore inadempimento, ha nominato quale commissario ad acta il Direttore generale della Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la formazione del personale scolastico e la valutazione del sistema nazionale di istruzione, con facoltà di delega, assegnandogli ulteriori sessanta giorni dalla comunicazione dell'inadempimento. Il commissario opera senza compenso. Il Ministero è stato condannato al pagamento di 800 euro, oltre accessori di legge, con distrazione delle spese in favore dei difensori della ricorrente dichiaratisi antistatari.

Norme richiamate

  • art. 112, comma 2, lett. c), c.p.a.

    delle sentenze passate in giudicato e degli altri provvedimenti ad esse equiparati del giudice ordinario, al fine di ottenere l'adempimento dell'obbligo della pubblica amministrazione di conformarsi, per quanto riguarda il caso deciso, al giudicato

    L'azione di ottemperanza è proponibile per ottenere l'attuazione, da parte della pubblica amministrazione, delle sentenze del giudice ordinario e l'adempimento dell'obbligo di conformarsi alla decisione giudiziale per il caso deciso.

  • art. 91 c.p.c.

    La disposizione è richiamata quale base per la liquidazione delle spese processuali, determinate dal giudice tenendo conto del carattere seriale della controversia.

  • legge n. 107/2015

    La legge è indicata quale fonte del beneficio economico della Carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione dei docenti, riconosciuto alla ricorrente dalla sentenza del giudice del lavoro.

Massime di principio

  • L'azione di ottemperanza può essere proposta davanti al giudice amministrativo per ottenere l'attuazione di una sentenza del giudice ordinario e l'adempimento dell'obbligo della pubblica amministrazione di conformarsi alla decisione giudiziale nel caso deciso.
  • Quando accerta l'inottemperanza dell'amministrazione a una sentenza del giudice ordinario, il giudice amministrativo può assegnare all'amministrazione un termine per adempiere e nominare sin d'ora un commissario ad acta per l'eventuale esecuzione sostitutiva in caso di ulteriore inerzia.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad acta

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