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Cassazione Penale, Ordinanza n. 19537/2026 del 28/05/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (amministrazione)

La controversia

La vicenda riguarda un detenuto sottoposto al regime detentivo speciale di cui all'art. 41-bis ord. pen., nei confronti del quale era stata disposta la proroga del regime da parte dell'autorità amministrativa. Il Tribunale di sorveglianza aveva rigettato il reclamo proposto contro il decreto ministeriale di proroga. In cassazione la difesa deduceva violazione di legge e motivazione meramente apparente, sostenendo che il giudice di merito non avesse adeguatamente spiegato la persistente capacità del condannato di mantenere collegamenti con l'organizzazione criminale di riferimento, avendo valorizzato soltanto la biografia criminale e la vitalità del sodalizio mafioso.

La decisione

La Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso. Ha ritenuto che, ai fini della proroga del regime differenziato, non sia richiesta la prova certa dei collegamenti con l'associazione criminale, ma sia sufficiente una ragionevole probabilità fondata sugli elementi conoscitivi acquisiti. Ha quindi giudicato congrua e non apparente la motivazione del Tribunale di sorveglianza, che aveva richiamato: l'elevato spessore criminale del detenuto e il suo ruolo apicale in Cosa Nostra; l'assenza di segnali di dissociazione e alcuni provvedimenti di trattenimento della corrispondenza come indici di attualità della pericolosità; la persistente vitalità della cosca di riferimento desunta da indagini recenti e da ordinanze cautelari emesse tra il 2023 e il 2025. Conseguentemente, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e della somma di euro 3.000 alla Cassa delle ammende ex art. 616 c.p.p.

Norme richiamate

  • art. 41-bis ord. pen.

    Il regime detentivo speciale può essere prorogato quando permangono elementi che rendano ragionevolmente probabile la permanenza di collegamenti con l'associazione criminale di riferimento.

  • art. 616 c.p.p.

    In caso di inammissibilità del ricorso, il ricorrente è condannato al pagamento delle spese processuali e, salvo esonero, di una somma in favore della Cassa delle ammende.

Massime di principio

  • Per la proroga del regime detentivo differenziato ex art. 41-bis ord. pen. non è necessaria una prova certa e definitiva della permanenza dei collegamenti con l'organizzazione criminale, essendo sufficiente che essi possano essere ragionevolmente ritenuti probabili sulla base degli elementi acquisiti.
  • La motivazione del provvedimento di proroga è sufficiente quando valorizza in modo specifico e convergente il profilo criminale del detenuto, la mancanza di condotte di reale dissociazione e la persistente vitalità del sodalizio di riferimento.
  • In sede di legittimità, non sono deducibili come censure di merito generici vizi motivazionali che mirino a ottenere una nuova valutazione degli elementi già esaminati dal giudice della sorveglianza.
  • La presenza di elementi indiziari attuali, anche indiretti, può legittimare il mantenimento del regime speciale se essi consentono di inferire la persistenza del pericolo di collegamenti con l'associazione criminale.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioniSorveglianza speciale
RamiProcesso penaleMisure di prevenzione
IstitutiOnere della provaNullità processuale

Testo integrale

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