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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 20640/2025 del 03/06/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

I ricorrenti impugnavano la conferma in appello delle condanne per bancarotta fraudolenta (distrattiva e documentale) relative al fallimento della "GSM General Contractors s.r.l.". Le censure comprendevano: (i) per Distefano, l'omessa perfezione della notifica del decreto di citazione per l'appello (mancata prova della ricezione della raccomandata di avviso di deposito - CAD); (ii) per entrambi, carenza di motivazione e contestata prescrizione dei reati; (iii) per Dolia, criticità e ambiguità nella ricostruzione del dolo relativo alla bancarotta fraudolenta documentale, con richiamo alla necessità di verificare il requisito soggettivo specifico (volontà di arrecare pregiudizio ai creditori) e menzione di una precedente assoluzione di Dolia dalla bancarotta distrattiva e del proscioglimento per prescrizione del reato di cui all'art. 483 c.p.

La decisione

La Corte di cassazione ha ritenuto entrambi i ricorsi fondati. Per Distefano ha accertato la nullità assoluta della sentenza di appello per mancata perfezione della notifica: la raccomandata CAD non risulta ricevuta, il piego era stato rispedito al mittente e quindi la citazione non si è perfezionata; ne consegue l'annullamento della sentenza di appello. Per Dolia la Cassazione ha rilevato che la Corte di appello ha fornito una motivazione lacunosa e contraddittoria sul profilo soggettivo della bancarotta documentale, senza spiegare come il dolo specifico fosse dimostrato alla luce dell'assoluzione per la bancarotta distrattiva in primo grado; la sentenza d'appello è quindi annullata anche per tale vizio. La sentenza impugnata è annullata e la causa è rinviata per nuovo giudizio ad altra sezione della Corte d'appello di Catania. La Corte ha inoltre precisato il calcolo della prescrizione, indicando che il termine massimo scatterà il 25 maggio 2025 (tenendo conto delle sospensioni indicate), escludendo la maturazione della prescrizione nell'ottobre 2024 come sostenuto dai ricorrenti.

Norme richiamate

  • art. 483 cod. pen.

    Riferito al reato di falsa denuncia: la Corte segnala che, benché menzionata nella motivazione di merito, la falsa denunzia non può sostituire la prova del dolo necessario per la bancarotta fraudolenta documentale se non vi è stata condanna per tale reato.

  • art. 178 lett. c) cod. proc. pen.

    art. 178 lett. c) cod. proc. pen.

    Richiamato come fondamento della nullità in caso di mancata citazione dell'imputato; la mancata perfezione della notifica integra una nullità assoluta della sentenza di cui all'art. 179 c.p.p.

  • art. 179 cod. proc. pen.

    Collegato all'art. 178 c) per affermare la nullità assoluta della sentenza quando l'imputato non è stato validamente citato per il giudizio di appello.

  • art. 8 comma 4 legge 890/1982

    art. 8, comma 4, l. 890/1982

    Richiamato nella ricostruzione storica delle garanzie sulla notifica tramite raccomandata con avviso di ricevimento e nella funzione costituzionale di tutela della conoscenza dell'atto da parte del destinatario.

  • Sezioni Unite civili, sentenza n. 10012 del 15/04/2021

    Principio richiamato: ove l'atto non sia consegnato per rifiuto o temporanea assenza, la prova del perfezionamento della notifica richiede la produzione dell'avviso di ricevimento della raccomandata che comunica l'avvenuto deposito (CAD); la sola spedizione dell'avviso non è sufficiente.

  • Corte costituzionale, sentenza n. 346 del 1998

    Richiamata a conferma della necessità di garanzie sulla notifica (comunicazione tramite raccomandata) come condizione di compatibilità con principi costituzionali relativi alla tutela del diritto di difesa.

Massime di principio

  • La notifica a mezzo posta è perfezionata solo se nella procedura di CAD è dimostrata la effettiva ricezione dell'avviso; la sola spedizione dell'avviso di deposito non prova la conoscenza dell'atto da parte del destinatario e può determinare la nullità assoluta del giudizio di appello.
  • Quando un imputato è stato assolto in primo grado da una fattispecie (es. bancarotta distrattiva), la Corte d'appello non può fondare la condanna per altra fattispecie collegandola genericamente alle stesse condotte senza un autonomo e specifico accertamento del requisito soggettivo richiesto (dolo specifico volto a recare pregiudizio ai creditori) per la bancarotta fraudolenta documentale.
  • La motivazione della sentenza di appello deve affrontare e risolvere le doglianze specifiche mosse dall'imputato; motivazioni lapidarie, contraddittorie o che non distinguono le posizioni soggettive dei vari amministratori sono viziate e giustificano l'annullamento e il rinvio.
  • Le eccezioni sulla prescrizione richiedono un calcolo preciso dei termini tenendo conto di sospensioni e interruzioni (es. astensioni forensi, richieste di rinvio); non è sufficiente una mera affermazione sulla maturazione del termine senza la prova dei periodi computati.
  • In casi analoghi, difesa pratica: verificare tempestivamente la prova della notifica (richiedere l'AR/CAD), sollevare subito la nullità della citazione se mancante, chiedere motivazione puntuale in appello circa il dolo specifico per reati documentali, e calcolare la prescrizione con l'eventuale contributo di sospensioni/interruzioni documentate.

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