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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 48223/2022 del 20/12/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione per violazione di legge e vizio di motivazione in relazione all'esclusione della causa di non punibilità prevista dall'art. 131-bis c.p. (particolare tenuità del fatto). Il ricorrente ha dedotto che la Corte territoriale non ha effettuato una valutazione complessa e congiunta di tutte le peculiarità della fattispecie concreta (come richiesto dalle sezioni unite nella S.U. n. 13681/2016, c.d. Tushaj), limitandosi ad affermare l'elemento dell'intenzionalità in modo apodittico senza indicare elementi concreti che giustificassero la non riconoscibilità della particolare tenuità.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto il motivo fondato e ha annullato la sentenza impugnata limitatamente alla questione concernente l'art. 131-bis c.p., disponendo il rinvio ad altra sezione della Corte d'appello di Messina per un nuovo giudizio su quel punto. Rimangono confermate, in quanto non censurate con successo, la declaratoria di responsabilità per il reato previsto dall'art. 95 d.P.R. 115/2002 (falsa dichiarazione per ammissione al patrocinio a spese dello Stato) e la concessione del beneficio della sospensione condizionale della pena operata in sede di appello; la cassazione ha però imposto alla Corte territoriale di motivare compiutamente sulla sussistenza o meno della causa di non punibilità.

Norme richiamate

  • art. 95 d.P.R. 115/2002

    Norma sulla quale è stata dichiarata la responsabilità dell'imputato: falsa dichiarazione delle condizioni di reddito per l'ammissione al patrocinio a spese dello Stato. Usata come fattispecie contestata nel processo.

  • art. 131-bis cod. pen.

    Disposizione che prevede la non punibilità per particolare tenuità del fatto. La Corte di cassazione ha ritenuto che la Corte territoriale non abbia valutato correttamente e in modo completo i parametri richiesti per verificare l'applicabilità di questa causa, limitandosi a considerare in modo apodittico l'intenzionalità.

  • Sentenza S.U. n. 13681/2016 (Tushaj)

    Giurisprudenza di legittimità richiamata dalla cassazione che impone una valutazione complessiva e congiunta di tutte le peculiarità concrete della fattispecie (modalità della condotta, danno o pericolo, grado di colpevolezza ecc.) per stabilire la particolare tenuità del fatto.

Massime di principio

  • La causa di non punibilità per particolare tenuità ex art. 131-bis c.p. richiede una valutazione complessiva e motivata di tutti i parametri della fattispecie concreta: modalità della condotta, danno o pericolo derivato, grado di colpevolezza e altre peculiarità rilevanti.
  • Non è sufficiente l'affermazione generica del giudice che è presente l'elemento intenzionale: la sentenza deve indicare elementi concreti e specifici della fattispecie che giustifichino il rifiuto di riconoscere la tenuità.
  • Va sempre distintamente considerato il 'fatto tipico' (la fattispecie normativa) dal 'fatto storico' (le circostanze concrete): la motivazione deve collegare la ricostruzione storica alla valutazione della rilevanza penale ridotta.
  • Se il giudice di merito omette una motivazione adeguata sulla particolare tenuità, la Cassazione annullerà limitatamente a quel punto e rinvierà per un nuovo esame, senza necessariamente rimettere in discussione tutte le altre valutazioni di colpevolezza.
  • Per ottenere il riconoscimento della tenuità, il difensore dovrebbe documentare e sottolineare elementi come il limitato danno effettivo o rischio creato, modalità esigue o strumentali della condotta, basso grado di colpevolezza, assenza di reiterazione e fatti personali che attenuino la gravità.

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