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Cassazione Civile, Ordinanza n. 15048/2025 del 05/06/2025

Giurisprudenza giuslavoristica

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (datore di lavoro)

La controversia

Il lavoratore aveva impugnato dinanzi al Tribunale di Roma il licenziamento disciplinare intimatogli dalla società datrice di lavoro per assenze ingiustificate dal 24 novembre 2022 al 1 dicembre 2022 e dal 5 dicembre 2022 al 14 gennaio 2023. Il Tribunale aveva rigettato la domanda; la Corte d'appello di Roma aveva a sua volta respinto l'appello. Il lavoratore ha quindi proposto ricorso per cassazione articolato in tre motivi, ma dalla decisione di legittimità non emerge il contenuto dei motivi, poiché la Corte non è entrata nel loro esame. La Suprema Corte ha rilevato che il ricorrente aveva depositato, a corredo del ricorso, una copia incompleta della sentenza impugnata, costituita solo dalla prima pagina e priva della motivazione, rendendo impossibile la conoscenza della decisione di merito e quindi l'ammissibilità del ricorso.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato improcedibile il ricorso perché il deposito della sentenza impugnata era incompleto e non consentiva di conoscere la motivazione della pronuncia d'appello, in violazione dell'art. 369, secondo comma, n. 2, c.p.c. Non sono stati esaminati i tre motivi di ricorso. Il ricorrente è stato condannato alla rifusione delle spese di lite in favore della controricorrente ed è stato dato atto dell'obbligo di versare l'ulteriore importo a titolo di contributo unificato, se dovuto.

Norme richiamate

Massime di principio

  • Il ricorso per cassazione è improcedibile quando non sia depositata, nei modi prescritti, una copia completa della sentenza impugnata, se l'incompletezza impedisce alla Corte di conoscere la motivazione del provvedimento.
  • L'onere di deposito del provvedimento impugnato grava sulla parte ricorrente e la sua inosservanza non è sanata dal solo fatto che dal fascicolo possano evincersi dati parziali sulla decisione.
  • Quando la violazione riguarda l'intera motivazione e non una porzione marginale dell'atto, la Corte non può colmare il vuoto tramite integrazioni interpretative e deve dichiarare l'improcedibilità del ricorso.

Come è indicizzato

MaterieLicenziamentoImpugnazioni
RamiLavoroProcesso civile
SottomaterieGiusta causaRicorso per cassazione
IstitutiOnere della prova

Testo integrale

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