Cassazione Penale, Sentenza n. 46352/2023 del 16/11/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Conflitto di competenza territoriale relativo al procedimento n. 1129/2023 r.g.n.r. per il reato di diffamazione a mezzo social network (Facebook) contestato a Francesco Carbone nei confronti di tre magistrati (Annadomenica Gallucci, Amedeo Bortone, Gabriele Paci). La vicenda processuale: denuncia presentata da Gallucci alla Procura di Ancona (15/07/2020), trasmissione a Caltanissetta (07/09/2020) per distretto; Caltanissetta ha ritenuto sussistere competenza funzionale e ha trasmesso a Catania; la Procura di Catania ha esercitato l azione (10/03/2021) ma il Tribunale di Catania, applicando l art. 9 c.p.p. e ritenendo il domicilio dell imputato in Eboli, si e dichiarato incompetente (21/12/2022) e ha trasmesso gli atti a Salerno; Salerno ha poi trasmesso a Termini Imerese (valutando domicilio dell indagato in Villafrati); la Procura di Termini Imerese ha esercitato l azione e il GIP di Termini Imerese, ritenendo invece applicabile il criterio di cui all art. 11 c.p.p. dato che una delle persone offese prestava servizio in quella sede, ha dichiarato la propria incompetenza e ha sollevato conflitto ai sensi degli artt. 28 e 30 c.p.p.
La decisione
La Corte ha dichiarato la competenza del Tribunale di Catania. Il ragionamento: per la diffamazione via internet la competenza territoriale va individuata nel luogo in cui il terzo percepisce l espressione ingiuriosa; in difetto si applica la regola suppletiva dell art. 9 c.p.p. (residenza o domicilio dell autore al momento del fatto). Tuttavia, dato che tra le persone offese figura un magistrato che all epoca prestava servizio a Termini Imerese, va applicato il criterio speciale di cui all art. 11 c.p.p. che attribuisce la competenza al Tribunale del distretto competente per il pubblico ufficio offeso; in base a cio la competenza e stata attribuita al Tribunale di Catania e la richiesta del Sostituto Procuratore Generale per la declaratoria di competenza di Catania e stata accolta.
Norme richiamate
Individuazione del reato contestato: diffamazione. La sentenza considera che il reato e stato commesso tramite diffusione telematica, il che richiede l individuazione del luogo di consumazione in cui i terzi percepiscono l espressione ingiuriosa.
Criterio speciale di competenza territoriale quando la persona offesa e un pubblico ufficiale o un pubblico impiegato in relazione all ufficio; la Corte lo applica per attribuire competenza al Tribunale di Catania in presenza di magistrati offesi e di collegamento con la sede dell ufficio.
Regola suppletiva di competenza territoriale basata sulla residenza o sul domicilio dell autore al momento del fatto. Utilizzata dai giudici intermedi quando non e possibile individuare il luogo di consumazione in cui i terzi hanno percepito l offesa.
art. 12, comma 1, lett. b) cod. proc. pen.
Riferimento alla competenza funzionale che ha indotto la Procura di Caltanissetta a trasmettere gli atti a Catania, considerata la qualita delle persone offese (magistrati) e l interesse funzionale dell Ufficio.
Norma relativa all istituto del conflitto di competenza sollevato dal giudice che si ritiene incompetente; usata dal GIP di Termini Imerese per sollevare il conflitto.
Disciplina della procedura per la decisione del conflitto di competenza davanti all autorita giudiziaria superiore, richiamata nella vicenda.
Massime di principio
- Per reati commessi via internet (es. diffamazione su social) la competenza territoriale va, ove possibile, individuata nel luogo in cui i terzi percepiscono l espressione ingiuriosa; se cio non e determinabile si applica la regola suppletiva dell art. 9 c.p.p. basata su residenza o domicilio dell autore al momento del fatto.
- La qualita della persona offesa puo incidere sul criterio di competenza: se si tratta di un pubblico ufficiale o di un pubblico impiegato in relazione all ufficio, va considerato l art. 11 c.p.p. che puo attribuire la competenza al Tribunale del distretto rilevante per l ufficio offeso.
- I trasferimenti di competenza tra Procure (e i corrispondenti provvedimenti dei giudici) devono rispettare l ordine dei criteri di determinazione della competenza; decisioni diverse possono dar luogo a conflitto di competenza che va risolto secondo la procedura prevista dagli artt. 28 e 30 c.p.p.
- Ai fini della competenza basata su domicilio o residenza non rilevano i cambiamenti successivi alla data del fatto: conta il domicilio o la residenza dell imputato al momento della commissione del reato.
- In presenza di piu persone offese collocate in distretti diversi, puo rendersi necessario prioritariamente valutare il criterio speciale (art. 11) rispetto alla regola generale (art. 9), tenendo conto della rilevanza funzionale dell ufficio offeso.
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