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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 38364/2022 del 12/10/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

I ricorrenti impugnavano la sentenza di conferma della condanna per peculato continuato (appropriazione di complessivi euro 43.756,53) lamentando inosservanza dell'art. 627, comma 3, c.p.p.: la Corte del rinvio avrebbe esteso la responsabilità a condotte posteriori al 30 luglio 2009, nonostante la sentenza di annullamento della Suprema Corte avesse limitato l'annullamento alle sole condotte successive a quella data. La difesa contestava inoltre l'assenza di prova certa del momento materiale di apprensione delle somme e richiamava la rilevanza del calendario contrattuale dei versamenti settimanali per escludere appropriazioni posteriori alla perdita della disponibilità dei locali.

La decisione

La Corte ha ritenuto i ricorsi fondati e ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata limitatamente alle condotte successive al 30 luglio 2009 perché gli imputati non hanno commesso il fatto, eliminando la relativa pena (due mesi di reclusione ciascuno inflitti per aumento in continuazione). Ha rideterminato la pena finale in anni 3 di reclusione per Teresa Federico e in anni 4 e (testo dispositivo fornito troncato rispetto alla indicazione completa della pena per Francesco Abbenante).

Norme richiamate

  • art. 627, comma 3, c.p.p.

    Richiamato dai ricorrenti per denunciare violazione del limite di intervento del giudice del rinvio: il giudice deve rispettare la portata dell'annullamento deciso dalla Corte di legittimità e non può estendere la condanna a fatti esclusi dall'annullamento.

  • contratto tra SNAI e R.C. s.r.l., art. 7.2 (B) (gestione flussi di cassa)

    "....con cadenza settimanale (entro la giornata del martedì) SNAI dovrà predisporre il prospetto di liquidazione settimanale delle competenze relative alla settimana precedente e per via telematica lo metterà a disposizione del punto SNAI: in tale prospetto, per ciascuna tipologia di gioco, sarà indicato l'importo relativo al saldo di gioco da versare a SNAI entro il giorno successivo (mercoledì)"

    La clausola contrattuale impone un obbligo di riversamento settimanale dei saldi di gioco; pertanto, l'assenza di "incassi" o saldi attivi dopo una certa data rende meno probabile che siano avvenute appropriazioni successivamente, e consente di circoscrivere temporalmente la responsabilità.

  • delitto di peculato (art. 314 c.p.)

    La fattispecie richiede identificazione dell'appropriazione di somme o cose sequestrate a causa della qualitaà o funzione del soggetto; per la configurabilità della condotta continuata occorre poter individuare con sufficiente certezza il momento materiale dell'apprensione delle somme.

  • Cass. sent. n. 51582 del 2 ottobre 2019

    La Suprema Corte, con la sentenza rescindente, aveva annullato la decisione di merito limitatamente alle condotte successive al 30 luglio 2009, chiedendo al giudice del rinvio di non assumere argomentazioni non corrette per attribuire agli imputati ammanchi verificatisi dopo la perdita della disponibilità dei locali.

Massime di principio

  • Quando la Cassazione annulla parzialmente una condanna limitandola a un periodo specifico, il giudice del rinvio non può estendere la responsabilità ai fatti esclusi dall'annullamento senza nuovi e certi elementi probatori.
  • La disciplina contrattuale dei flussi di cassa (obbligo di liquidazione settimanale) può essere determinante per datare l'eventuale appropriazione: assenza di incassi dopo una certa data esclude appropriazioni posteriori riconducibili ai gestori.
  • La perdita della disponibilità dei locali aziendali interrompe la possibilità materiale di appropriazione delle somme; ammanchi posteriori non sono automaticamente imputabili a chi non aveva più la disponibilità.
  • Per reati come il peculato continuato è cruciale individuare con precisione il momento della materiale apprensione delle somme; l'assenza di prova puntuale comporta l'annullamento o l'esclusione della responsabilità per quei periodi.
  • Se vengono annullate parti delle condotte considerate per la continuazione, l'aumento di pena per continuazione va ricalcolato o eliminato conformemente alle parti annullate.

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