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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 38358/2022 del 12/10/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza di riesame che aveva rigettato l'opposizione al decreto di sequestro preventivo dei terreni (particelle 16,17,18,19 foglio 9 Comune di Conversano) per presunti reati paesaggistici (art. 146 e 181 d.lgs. 42/2004). Il ricorrente deduceva violazione di legge e vizio di motivazione: mancata motivazione sul periculum in mora per opere già concluse; illegittima integrazione della motivazione operata dal Tribunale del riesame (sostituzione o aggiunta di una nuova motivazione e di una diversa contestazione cautelare, con riferimento anche all'art. 425 bis c.p.), e censura del trattamento della societa Enoagricola s.r.l. come terza interessata.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto che i motivi proposti riguardassero in prevalenza vizi di motivazione e fatti, e che il rimedio in Cassazione contro i provvedimenti di sequestro è ammesso solo per violazione di legge. La motivazione del provvedimento impugnato è stata ritenuta adeguata, non contraddittoria e coerente: il periculum in mora non è stato dedotto dalla sola esistenza della vigna ma dalla concreta disponibilità del bene e dal rischio di ulteriore deterioramento ambientale dovuto alla coltivazione intensiva (anche alla luce dell'attività agricola della societa Enoagricola su altri terreni e della soglia per la VIA). Non si è trattato di nuova contestazione di reati ma di specificazione del periculum. Perciò il ricorso è inammissibile; condanna alle spese e ordine di versamento in favore della Cassa delle ammende Euro 3.000,00.

Norme richiamate

  • art. 146 d.lgs. 42/2004

    Norma richiamata come titolo di reato per le trasformazioni in violazione dei vincoli paesaggistici; la Corte assume che la contestazione sia riferita a opere in zona vincolata

  • art. 181 d.lgs. 42/2004

    Ulteriore norma penale sul vincolo paesaggistico utilizzata per inquadrare i reati contestati; la Corte valuta l'impatto ambientale delle opere ai fini del periculum

  • art. 452 bis cod. pen.

    Richiamato fra le norme menzionate nella impugnazione; la decisione non si fonda su un nuovo addebito penale ma sul periculum connesso all'utilizzo intensivo del bene

  • art. 324, comma 7 cod. proc. pen.

    Norma sul riesame delle misure cautelari cui il Tribunale deve attenersi; la Corte ricorda i limiti del riesame e l'illecita integrazione della motivazione solo se il provvedimento genetico è minimo ma presente

  • art. 309, comma 9 cod. proc. pen.

    Disciplina la motivazione dei provvedimenti di sequestro del giudice per le indagini preliminari; la Corte osserva che, se presente anche in forma sintetica o per relationem, consente al riesame di esercitare il controllo

  • art. 321, comma 1 cod. proc. pen.

    Richiamato nella doglianza sulla motivazione; la Corte sottolinea che i censure basate su vizio di motivazione devono essere adeguatamente specificate per essere valutabili in Cassazione

  • art. 25-undecies d.lgs. 231/2001

    Menziionato in relazione allo stato della societa Enoagricola e alla sua posizione rispetto al procedimento; il Tribunale aveva ritenuto la societa soggetto terzo interessato, non iscritto nel registro delle notizie di reato

  • art. 425-bis cod. pen.

    Citato dal ricorrente come ipotesi di diversa contestazione cautelare; la Corte ritiene che l'ordinanza del riesame non abbia introdotto un nuovo delitto ma abbia specificato il periculum

  • art. 606, comma 1, lett. e cod. proc. pen.

    Norma sui motivi di ricorso in Cassazione; la Corte afferma che il ricorso era in gran parte fondato su vizio di motivazione (lett. e) e pertanto inammissibile

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Norma che disciplina l'onere delle spese e la sanzione pecuniaria in caso di declaratoria di inammissibilita; applicata con comminazione di Euro 3.000,00 alla Cassa delle ammende

  • art. 173, comma 1, disp. att. c.p.p.

    Richiamata per i limiti della motivazione e della motivazione strettamente necessaria nella esposizione dei motivi in Cassazione

Massime di principio

  • Il ricorso per cassazione avverso provvedimenti di sequestro preventivo o probatorio è ammissibile principalmente per violazione di legge; i vizi di motivazione generici o articolati come fatti sono spesso inammissibili.
  • Nel sequestro per reati paesaggistici il periculum in mora non può essere dedotto unicamente dalla mera esistenza di opere ultimate: è necessario dimostrare che la disponibilità materiale o giuridica del bene possa ulteriormente deteriorare l'ecosistema vincolato.
  • La motivazione del provvedimento 'genetico' (GIP o P.M.) può essere anche sintetica o resa per relationem agli atti della polizia giudiziaria, purché presenti i requisiti minimi che consentano al Tribunale del riesame di esercitare il controllo; in assenza totale di motivazione non è ammessa integrazione da parte del riesame.
  • Il Tribunale del riesame non può introdurre nuove contestazioni di reato come giustificazione della misura: può però specificare il periculum in base agli elementi processuali disponibili senza creare un nuovo impianto accusatorio.
  • Attività agricole ad elevato impatto ambientale (es. coltivazione intensiva di uva da tavola su aree vincolate) possono giustificare il periculum quando vi sono elementi concreti che prospettano rischio di aggravamento del danno ambientale; la valutazione deve essere motivata sulle risultanze probatorie concrete.

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