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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 37206/2024 del 09/10/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza del 04/06/2024 che aveva confermato la decisione provvisoria di concessione della detenzione domiciliare ex art. 47 ord. pen. Il difensore ha dedotto violazione di legge processuale (art. 606 lett. c) cod. proc. pen. in relazione all'art. 678, comma 1 ter cod. proc. pen.), sostenendo che, contrariamente a quanto attestato dal Tribunale, era stata proposta opposizione tempestiva in data 29/04/2024 e depositata per via telematica il 20/05/2024, deposito che però non era pervenuto alla conoscenza del Tribunale per un errore di cancelleria.

La decisione

Il ricorso è stato accolto. La Corte ha ritenuto provato il regolare deposito dell'atto di opposizione (attestazione di cancelleria del 10/06/2024 sul deposito PEC del 20/05/2024) e ha concluso che il Tribunale non poteva confermare la decisione provvisoria senza fissare l'udienza prevista dall'art. 666 cod. proc. pen. in relazione all'art. 678. Per questo il provvedimento impugnato è stato annullato e la causa rinviata al Tribunale di Sorveglianza di Campobasso per nuovo giudizio.

Norme richiamate

  • art. 606 cod. proc. pen. lettera c

    La violazione di norme procedurali rilevanti per la regolarità del giudizio e per i diritti della difesa costituisce motivo di ricorso: qui è stata prospettata la violazione per non aver considerato l'opposizione tempestivamente depositata.

  • art. 678 cod. proc. pen. comma 1 e comma 1 ter

    La norma disciplina la conferma o revoca delle decisioni provvisorie del magistrato relatore; se è stata proposta opposizione regolare, non è possibile procedere alla mera conferma, ma va esperito il giudizio mediante udienza secondo le forme previste.

  • art. 666 cod. proc. pen.

    Stabilisce l'obbligo di fissare udienza per il giudizio sull'opposizione alle misure; la Corte ha ritenuto che la mancata fissazione dell'udienza, in presenza di opposizione regolare, rendesse illegittima la conferma della decisione provvisoria.

  • art. 47 ord. pen.

    Norma che consente la detenzione domiciliare; qui è la disposizione sostanziale alla base della concessione provvisoria impugnata, la cui conferma è stata annullata per vizio procedurale.

Massime di principio

  • Il deposito telematico dell'atto (PEC) produce effetto se provato, e impedisce la conferma automatica di provvedimenti già adottati se l'opposizione è tempestiva.
  • Se risulta un'opposizione regolare alla decisione provvisoria, il Tribunale non può limitarsi a confermare il provvedimento del magistrato relatore: deve fissare l'udienza per il giudizio secondo l'art. 666 cod. proc. pen.
  • Errori o omissioni della cancelleria che impediscono la conoscenza di atti tempestivamente depositati costituiscono vizio procedurale rilevante e possono portare all'annullamento con rinvio per garantire il contraddittorio.
  • La remessione della causa per nuovo giudizio è il rimedio ordinario quando si accerta che la difesa non ha potuto far valere le proprie ragioni per un difetto procedurale, anziché disporre direttamente l'accoglimento della richiesta sostanziale.
  • La prova del deposito (attestazione di cancelleria, ricevuta PEC) è decisiva: in contenziosi simili, conservare e produrre documentazione di avvenuto invio e ricezione è fondamentale per tutelare i diritti processuali.

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