Cassazione Penale, Sentenza n. 21001/2025 del 05/06/2025
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Il ricorso, composto da tre motivi, contestava: 1) la declaratoria di colpevolezza per il capo B) (bancarotta impropria) sostenendo che i crediti iscritti in bilancio erano effettivamente esigibili o non adeguatamente accertata la loro inesigibilità (mancata verifica da parte della curatela e della polizia giudiziaria; rilievo di pareri legali non esaustivi; presenza di provvedimenti favorevoli come un decreto ingiuntivo e di cessioni con data certa); 2) la condanna per il capo C) (bancarotta per distrazione) deducendo che le cessioni di crediti alla FIDELIO sarebbero state effettuate "in conto futuro aumento di capitale" e quindi non gratuite, con conseguente mancata prova del contributo soggettivo dell'imputato; 3) l'assenza dell'elemento soggettivo doloso richiesto, con la teoria che le condotte gravavano più come colpa che come dolo.
La decisione
La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso parzialmente fondato: ha annullato senza rinvio la condanna relativa al capo B) (bancarotta impropria) nei confronti di Toto Mario, perché mancava una adeguata motivazione che collegasse il ruolo soggettivo e l'apporto causale dell'imputato alle falsità di bilancio relative al 2012-2013; ha però respinto il ricorso sul resto, confermando la condanna per il capo C) (bancarotta distrattiva) e le restanti statuizioni, ritenendo le cessioni ai fini della FIDELIO operazioni riconducibili a spoliazione e che la genericità delle censure difensive non consentiva il sindacato in Cassazione. La sentenza è annullata con rinvio solo rispetto al capo B), che dovrà essere riesaminato nel merito.
Norme richiamate
Stabilisce la responsabilità per concorso di persone nel reato; la Corte richiama che l'extraneus può concorrere fornendo contributo materiale o morale se sussiste la componente soggettiva.
r.d. n. 267/1942 art. 223 comma 2 n. 1 (legge fall.)
Disciplina la bancarotta impropria per fatti preveduti dagli artt. 2621 e seguenti c.c.; richiede la partecipazione di soggetti con determinate qualifica e il nesso causale tra condotta e dissesto.
Rilevato come reato societario richiamato dalla fattispecie di bancarotta impropria; il reato societario deve avere tutti i requisiti oggettivi e soggettivi (compreso il dolo).
r.d. n. 267/1942 artt. 223 comma 1 e 216 comma 1
Norme richiamate in relazione ai delitti di bancarotta distrattiva e altre fattispecie fallimentari; la giurisprudenza è stata utilizzata per qualificare la condotta di spoliazione dei beni a danno dei creditori.
Richiamato rispetto ai criteri di valutazione dei crediti in bilancio; la Corte evidenzia che i principi contabili (OIC 15) indicano i parametri per valutare l'esigibilità dei crediti.
OIC 15 (principio contabile)
Indica parametri quali difficoltà finanziarie del debitore, procedure concorsuali, risalenza dei crediti, contestazioni pendenti, utili per valutare l'esigibilità e la corretta iscrizione in bilancio.
Norma prevista per il conferimento di crediti a capitale nelle S.r.l.: richiede la relazione di stima dell'esperto; la sua omissione è elemento indiziario contro la qualifica di operazione regolare.
Regola i motivi di ricorso per cassazione; la Corte ha ritenuto alcune censure inammissibili o generiche ai sensi di tale norma.
art. 173 comma 1 disp. att. cod. proc. pen.
Norma procedurale citata in relazione alla sintetizzazione dei motivi nel ricorso di cassazione.
Massime di principio
- In ipotesi di crediti iscritti in bilancio, indicatori quali l'assenza di azioni di recupero, contestazioni formali da parte del debitore, la risalenza del credito, il coinvolgimento del debitore in procedure concorsuali o la mancanza di corrispettivo sono rilevanti per ritenere i crediti inesigibili e quindi potenzialmente sintomatici di falsità contabile.
- La responsabilità dell'extraneus nei reati fallimentari richiede la prova di un apporto volontario e consapevole che determini il depauperamento del patrimonio sociale a danno dei creditori; non è sempre necessario provare la conoscenza specifica del dissesto, ma è richiesto il dolo rispetto all'effetto lesivo.
- Nel caso di cessioni di crediti fra società collegate, la qualificazione dell'operazione come trasferimento gratuito o come corrispettivo (es. conferimento in conto futuro aumento di capitale) richiede documentazione concreta (patti, fatti che dimostrino l'aumento di capitale, relazione di stima quando dovuta) altrimenti si può ritenere l'operazione sospetta e distrattiva.
- In presenza di due sentenze conformi (tribunale e appello), la Cassazione ammette la reciproca integrazione motivazionale e limita il sindacato di merito: le critiche che comportino mera rivalutazione delle prove sono di regola inammissibili.
- La mancanza di specifici elementi di collegamento temporale e causale tra le condotte dell'imputato e la predisposizione dei bilanci che si contestano può condurre all'annullamento della condanna per carenza del nesso soggettivo e del contributo causale; pertanto, per l'accusa è cruciale dimostrare il ruolo attivo e il momento in cui l'extraneus ha influito sulle scelte contabili.
- Le doglianze generiche o non documentate in cassazione sono frequentemente dichiarate inammissibili: in sede di legittimità è necessario indicare specifici vizî di diritto o omissioni motivazionali rilevanti.
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