Cassazione Penale, Sentenza n. 37874/2022 del 06/10/2022
Sintesi
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Favorevole al ricorrente
La controversia
Il Procuratore generale ha impugnato la sentenza della Corte d'appello di Roma del 25/10/2021 lamentando che la Corte, pur avendo nella motivazione disposto la revoca della sospensione condizionale della pena concessa all'imputato con la sentenza di primo grado, nel dispositivo aveva omesso tale revoca. Inoltre il Procuratore generale aveva dedotto che la condanna inflitta nel presente procedimento, cumulata con una precedente condanna irrevocabile del 29/07/2003, supera i limiti di cui all'art. 163 cod. pen., con conseguente obbligo di revoca del beneficio della sospensione condizionale.
La decisione
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso: ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata nella parte in cui ometteva di disporre la revoca della sospensione condizionale della pena concessa in primo grado e ha disposto la revoca di detto beneficio. La Corte ha ritenuto prevalente la motivazione sul dispositivo nella parte in cui la motivazione chiaramente esprimeva la volontà di revocare il beneficio, e ha applicato il principio delle Sezioni Unite relativo all'annullamento senza rinvio quando non sono necessari ulteriori accertamenti di fatto.
Norme richiamate
Richiamato dalla Corte territoriale in relazione alla revoca dei benefici (sospensione condizionale e non menzione) in presenza di nuova condanna; nella pratica è stato invocato come fondamento della possibilità di revoca dei benefici concessi con precedenti sentenze.
Richiamato dal Procuratore generale con riferimento ai limiti che regolano la concessione del beneficio; il motivo del ricorso è che la condanna cumulata con la precedente supera i limiti previsti da tale norma, rendendo necessaria la revoca della sospensione condizionale.
art. 620 c.p.p. (menzione della modifica ad opera della L. 23 giugno 2017, n. 103)
riferimento alla novella normativa e al dictum delle Sezioni Unite
La Corte si è attenuta al principio espresso dalle Sezioni Unite secondo cui la Cassazione può pronunciare annullamento senza rinvio quando ritiene superfluo il rinvio e può decidere la causa sulla base degli elementi di fatto già accertati o delle statuizioni del giudice di merito, senza necessità di ulteriori accertamenti.
Sez. U, n. 3464 del 30/11/2017 (Matrone) e giurisprudenza di Cassazione relativa alla prevalenza della motivazione sul dispositivo
La Corte ha richiamato questi precedenti per due principi: 1) la possibilità di annullare senza rinvio se non sono necessari ulteriori accertamenti; 2) la possibilità, in casi specifici, di attribuire prevalenza alla motivazione rispetto al dispositivo quando la motivazione esplicita in modo chiaro e coerente la volontà decisoria incompatibile con il dispositivo.
Massime di principio
- Se la motivazione di una sentenza esprime chiaramente una decisione non riportata nel dispositivo, la motivazione può prevalere sul dispositivo e la Corte di cassazione può correggere l'omissione.
- La Cassazione può annullare senza rinvio quando ritiene superfluo il rinvio e può decidere la questione sulla base degli elementi di fatto già acquisiti o delle statuizioni del giudice di merito (Sez. U, Matrone).
- Quando una nuova condanna, sommata a precedenti condanne irrevocabili, determina il superamento dei limiti previsti dalla normativa pertinente (qui richiamato art. 163 cod. pen.), il giudice è tenuto a revocare benefici come la sospensione condizionale della pena.
- È fondamentale verificare sia il dispositivo sia la motivazione: omissioni nel dispositivo possono essere corrette in sede di legittimità se la motivazione contiene elementi certi che giustificano la correzione.
- Il Procuratore generale può proporre ricorso per cassazione per lamentare omissioni di questo tipo e ottenere, se fondato, l'annullamento parziale senza rinvio con conseguente adozione della statuizione omessa.
Testo integrale
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