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Ordinanza

Ordinanza n. 1520/2026 - Napoli, Sezione 7

per l'annullamento, I) quanto al ricorso n. 3771 del 2020, come integrato con motivi aggiunti depositati il 27/9/2022: - dell'ordinanza del Responsabile dell'Area Tecnica del Comune di Vico Equense n. 146 del 16.7.2020, successivamente notificata; - di ogni altro atto presupposto, connesso e/o conseguente, ivi compresi il rapporto tecnico prot. n. 15851 del 12.6.2020; - dell'ordinanza del Responsabile dell'Area Tecnica del Comune di Vico Equense n. 142 del 17.6.2022, successivamente notificata, avente ad oggetto la demolizione dell'intero fabbricato sito in vico Equense alla via Raffaele Bosco n. 316; - del rapporto tecnico prot. n. 15851 del 12.6.2020; - di ogni altro atto presupposto, connesso e/o conseguente; II) quanto al ricorso n. 4229 del 2020, come integrato da motivi aggiunti depositati il 27/9/2022: - dell'ordinanza emessa dal Responsabile dell'Area Tecnica del Comune di Vico Equense n. 146 del 16.7.2020, notificata il 21/07/2020 e di ogni altro atto presupposto; - dell’ordinanza di demolizione n. 142 del 17/6/2022; III) quanto al ricorso n. 4422 del 2022 - dell'ordinanza di demolizione n.142 del 17 giugno 2022 emessa dal settore antiabusivismo della Città di Vico Equense e di ogni altro atto presupposto, connesso e/o conseguente ed in particolare dell’ordinanza del Responsabile dell’Area Tecnica del Comune di Vico Equense n. 146 del 16.7.2020, già in precedenza notificata, e del rapporto dell’ufficio tecnico prot. n. 15851 del 12.6.2020; IV) quanto al ricorso n. 4838 del 2022: - dell'ordinanza n. 142 del 17/06/2022 del Responsabile del Servizio del Settore Antiabusivismo del Comune di Vico Equense, notificata alla ricorrente il 21.06.2022, con cui era disposto l''annullamento in autotutela dei seguenti titoli abilitativi afferenti il fabbricato urbano e relative pertinenze, ubicato in Vico Equense alla Via Raffaele Bosco n. 316, località Massaquano, catastalmente identificato al foglio di mappa n. 5, particella n. 657, composto da diverse unità immobiliari (subb. Nn. 2-3-4-5-6-7-8-9-10-11-12-13-14-15): - Denuncia di Inizio Attività (D.I.A) prot. n° 23309 del 13/08/2004 (cron. n° 220/2004); - Certificato di Agibilità prot. n° 16588 del 11/06/2008, e veniva conseguentemente ordinata la demolizione dell''intero fabbricato e la rimessa in pristino dello stato dei luoghi, ai sensi dell''art. 31 del D.P.R. 380/2001 e s.m.i. e dell''art. 167 co. 1 del D.Lgs. 42/2004 e s.m.i.; - di ogni altro atto presupposto, connesso o conseguente.

Giustizia amministrativa202003771

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. VIIOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: Ordinanze comunali di annullamento in autotutela dei titoli edilizi e di demolizione dell'intero fabbricato sito in Vico Equense, nonché gli atti tecnici presupposti

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

I quattro ricorsi, alcuni integrati da motivi aggiunti, contestano l'ordinanza comunale n. 146 del 16 luglio 2020, l'ordinanza n. 142 del 17 giugno 2022 e gli atti tecnici presupposti, con cui il Comune ha disposto l'annullamento in autotutela di una DIA del 2004 e del certificato di agibilità del 2008 e, conseguentemente, la demolizione dell'intero fabbricato e la rimessione in pristino ai sensi dell'art. 31 del d.P.R. 380/2001 e dell'art. 167 del d.lgs. 42/2004. Dal testo dell'ordinanza non risultano esposti i singoli motivi di illegittimità dedotti dai ricorrenti. Il giudizio è ancora pendente e il Collegio rileva soltanto la necessità di completare la verificazione già disposta, assicurando il contraddittorio delle parti.

La decisione

Il TAR non decide il merito delle impugnazioni. Rileva che la relazione di verificazione non era stata preceduta dall'invio alle parti di una bozza preliminare e non era stata depositata entro i termini prescritti. Per garantire il pieno contraddittorio e il rispetto dei termini a difesa, proroga i termini della verificazione stabilendo: quindici giorni dalla comunicazione dell'ordinanza per l'invio della bozza alle parti; ulteriori quindici giorni per le osservazioni delle parti o dei consulenti; ulteriori trenta giorni per il deposito della relazione conclusiva, decorrenti dalla presentazione delle osservazioni o dalla scadenza del relativo termine. La discussione del merito è rinviata all'udienza pubblica del 26 novembre 2026. Sono disposte le comunicazioni di rito alle parti e al verificatore.

Norme richiamate

  • art. 31 d.P.R. 380/2001

    Richiamato nell'ordinanza comunale quale base normativa della demolizione dell'intero fabbricato e della rimessione in pristino; il TAR non ne esamina in questa fase l'applicazione.

  • art. 167, comma 1, d.lgs. 42/2004

    Richiamato nell'ordinanza comunale quale ulteriore base normativa della rimessione in pristino; il TAR non ne esamina in questa fase l'applicazione.

Massime di principio

  • Quando una verificazione non è stata preceduta dall'invio alle parti di una bozza preliminare e non è stata depositata nei termini, il giudice amministrativo può prorogare i termini dell'incombente, imponendo l'invio della bozza, un termine per le osservazioni delle parti e un successivo termine per il deposito della relazione conclusiva.
  • La scansione procedimentale della verificazione deve assicurare il pieno contraddittorio e il rispetto dei termini a difesa; la relazione conclusiva deve essere depositata dopo la possibilità per le parti o i loro consulenti di formulare osservazioni.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniIstruttoria processuale
RamiEdiliziaProcesso amministrativo
SottomaterieOrdinanza di demolizione
IstitutiDifetto di istruttoriaOnere della prova e principio dispositivo

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