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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 36425/2023 del 31/08/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione della sentenza della Corte d'appello di Napoli del 04/04/2022 che aveva confermato in gran parte la condanna di primo grado per bancarotta fraudolenta patrimoniale distrattiva e documentale (Coppola Vincenzo) e per concorso nella distrazione, omessa dichiarazione tributaria e distruzione/occultamento di documenti contabili (Coppola Maria Antonietta). I ricorsi per cassazione censurano vizi di motivazione, omessa acquisizione di prove decisive, errata qualificazione del fatto (bancarotta preferenziale anziche distrattiva), difetto dell'elemento soggettivo del concorrente extraneus, errori nella determinazione della pena e illegittimità della confisca per equivalente.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi. Ha ritenuto corretta la qualificazione della condotta come bancarotta fraudolenta per distrazione: vendita simulata dei macchinari della Sterile Wash s.r.l. alla ditta individuale riconducibile alla figlia (Service Laundry), mancata prova del pagamento del prezzo, rinvenimento dei macchinari presso la ditta individuale e incoerenze nelle documentazioni esibite. Sono state respinte le censure sulla mancanza del dolo, sulla derubricazione in bancarotta preferenziale, sulla necessità di perizia d'ufficio e sulle doglianze relative alla determinazione della pena. Anche il motivo sulla confisca è stato ritenuto infondato: la confisca obbligatoria prevista per il reato tributario può essere disposta sui beni individuabili al momento dell'esecuzione, e nella fattispecie trattandosi di impresa individuale la confisca sui beni personali dell'imputata è corretta. Per legge, i ricorrenti sono condannati al pagamento delle spese e a una somma a favore della cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 125 cod. proc. pen.

    Norma richiamata nelle censure processuali; la Corte ha ritenuto le doglianze sulla nullità e inutilizzabilità infondate e non ostative all'inammissibilita dei ricorsi

  • art. 546 cod. proc. pen.

    Richiamato in relazione ai motivi di cassazione; la Corte ha valutato che la motivazione della sentenza di merito sia stata completa, coerente e adeguata

  • art. 5 D.lgs. 74/2000

    Fatto riferito all'omessa dichiarazione tributaria per l'anno 2012; la Corte ha confermato l'individuazione del profitto illecito (IVA evasa) e l'obbligatorietà della confisca prevista per il reato

  • art. 10 D.lgs. 74/2000

    Riferito al reato di distruzione o occultamento di documenti contabili; la Corte ha ritenuto sussistente il reato limitatamente al 2012 per le fatture occultate

  • art. 12-bis D.lgs. 74/2000

    Norma sulla confisca obbligatoria del profitto del reato tributario; la Corte ha affermato che la confisca puo essere disposta senza sequestro preventivo purché i beni siano individuabili al momento dell'esecuzione

  • art. 12-sexies D.l. 306/1992 conv. L. 356/1992 (richiamato)

    Cita giurisprudenza su confisca obbligatoria per confermare il principio che non e necessaria l'effettiva preventiva iscrizione o sequestro dei beni, ma la loro individuabilita al momento dell'esecuzione

  • artt. 216 e 223 legge fallimentare

    Richiamati in relazione agli illeciti fallimentari; la Corte ha ritenuto corretta la qualificazione delle condotte come bancarotta fraudolenta per distrazione e documentale

  • art. 110 cod. pen.

    Richiamato in relazione al concorso di persone nel reato; la Corte ha ritenuto sussistente la partecipazione consapevole della terza contraente fittizia

  • art. 133 cod. pen.

    Norma sulle modalita di determinazione della pena; la Corte ha precisato il potere discrezionale del giudice di merito nella quantificazione della pena e che l'integrazione della motivazione in sede di appello non costituisce vizio

  • art. 62, 65, 132, 133 cod. pen.

    Richiamati nelle doglianze sulla quantificazione della pena; la Corte ha ritenuto irrilevanti le doglianze della difesa, confermando la legittimità delle scelte del giudice di merito

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Richiama la conseguenza dell'inammissibilita dei ricorsi con condanna alle spese e pagamento in favore della cassa delle ammende

  • art. 23, comma 8, D.L. n.137/2020 e art. 94 D.lgs. n.150/2022

    Richiamate in relazione alla trattazione del ricorso senza udienza e alle modalita procedurali seguite

Massime di principio

  • La vendita a terzi riconducibili agli amministratori societari, se accompagnata dalla mancanza di prova del pagamento del prezzo e da incoerenze nella documentazione, può essere qualificata come vendita simulata e integra bancarotta fraudolenta per distrazione.
  • La semplice capacita economica dell'acquirente non prova il pagamento del prezzo: occorre prova documentale certa del corrispettivo per escludere la simulazione.
  • La richiesta di ulteriori mezzi istruttori o di perizia d'ufficio puo essere rigettata se il giudice ritiene che lo stato degli atti sia sufficientemente decisivo; la perizia non e sempre strumento 'decisivo' a carico della difesa.
  • In caso di impresa individuale la confisca del profitto del reato tributario puo essere ordinata direttamente sui beni personali dell'imputato, senza che sia necessario un precedente sequestro, purché i beni siano individuabili al momento dell'esecuzione.
  • Il giudice d'appello ha poteri di piena cognizione e puo integrare o meglio motivare la determinazione della pena; cio non costituisce di per se motivo di annullamento.
  • Le censure generiche sulla mancata valutazione di documenti o sulla necessita di derubricazione devono mostrare concretamente in che modo le prove omesse avrebbero cambiato l'esito: altrimenti sono considerate manifestamente infondate o meramente reiterative.

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