Cassazione Penale, Sentenza n. 4523/2023 del 02/02/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Il ricorso denunciava quattro profili: 1) nullità per omessa o irregolare notifica del decreto di citazione a giudizio all'imputato: il Caputo aveva eletto domicilio in via Abbaticchio n. 31 a Bitonto, ma il decreto fu indirizzato al n. 3 della stessa via risultando "sconosciuto" e l'atto venne invece notificato al difensore d'ufficio; 2) mancata contestazione nella prospettazione dell'aggravante di cui all'art. 625, comma 1, n. 5 c.p., con pregiudizio del diritto di difesa; 3) vizio di motivazione della Corte territoriale sulla valutazione degli indizi a carico dell'imputato; 4) omissione di valutazione ai fini dell'applicazione delle circostanze attenuanti generiche e della determinazione della pena. La Suprema Corte ha ritenuto fondato il primo motivo (irregolare notifica della citazione) e ha assorbito le altre censure.
La decisione
La Corte di Cassazione ha accolto il primo motivo, ritenendo che la notifica del decreto di citazione a giudizio indirizzata a un indirizzo diverso da quello eletto dal difensamente (n. 3 anziché n. 31) e quindi effettuata presso il difensore d'ufficio determini una nullità assoluta e insanabile ai sensi dell'art. 179 c.p.p.; ha annullato senza rinvio la sentenza di appello e la sentenza di primo grado e ha disposto la trasmissione degli atti al Tribunale di Potenza per il prosieguo del procedimento.
Norme richiamate
La Corte applica il principio che la nullità della notifica della citazione all'imputato è assoluta e insanabile se l'atto non è idoneo a determinare la conoscenza effettiva dell'atto da parte dell'imputato; la difettosa notifica al domicilio eletto comporta annullamento senza rinvio
art. 161, comma 4, cod. proc. pen.
La norma disciplina la notifica al difensore d'ufficio; la giurisprudenza richiamata dalla Corte distingue la notifica al difensore di fiducia (che può comportare presunzione di conoscenza) dalla notifica al difensore d'ufficio, che non può sostituire la notifica all'imputato e non legittima in presenza di domicilio eletto corretto
art. 606, comma 1, lett. b), c) ed e), cod. proc. pen.
Norme richiamate come massimarie di censura impugnatoria in cassazione (vizi di motivazione e di diritto); la Corte ha valutato i motivi alla luce di tali lett. ma ha definitivamente pronunciato sull'illegittimità della notifica
art. 625, comma 1, n. 5, cod. pen.
Agggravante contestata nel giudizio di merito e richiamata nel ricorso come ipotesi di vizio per mancata contestazione: la Corte si è limitata a rilevare che la questione è assorbita dall'annullamento per nullità della notificazione
art. 173, comma 1, d. att. cod. proc. pen.
Richiamato quale limite di ammissione dei motivi in cassazione; la Corte si è pronunciata nei limiti ammessi
Massime di principio
- Se l'imputato ha eletto un domicilio o ha dichiarato un domicilio per le notificazioni, la notificazione del decreto di citazione a giudizio deve essere eseguita in quel luogo; una notifica effettuata ad indirizzo diverso che risulti "sconosciuto" può determinare nullità assoluta ai sensi dell'art. 179 c.p.p.
- La notifica al difensore nominato di fiducia può, in concreto, integrare conoscenza dell'atto da parte dell'imputato; invece la notifica eseguita presso il difensore d'ufficio non è equiparabile e non basta a supplire l'omessa notificazione all'imputato quando il domicilio è stato eletto
- La nullità assoluta della notifica della citazione può essere dedotta anche per la prima volta in cassazione; se riconosciuta, la Corte può annullare le sentenze senza rinvio e disporre le necessarie comunicazioni e il nuovo corso del procedimento
- Quando una nullità procedurale assoluta viene accertata, le altre censure sul merito o sulla motivazione normalmente risultano assorbite perché l'intero giudizio è viziato dalla lesione del diritto di difesa
- In casi analoghi è opportuno verificare sempre le relazioni di notificazione e gli indirizzi indicati negli atti d'indagine: errori di trascrizione/indirizzo possono avere effetti determinanti sulla validità del processo
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