Cassazione Penale, Ordinanza n. 15608/2026 del 29/04/2026
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente (indagato)
La controversia
In un procedimento per sequestro preventivo disposto su un'area di un locale adibito anche a serate danzanti, il giudice per le indagini preliminari aveva rigettato l'istanza di revoca del vincolo ritenendo sussistente il fumus della contravvenzione di cui all'art. 681 c.p. e il periculum, valorizzando anche un successivo controllo di polizia che aveva rilevato un'ulteriore serata danzante. Il ricorrente ha dedotto cinque profili di violazione di legge: 1) il periculum sarebbe stato illegittimamente fondato su un fatto successivo ed estraneo al decreto genetico, non contestato e non oggetto di contraddittorio cautelare; 2) la motivazione sulla persistenza del periculum sarebbe apparente, perché non avrebbe considerato la ripresa dell'attività e i controlli quotidiani risultati negativi; 3) il sequestro sarebbe sproporzionato perché riferito a un'area di circa 35 mq destinata alla consumazione dei pasti e non alla serata danzante, senza spiegare perché non adottare misure meno afflittive; 4) il decreto non sarebbe stato notificato all'indagato ma solo al difensore, in violazione dell'art. 321, comma 3-ter, c.p.p.; 5) la richiesta di revoca parziale per i beni asseritamente di terzi sarebbe stata decisa senza esaminare la documentazione difensiva e senza motivare sul nesso tra tali beni e il periculum.
La decisione
La Corte ha qualificato il ricorso come appello, rilevando che il provvedimento di rigetto della richiesta di revoca del sequestro preventivo non è impugnabile per saltum davanti alla Cassazione. Ha quindi disposto la trasmissione del procedimento al Tribunale di Palermo, quale giudice competente sull'appello ex art. 322-bis c.p.p. La Corte ha richiamato il sistema dei rimedi in materia cautelare reale, precisando che il ricorso immediato per cassazione è previsto solo contro il decreto di sequestro preventivo o contro l'ordinanza emessa dal Tribunale del riesame/appello, ma non contro il provvedimento che respinge la revoca del sequestro. Il testo riportato non contiene una decisione sul merito dei motivi cautelari, ma solo la declaratoria di convertibilità dell'impugnazione nel mezzo corretto.
Norme richiamate
richiamato come fattispecie contravvenzionale posta a base del fumus del sequestro, ma senza ulteriore approfondimento nel testo
art. 80 T.U.L.P.S.
indicato come titolo autorizzatorio mancante per lo svolgimento delle serate danzanti
norma posta a fondamento del sequestro preventivo e dei limiti del controllo richiesto in Cassazione
richiamato dal ricorrente in tema di notificazione del decreto di sequestro all'indagato
citato per delineare il potere del pubblico ministero sulla richiesta di restituzione/dissequestro nei sequestri probatori, in parallelo ricostruttivo con il sequestro preventivo
richiamato quale previsione del controllo giurisdizionale mediante opposizione al GIP nel sequestro probatorio
indicato come rimedio di appello avverso i provvedimenti in materia di sequestro preventivo
richiamato per delimitare la ricorribilità per cassazione alle ordinanze del Tribunale del riesame/appello per violazione di legge
richiamato per affermare che il ricorso per saltum è previsto solo contro il decreto di sequestro preventivo e non contro il rigetto della revoca
escluso come base generale per la ricorribilità immediata in cassazione dei provvedimenti cautelari reali
richiamato per individuare i motivi di ricorso per cassazione avverso i provvedimenti impugnabili
citato per la ricostruzione storica e sistematica del regime dei rimedi nei sequestri
Massime di principio
- In materia di sequestro preventivo, il provvedimento che rigetta la richiesta di revoca del vincolo non è impugnabile direttamente con ricorso per cassazione; il mezzo corretto è l'appello al Tribunale del riesame ex art. 322-bis c.p.p.
- Il ricorso per saltum in Cassazione è ammesso, nel sistema delle misure reali, solo nei casi espressamente previsti dalla legge, in particolare contro il decreto di sequestro preventivo, non contro il diniego di revoca o dissequestro.
- Quando l'impugnazione è proposta davanti alla Corte di cassazione con il mezzo erroneo, essa può essere qualificata come appello solo se il provvedimento impugnato è astrattamente suscettibile di quel rimedio; altrimenti l'impugnazione va trasmessa al giudice competente.
- La struttura dei rimedi in materia cautelare reale distingue nettamente tra il controllo sul provvedimento genetico del sequestro e il controllo sui provvedimenti successivi di revoca o mantenimento del vincolo, che seguono un diverso circuito impugnatorio.
- La valutazione del periculum e delle altre doglianze sul sequestro preventivo resta assorbita quando il giudice di legittimità rileva l'errore nel mezzo di impugnazione, limitandosi a convertire l'atto e a rimetterlo al giudice competente.
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