Cassazione Penale, Sentenza n. 44641/2022 del 23/11/2022
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza che confermava il sequestro preventivo finalizzato alla confisca dei beni nella disponibilità di Salvi Stefano, in relazione a reati di autoriclaggio, reimpiego illecito e reati fiscali. Il ricorrente deduceva violazione di legge sostenendo che l'ordinanza originaria non avrebbe motivato esplicitamente la sussistenza del periculum in mora e che, secondo la sua lettura, la pronuncia delle Sezioni unite (caso "Ellade") non avrebbe valore normativo tale da permettere l'integrazione motivazionale da parte del tribunale per il riesame.
La decisione
La Corte di cassazione ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto infondato il motivo sostenendo che: le sentenze delle Sezioni unite non hanno valore normativo ma stabilizzano l'interpretazione; il principio affermato in Ellade resta valido sul piano interpretativo e richiede che il sequestro preventivo finalizzato alla confisca contenga una motivazione concisa anche sul periculum in mora; tuttavia, quando l'ordinanza genetica contiene una motivazione implicita (ad esempio valorizzando la natura preservativa del sequestro funzionale alla confisca), il tribunale del riesame può integrare la motivazione. Nel caso concreto la Corte ha ritenuto legittima e adeguata l'integrazione operata dal Tribunale per il riesame, che ha spiegato il rischio di dispersione dei beni alla luce del meccanismo fraudolento (uso di società schermo, ingenti disponibilità liquide occultate), e ha confermato il sequestro. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali ai sensi dell'art. 616 cod. proc. pen.
Norme richiamate
Sentenza Sezioni Unite ("Ellade", Sez. U, 24/06/2021, n. 36959)
la stessa confiscabilità integrerebbe, di per sé, la oggettiva pericolosità del bene
Principio secondo cui il sequestro previsto dall'art. 321, comma 2, cod. proc. pen., finalizzato alla confisca ex art. 240 cod. pen., deve contenere motivazione anche sul periculum in mora; tuttavia la confiscabilità del bene può avere rilievo implicito ai fini del periculum, e le Sezioni Unite stabilizzano questa interpretazione
Corte Costituzionale, sentenza n. 230 del 2012
si oppone anche, e prima ancora - in uno alla già più volte evocata riserva di legge in materia penale, di cui allo stesso art. 25, secondo comma, Cost. - il principio di separazione dei poteri, specificamente riflesso nel precetto (art. 101, secondo comma, Cost.) che vuole il giudice soggetto (soltanto) alla legge
Le sentenze delle Sezioni unite non possono assumere valore normativo indiscriminato; il principio di separazione dei poteri limita l'attribuzione di valore di fonte del diritto a decisioni giurisdizionali
art. 321 comma 2 cod. proc. pen.
Regola il sequestro preventivo finalizzato alla confisca e richiede una motivazione che giustifichi l'anticipazione dell'effetto ablativo rispetto alla definizione del giudizio, inclusa la valutazione del periculum in mora
Disciplina la confisca, che costituisce lo scopo del sequestro preventivo funzionale; la riconoscibilità della confiscabilità del bene è centrale nella valutazione cautelare
art. 309 comma 9 cod. proc. pen.
Norma richiamata dalla difesa in relazione alla motivazione dell'ordinanza genetica; la giurisprudenza interpretativa chiarisce i limiti del ricorso al potere integrativo del tribunale per il riesame
Stabilisce che chi propone un ricorso rigettato è condannato al pagamento delle spese del procedimento
art. 618 comma 1 bis cod. proc. pen.
Attribuisce alle pronunce delle Sezioni unite una particolare vincolatività interpretativa (stabilizzazione del precedente), ma non trasforma tali pronunce in norme di fonte legislativa
Legge 16 aprile 2015, n. 47 (modifiche degli artt. 292 e 309 cod. proc. pen.)
Le modifiche hanno disciplinato il ruolo e i poteri del tribunale del riesame; secondo la giurisprudenza il tribunale può integrare motivazioni originarie carenti o insufficienti salvo le ipotesi di motivazione mancante o apparente o priva di autonoma valutazione
Costituzione, art. 25 e art. 101 (richiamate dalla giurisprudenza)
Rilevano i principi di riserva di legge in materia penale e separazione dei poteri: il giudice è soggetto alla legge e le decisioni giurisdizionali non sostituiscono la normativa
Massime di principio
- Il sequestro preventivo finalizzato alla confisca deve contenere una motivazione concisa anche sul periculum in mora; la mancanza totale di motivazione impone l'annullamento, mentre una motivazione implicita può essere integrata dal tribunale del riesame
- La confiscabilità del bene può costituire elemento che giustifichi, anche in modo implicito, il periculum in mora quando il sequestro è diretto a preservare l'effetto ablativo futuro
- Il tribunale del riesame ha il potere di integrare la motivazione dell'ordinanza genetica, purché l'integrazione sia concreta, specifica e non sostitutiva di una motivazione del tutto assente o priva di autonoma valutazione degli elementi a favore della difesa
- Le pronunce delle Sezioni unite hanno un ruolo vincolante a livello interpretativo (stabilizzazione dei precedenti) ma non costituiscono fonte normativa: vanno quindi seguite come criterio interpretativo autorevole, senza attribuire loro valore di legge
- Fattori che giustificano il periculum in mora in casi di reati economico-fiscali: uso di società schermo, ingenti disponibilità liquide occultate, sistemi di occultamento dei proventi, molteplicità dei soggetti coinvolti e concreto rischio di dissipazione, alienazione o deterioramento dei beni
- In caso di rigetto del ricorso, il ricorrente è normalmente condannato al pagamento delle spese processuali ai sensi dell'art. 616 cod. proc. pen.
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