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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 10682/2022 del 24/03/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente impugna la conferma della condanna (4 mesi di reclusione) inflitta per fatti del 6/04/2012 ai sensi degli artt. 582, 110, 612 c.p., deducendo quattro censure: 1) vizio di motivazione e travisamento della prova per la valutazione delle deposizioni favorevoli alla difesa (testi addetto alla sicurezza e altri) ritenute erroneamente trascurate; 2) travisamento di specifici passaggi testimoniali che non proverebbero azioni violente attribuite a Wade; 3) inosservanza di norme processuali e vizio di motivazione riguardo al mancato riconoscimento in dibattimento (nonostante individuazione fotografica in indagini) e presunta violazione dell'art. 192, comma 2 e art. 500, comma 2 c.p.p.; 4) vizio di motivazione e travisamento sulla valutazione dello stato di alterazione per assunzione di alcool delle persone offese, che i testi a discarico avrebbero indicato come ubriache. Il Procuratore Generale ha chiesto invece la declaratoria di estinzione dei reati per prescrizione.

La decisione

La Corte di Cassazione dichiara il ricorso inammissibile. Motivi principali: valutazioni sulla credibilità dei testimoni e sulla scelta tra versioni contrastanti sono riservate ai giudici di merito e non sono sindacabili in cassazione salvo manifesta illogicità; il presunto travisamento della prova non è dimostrato nella misura richiesta (non si dimostra che l'errore disarticoli l'intero impianto probatorio né che si tratti di prova introdotta per la prima volta in secondo grado come prescritto dalla giurisprudenza sulla "doppia conforme"); l'individuazione fotografica è stata ritenuta affidabile e corroborata da elementi dichiarativi e documentazione sanitaria che escluderebbe l'alterazione delle persone offese; le censure relative all'art. 500 c.p.p. sono genericamente formulate e non dimostrano l'incidenza dell'eventuale esclusione delle prove. Per tali ragioni la Cassazione non valuta la richiesta di estinzione per prescrizione (preclusione dovuta all'inammissibilità). Il ricorrente è condannato alle spese e al pagamento di euro 3.000 alla Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • artt. 582, 110, 612 cod. pen.

    commessi il 6 aprile 2012

    Norme sostanziali su cui si fonda la imputazione per lesioni e concorso: la Corte d'appello ha confermato la condanna per i reati indicati sulla base del complesso probatorio raccolto

  • art. 173 disp. att. cod. proc. pen.

    Richiamato quale norma procedurale di riferimento per le censure devolute in cassazione (indicazione formale dei motivi di ricorso)

  • art. 192, comma 2, cod. proc. pen.

    Richiamato dal ricorrente in relazione al mancato riconoscimento in dibattimento; la Corte ha ritenuto che l'individuazione fotografica operata in indagini preliminari possa avere pieno valore probatorio se chi osserva la foto si dice certo dell'identificazione

  • art. 500, comma 2, cod. proc. pen.

    Menzionata dal ricorrente in ordine all'utilizzo di dichiarazioni a carico; la Corte ha ritenuto la doglianza generica e ha osservato che, anche in caso di illegittima acquisizione, le prove escluse sono irrilevanti se le residue risultanze sarebbero comunque sufficienti a giustificare lo stesso convincimento

  • art. 606 cod. proc. pen.

    Norma richiamata implicitamente riguardo ai limiti dei mezzi di impugnazione in cassazione; la Corte ricorda i criteri per il vizio di travisamento e i limiti del sindacato sulle valutazioni di merito

Massime di principio

  • La valutazione della credibilità dei testimoni e la scelta tra versioni contrapposte sono questioni di fatto riservate ai giudici di merito e, salvo manifesta illogicità o contraddizione nella motivazione, non sono sindacabili in Cassazione.
  • Il vizio di travisamento della prova è eccezionalmente rilevabile in Cassazione solo se l'errore è idoneo a disarticolare l'intero ragionamento probatorio o, nel caso della cosiddetta "doppia conforme", se la prova ritenuta decisiva è stata valutata per la prima volta nel secondo grado e ciò è specificamente dedotto.
  • L'individuazione fotografica, pur essendo prova atipica, può avere pieno valore se chi l'ha effettuata si dice certo dell'identificazione; l'assenza di riconoscimento in dibattimento non annulla automaticamente tale elemento se sussistono ragioni logiche per attribuirgli valore.
  • Le censure generiche circa l'illegittima utilizzazione di dichiarazioni (art. 500 c.p.p.) sono poco efficaci: occorre dimostrare l'incidenza concreta sull'accertamento e che l'esclusione avrebbe modificato l'esito probatorio.
  • La declaratoria di estinzione del reato per prescrizione non può essere pronunciata dalla Cassazione quando il ricorso è dichiarato inammissibile e la prescrizione è maturata dopo la sentenza del giudice di appello.
  • Per impugnare utilmente una sentenza di merito occorre contestare la motivazione nel suo complesso e con specificità: deduzioni vaghe o non rapportate alla motivazione sono destinate a essere rigettate.

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