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Ordinanza

Ordinanza n. 1691/2026 - Roma, Sezione 1T

Giustizia amministrativa202515256

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il TAR ha dichiarato improcedibile la domanda cautelare, poiché l'annullamento in autotutela del provvedimento impugnato e la contestuale adozione di un nuovo provvedimento di revoca hanno fatto venir meno l'attualità della richiesta di sospensione dell'efficacia dell'atto originario. Le spese della fase cautelare sono state compensate tra le parti in ragione dell'evoluzione della vicenda.

TAR Lazio - Roma, Sez. I terOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: decreto di revoca del nulla osta al lavoro per cittadini extracomunitari del 15 settembre 2025

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (ministero e prefettura)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il decreto di revoca del nulla osta al lavoro, chiedendone in via incidentale la sospensione cautelare. Nel corso del giudizio l'amministrazione ha comunicato di avere annullato in autotutela il provvedimento impugnato e di avere adottato, il 29 gennaio 2026, un nuovo provvedimento di revoca, notificato il 3 febbraio 2026, alla luce dell'esito di ulteriori ricorsi riguardanti l'azienda del ricorrente.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    La domanda cautelare è stata esaminata nell'ambito del procedimento cautelare disciplinato dall'art. 55 c.p.a.; il giudice l'ha dichiarata improcedibile per la sopravvenuta sostituzione dell'atto impugnato da parte dell'amministrazione.

  • art. 21-nonies l. 241/1990

    Richiamato implicitamente dall'annullamento in autotutela comunicato dall'amministrazione; il testo non espone ulteriori valutazioni sui presupposti sostanziali dell'autotutela.

Massime di principio

  • La domanda cautelare avente a oggetto un provvedimento amministrativo diviene improcedibile quando, nel corso del giudizio, l'amministrazione annulla in autotutela l'atto impugnato e lo sostituisce con un nuovo provvedimento, poiché viene meno l'attualità della richiesta di sospensione dell'efficacia dell'atto originario.
  • La sopravvenuta adozione di un nuovo provvedimento non determina, sulla base della sola ordinanza, l'estensione automatica dell'oggetto della domanda cautelare al nuovo atto, che costituisce una determinazione amministrativa distinta.

Come è indicizzato

MaterieEmersione, decreto flussi e nulla ostaAutotutelaTutela cautelare
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcedimento amministrativoProcesso amministrativo
IstitutiAutotutela decisoriaSopravvenuta carenza di interesseTutela cautelare

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