Cassazione Penale, Sentenza n. 37508/2023 del 14/09/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Ricorso avverso l'ordinanza della Corte d'Appello di Milano che aveva respinto la richiesta di rescissione del giudicato (sentenza irrevocabile del Tribunale di Lodi del 7/10/2010 di condanna in contumacia per i reati di cui agli artt. 56, 624 e 625 n.7 c.p.). La ricorrente sosteneva di non aver avuto una conoscenza effettiva e incolpevole del procedimento (si richiamava la normativa sull'assenza ex art. 420-bis c.p.p.), rilevando precarietà del domicilio dichiarato (campo nomadi), difficoltà linguistica e l'incapacità del difensore nominato di contattarla. La Corte d'Appello aveva invece ritenuto che dalla complessiva condotta emergesse una volontaria sottrazione al processo: elezione di domicilio presso il difensore (con indirizzo e telefono), nomina di un difensore che ha ricevuto la citazione e ha partecipato a più udienze, numerosi rinvii in attesa di contatto con l'imputata, e quindi la mancata conoscenza non era incolpevole ma frutto di scelta per eludere il processo. La difesa in Cassazione deduceva vizio di diritto e motivazionale, ma il Supremo Collegio ha ritenuto il ricorso generico e privo di adeguato confronto con le ragioni della decisione impugnata.
La decisione
Il ricorso è stato dichiarato inammissibile per genericità e manca di un confronto puntuale con gli argomenti della Corte d'Appello. La decisione impugnata è stata confermata nella sua ricostruzione fattuale e valutativa: la Corte aveva correttamente valutato gli elementi (elezione di domicilio, nomina e partecipazione del difensore, condotta complessiva dell'imputata) come indizi di consapevole sottrazione al processo. La ricorrente è stata condannata al pagamento delle spese processuali e a versare la somma di euro 3.000,00 in favore della Cassa delle Ammende.
Norme richiamate
Disciplina della rescissione del giudicato come rimedio straordinario: richiede prova della mancata conoscenza effettiva e incolpevole del procedimento; la Corte ha ritenuto insussistente tale condizione nel caso concreto.
art. 420-bis e ss. cod. proc. pen.
Normativa sull'assenza e sulla possibilità di giudicare in contumacia e sulle garanzie per assicurare la conoscenza effettiva del procedimento; la ricorrente invocava tale disciplina per sostenere la rescindibilità del giudicato, ma i giudici hanno valorizzato che l'assenza non fosse incolpevole.
Riferimento alla partecipazione nel reato (concorrente nel reato); citato come norma sostanziale relativa alla condanna definita nel procedimento originario.
Norma sostanziale relativa al reato (furto); richiamata come capo d'imputazione nella sentenza di primo grado.
Circostanza aggravante speciale richiamata nella condanna originaria; citata tra le norme penali su cui si è formato il giudicato.
Massime di principio
- La rescissione del giudicato per contumacia richiede prova della mancata conoscenza effettiva e incolpevole del procedimento: la semplice precarietà del domicilio non è automaticamente sufficiente.
- Il giudice valuta il quadro complessivo di condotte e contatti: elezione di domicilio presso un difensore, indicazione di indirizzo e numero telefonico, la nomina di un difensore che riceve notifiche e partecipa alle udienze sono elementi che possono far ritenere la conoscenza del procedimento e una volontaria sottrazione.
- Per ottenere la rescissione è utile produrre prove concrete della impossibilità di ricevere le notifiche (es. barriere linguistiche documentate, comprovata impossibilità materiale, dichiarazioni del difensore sull'impossibilità di contatto comprovate), nonché dimostrare l'assenza di comportamenti volti a eludere il processo.
- La Corte di legittimità richiede che il ricorso abbia un confronto puntuale e motivato con le ragioni della decisione impugnata: ricorsi generici o meramente assertivi sono dichiarati inammissibili.
- Gli elementi che appaiono formali (nomina di difensore, elezione di domicilio) non determinano automaticamente una presunzione assoluta di conoscenza, ma costituiscono indici che, se integrati da altri elementi fattuali, possono giustificare la conclusione di 'finta inconsapevolezza'.
- In fase preventiva è consigliabile mantenere rapporti documentati e attivi con il difensore, aggiornare un domicilio effettivo e garantire canali di comunicazione per evitare il rischio di giudizi in contumacia difficili da impugnare.
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