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Cassazione Penale, Ordinanza n. 07847/2025 del 26/02/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

Il ricorso è stato proposto nell'interesse dell'imputato avverso la sentenza di appello del 17/04/2024. L'unico motivo deduceva violazione di legge e vizi motivazionali in relazione al diniego delle attenuanti generiche ex art. 62-bis c.p. e dell'attenuante del danno di speciale tenuità ex art. 62, primo comma, n. 4, c.p. La censura è stata ritenuta priva di concreta specificità e manifestamente infondata: da un lato, si contestava che il giudice di merito non avesse valorizzato elementi favorevoli; dall'altro, si sosteneva che il danno cagionato fosse di particolare lievità. La Corte ha però ritenuto corretto il percorso argomentativo della sentenza impugnata, che aveva già esposto in modo adeguato le ragioni del diniego.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. Ha ritenuto che la motivazione sul diniego delle attenuanti generiche fosse congrua, potendo il giudice limitarsi a valorizzare gli elementi negativi ritenuti decisivi o l'assenza di elementi positivi, senza dover esaminare singolarmente tutte le deduzioni delle parti. Ha inoltre ribadito che la speciale tenuità del danno richiede un pregiudizio lievissimo, anche sotto il profilo economico e degli effetti sulla persona offesa, valutazione rimessa al merito e insindacabile se logicamente motivata. Conseguentemente, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila alla Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 62-bis c.p.

    Per il riconoscimento delle attenuanti generiche occorrono elementi di segno positivo specificamente dedotti dalla parte; ai fini del diniego è sufficiente un congruo richiamo all'assenza di tali elementi o a quelli negativi ritenuti rilevanti.

  • art. 62, primo comma, n. 4, c.p.

    La speciale tenuità del danno presuppone un pregiudizio lievissimo, di valore economico pressoché irrisorio, considerando sia il valore del bene sia gli ulteriori effetti pregiudizievoli per la persona offesa; la relativa valutazione è di merito e non è censurabile in cassazione se motivata correttamente.

  • art. 616 c.p.p.

    In caso di inammissibilità del ricorso, il ricorrente è condannato al pagamento delle spese processuali e della somma in favore della Cassa delle ammende.

Massime di principio

  • Il giudice di merito, nel negare le attenuanti generiche, non è tenuto a confutare analiticamente ogni elemento favorevole allegato dalla difesa, essendo sufficiente una motivazione congrua che richiami gli elementi negativi decisivi o l'assenza di concreti elementi positivi.
  • La richiesta di attenuanti generiche richiede l'allegazione specifica di elementi favorevoli da parte dell'interessato; in difetto, il diniego può essere motivato anche solo mediante il rilievo della loro mancata deduzione.
  • La circostanza attenuante della speciale tenuità del danno richiede un pregiudizio davvero minimo, valutato sia in rapporto al valore del bene offeso sia agli ulteriori effetti dannosi per la vittima.
  • La valutazione sulla tenuità del danno rientra nel prudente apprezzamento del giudice di merito ed è insindacabile in cassazione quando sorretta da motivazione логicamente e giuridicamente corretta.

Come è indicizzato

MaterieCircostanze del reato
RamiParte generale
IstitutiOnere della prova

Testo integrale

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