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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 14327/2024 del 08/04/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza che ha rigettato la richiesta di liberazione condizionale. Il ricorrente, collaboratore di giustizia in detenzione domiciliare da anni, deduce violazione e falsa applicazione degli artt. 176 c.p. e art. 16-nonies (normativa speciale per i collaboratori), nonché vizio di motivazione: sostiene che il Tribunale ha dato eccessivo rilievo alla mancata riparazione/risarcimento alle vittime e ha omesso una valutazione globale del percorso di collaborazione, della lunga detenzione, dei permessi premio, della detenzione domiciliare e dell'attività lavorativa svolta, ritenendo invece necessario un ulteriore periodo di osservazione.

La decisione

Il giudice d'appello (Corte) ha dichiarato il ricorso infondato e ha confermato l'ordinanza del Tribunale di sorveglianza. La Corte ha ritenuto legittima la valutazione del Tribunale, pur riconoscendo la motivazione talora sintetica: il diniego è fondato sulla mancanza di iniziative sociali e riparatorie nei confronti delle vittime, sul contenuto di precedente provvedimento e sul parere negativo della Direzione Nazionale Antimafia; la Corte ha ricordato il principio secondo cui, pur non essendo il mancato risarcimento ostativo di per sé per i collaboratori, l'assenza di condotte riparatorie può essere indizio di un ravvedimento non ancora "sicuro" e giustifica la richiesta di ulteriore periodo di osservazione, specie alla luce della gravità dei reati.

Norme richiamate

  • art. 176 cod. pen.

    requisito del "sicuro ravvedimento" e comma quarto relativo all'adempimento delle obbligazioni civili derivanti dal reato

    Il "sicuro ravvedimento" va desunto da una valutazione globale dei comportamenti tenuti in esecuzione della pena; l'adempimento delle obbligazioni civili è richiesto per la liberazione condizionale ordinaria e la mancanza di riparazione può costituire indizio negativo sulla completezza del ravvedimento

  • art. 16-nonies (d.l. 15/01/1991, n. 8, disciplina dei collaboratori di giustizia)

    la liberazione condizionale puo' essere riconosciuta al collaboratore anche in deroga alle vigenti disposizioni

    Per i collaboratori il giudice deve considerare indici sintomatici (durata della collaborazione, rapporti familiari, attivita' lavorative/sociali successive) e non può dare rilievo determinante alla sola assenza di iniziative risarcitorie; tuttavia la deroga non esime il giudice dalla valutazione rigorosa del "sicuro ravvedimento"

Massime di principio

  • Il requisito centrale per la liberazione condizionale resta il "sicuro ravvedimento": va valutato globalmente sulla base di comportamenti concreti e riparatori tenuti durante l'esecuzione della pena.
  • Per i collaboratori di giustizia la mancata riparazione del danno non è automaticamente ostativa, ma può essere un elemento sintomatico, insieme ad altri, che indichi un ravvedimento non ancora sicuro.
  • Il giudice ha ampia discrezionalità: deve considerare l'intero percorso trattamentale (durata e qualità della collaborazione, permessi premio, attività lavorative/sociali, rapporti familiari) e può richiedere un ulteriore periodo di osservazione quando la revisione critica appare ancora incompleta.
  • Il parere degli organi specialistici (es. Direzione Nazionale Antimafia) e i precedenti provvedimenti sullo stesso soggetto possono legittimamente influenzare la decisione se non specificamente censurati.
  • Le manifestazioni tardive e generiche di disponibilità a iniziative risarcitorie hanno scarso peso: sono richiesti atti concreti e continuativi che dimostrino reale impegno riparatorio o sociale.
  • Nelle situazioni simili è prudente documentare in modo dettagliato il percorso rieducativo e ogni iniziativa riparatoria/societaria concretamente svolta, nonché produrre valutazioni positive degli organi di trattamento e proposte progettuali credibili per la reintegrazione sociale.

Testo integrale

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