Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 46853/2022 del 12/12/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

La ricorrente impugna la conferma della condanna per tentato furto in supermercato, aggravato dalla violenza sulle cose (fatto verificatosi a Sesto San Giovanni il 21/09/2016). Il ricorso solleva quattro censure: 1) violazione dell'art. 54 cod. pen. e vizio di motivazione per non aver riconosciuto lo stato di necessità in ragione dell'assoluta indigenza (domandando che non fosse possibile ricorrere ai servizi sociali); 2) violazione dell'art. 131-bis cod. pen. per il diniego della causa di non punibilità per particolare tenuità; 3) violazione dell'art. 625, primo comma, n. 2 cod. pen. contestando che il danneggiamento della confezione non integri l'aggravante della violenza sulle cose; 4) violazione dell'art. 626, primo comma, n. 2 cod. pen. per mancata derubricazione in furto lieve per bisogno, dato il presunto stato di bisogno dell'imputata

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile e ha confermato la motivazione dei giudici di merito. Precisazioni: 1) lo stato di indigenza non è di per sé scriminante ai sensi dell'art. 54, perché manca l'attualità e l'inevitabilità del pericolo; la ricorrente non ha allegato elementi specifici che dimostrassero l'impossibilità di ottenere soccorso dagli enti assistenziali; 2) la causa di non punibilità per particolare tenuità (art. 131-bis) è stata esclusa correttamente perché l'imputata ha una abitualità di condotte illecite (plurimi precedenti specifici), circostanza ostativa al beneficio; 3) l'aggravante per violenza sulle cose (art. 625 n.2) è stata ritenuta applicabile: il danneggiamento della confezione costituisce manomissione che richiede ripristino, quindi rientra nella nozione di violenza sulle cose; 4) il furto lieve per bisogno non è configurabile: non basta la generale condizione di miseria, occorre un bisogno grave e indilazionabile che rendesse necessaria la sottrazione, situazione non provata e non rispondente agli oggetti sottratti. Conseguenze: ricorso inammissibile; ricorrente condannata al pagamento delle spese processuali e a versare Euro 3.000,00 alla Cassa delle ammende

Norme richiamate

Massime di principio

  • La semplice condizione di povertà o indigenza non legittima automaticamente lo stato di necessità: va provata l\'impossibilità effettiva e attuale di ottenere soccorso dalle istituzioni competenti
  • La causa di non punibilità per particolare tenuità è preclusa se l\'autore ha manifestato abitualità delinquenziale; occorre verificare l\'esistenza di precedenti specifici (almeno due ulteriori illeciti oltre al fatto in esame)
  • L\'aggravante della violenza sulle cose richiede un danneggiamento o manomissione della cosa che renda necessaria un\'attività di ripristino; la mera manipolazione non dannosa non è sufficiente
  • Per configurare il furto lieve per bisogno è necessario dimostrare un bisogno grave e indilazionabile e che la sottrazione fosse l\'unico mezzo possibile per soddisfarlo; il solo stato di bisogno non basta
  • In sede di impugnazione è importante produrre elementi specifici e probatori (ad es. documentazione dei rifiuti/assenza di accesso ai servizi sociali; assenza di precedenti specifici) quando si invocano scriminanti o benefici come lo stato di necessità o la particolare tenuità

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.