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Cassazione Penale, Ordinanza n. 32516/2026 del 01/09/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

L'imputato ha proposto ricorso per cassazione contro la sentenza della Corte di appello di Torino, che aveva parzialmente riformato la condanna pronunciata in primo grado per furto con strappo. Con il primo motivo ha dedotto vizio di motivazione in ordine all'affermazione della responsabilità penale, riproponendo sostanzialmente le stesse doglianze già formulate in appello e da quel giudice puntualmente disattese. Con il secondo motivo ha denunciato vizio di motivazione e violazione di legge per il mancato riconoscimento dell'attenuante del danno patrimoniale di speciale tenuità prevista dall'art. 62, n. 4, c.p. Con il terzo motivo ha lamentato vizio di motivazione nella quantificazione della riduzione di pena riconosciuta per le circostanze attenuanti generiche.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Il primo motivo è stato ritenuto reiterativo, non specifico e meramente apparente, perché privo di una critica argomentata alla sentenza impugnata. Il secondo motivo è stato giudicato manifestamente infondato: la Corte territoriale aveva motivato il diniego dell'attenuante considerando il tipo di cellulare sottratto, elemento idoneo a parametrarne il valore, mentre il danno di speciale tenuità deve essere lievissimo. È stato inoltre richiamato il principio secondo cui l'attenuante può applicarsi anche al delitto tentato soltanto quando, attraverso le modalità del fatto, sia possibile formulare con certezza un giudizio ipotetico sulla minima entità del danno che si sarebbe prodotto con la consumazione. Il terzo motivo è stato ritenuto manifestamente infondato, poiché non individuava specifici vizi motivazionali né errori di diritto nella determinazione della pena e nel bilanciamento delle circostanze, valutazioni di merito non sindacabili in cassazione se adeguatamente motivate. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e della somma di tremila euro in favore della Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 624-bis c.p.

    Il reato contestato è indicato nella sentenza come furto con strappo; il testo non esplicita tuttavia l'articolo applicato.

  • art. 62, n. 4, c.p.

    L'attenuante del danno patrimoniale di speciale tenuità richiede un danno lievissimo; nel delitto tentato è applicabile solo se dalle modalità del fatto si può desumere con certezza, mediante giudizio ipotetico, che la consumazione avrebbe prodotto un danno di minima rilevanza.

  • art. 606 c.p.p.

    I motivi di ricorso per vizio di motivazione e violazione di legge devono contenere una critica specifica alla decisione impugnata; la reiterazione di doglianze già disattese e prive di confronto con la motivazione rende il motivo non specifico e apparente.

Massime di principio

  • Il motivo di ricorso per cassazione è inammissibile quando si limita a riprodurre le doglianze già svolte in appello senza confrontarsi specificamente con la motivazione della sentenza impugnata e senza formulare una critica argomentata.
  • L'attenuante del danno patrimoniale di speciale tenuità è configurabile nel delitto tentato solo quando le modalità concrete della condotta consentano di desumere con certezza che, se il reato fosse stato consumato, il danno per la persona offesa sarebbe stato minimo; il danno deve comunque essere lievissimo.
  • Nel valutare la speciale tenuità del danno patrimoniale derivante dalla sottrazione di un bene, il giudice può valorizzare le caratteristiche del bene stesso, incluso il tipo di cellulare, quale indicatore del suo valore economico.
  • La determinazione della riduzione di pena per le circostanze attenuanti generiche e il bilanciamento degli elementi favorevoli e sfavorevoli rientrano nella valutazione di merito e non sono sindacabili in cassazione in assenza di specifici vizi motivazionali o errori di diritto.

Come è indicizzato

MaterieFurtoImpugnazioniPena e commisurazione
RamiDelitti contro il patrimonioProcesso penale

Testo integrale

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