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Cassazione Penale, Ordinanza n. 23886/2025 del 26/06/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. Ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e, non ravvisando elementi idonei a escludere la colpa nella determinazione della causa di inammissibilità, lo ha altresì condannato al versamento di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende.

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

L'imputato ha proposto ricorso per cassazione contro la sentenza della Corte d'appello che, nel giudizio di rinvio, aveva provveduto alla rideterminazione della pena. Con il primo motivo ha dedotto il diniego della causa di esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto ex art. 131-bis c.p. La Corte ha però rilevato che tale questione era ormai preclusa perché estranea al perimetro del giudizio di rinvio, espressamente limitato alla sola rideterminazione della pena. Con la residua censura il ricorrente ha contestato il trattamento sanzionatorio, sostenendo che per il delitto di violazione di domicilio aggravata la cornice edittale applicabile alla data del fatto fosse diversa e meno gravosa; la Corte ha ritenuto manifestamente infondata la doglianza, osservando che alla data del 2 novembre 2019 il reato era punito con la reclusione minima di due anni, in seguito alla modifica introdotta dalla legge n. 36 del 2019, in vigore dal 18 maggio 2019.

Norme richiamate

  • art. 131-bis c.p.

    La causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto non può essere esaminata se la questione è estranea all'oggetto del giudizio di rinvio, quando quest'ultimo sia circoscritto alla sola rideterminazione della pena.

  • art. 614, quarto comma, c.p.

    Per il delitto di violazione di domicilio aggravata, alla data del fatto indicata in sentenza, la cornice edittale applicabile prevedeva la reclusione minima di due anni.

  • legge 26 aprile 2019, n. 36

    Ha modificato, dal 18 maggio 2019, la cornice edittale del delitto di violazione di domicilio aggravata.

  • art. 616 c.p.p.

    In caso di inammissibilità del ricorso, il ricorrente è condannato al pagamento delle spese processuali e, salvo assenza di colpa nella causa di inammissibilità, al versamento di una somma in favore della Cassa delle ammende.

Massime di principio

  • Nel giudizio di rinvio, le questioni devolute sono delimitate dal contenuto rescindente della sentenza di annullamento; ogni doglianza che esorbiti da tale perimetro è preclusa e non può essere riesaminata in cassazione come se fosse ancora devoluta.
  • La causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto non è scrutinabile se il giudizio di rinvio è stato espressamente circoscritto alla sola rideterminazione della pena e non alla verifica della punibilità in sé.
  • Ai fini della censura sul trattamento sanzionatorio, la determinazione della cornice edittale va compiuta con riferimento alla disciplina vigente al momento del fatto, ove già applicabile, e la doglianza è infondata se la legge sopravvenuta aveva già innalzato o modificato la pena prima della commissione del reato.
  • La manifestata infondatezza dei motivi o la loro preclusione nel giudizio di legittimità conduce alla declaratoria di inammissibilità del ricorso, con le conseguenze economiche previste dall'art. 616 c.p.p., salvo che il ricorrente dimostri assenza di colpa nella causa di inammissibilità.

Come è indicizzato

MaterieCause di non punibilitàImpugnazioni
RamiParte generaleProcesso penale
IstitutiPrescrizione del reato

Testo integrale

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