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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 39996/2022 del 21/10/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorrente contestava la riforma operata dalla Corte d'appello che aveva qualificato il fatto come rapina impropria consumata, ribaltando il giudizio di primo grado che aveva ritenuto furto aggravato. L'eccezione principale era che la Corte territoriale aveva illegittimamente unificato due azioni distinte — la sottrazione non violenta e la successiva violenza — nonostante un chiaro iato cronologico e funzionale: il possesso della cosa era già consolidato e l'uso della violenza successivo era estraneo alla finalità di assicurare l'impunità o impedire il recupero della refurtiva. Si denunciava dunque violazione di norme penali e vizio di motivazione/travisamento della prova ai sensi degli artt. 606 e 628 c.p.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto il motivo fondato per vizio esiziale di motivazione e travisamento della prova: pur richiamando i principi secondo cui la violenza può realizzarsi anche in momento diverso o in danno di persona diversa rispetto al derubato, la Corte d'appello non ha spiegato adeguatamente perché nella fattispecie concreta sussistesse il nesso funzionale richiesto per qualificare il fatto come rapina impropria. È stata quindi annullata la sentenza impugnata e disposto il rinvio ad altra sezione della Corte di appello di Venezia per nuovo giudizio, con l'indicazione che il giudice del rinvio dia ragioni approfondite sulla diversa qualificazione e valuti anche gli effetti del decorso del tempo sulle fattispecie correlate.

Norme richiamate

  • art. 23, comma 8, d.l. 137/2020

    Predispone la trattazione del ricorso con contraddittorio scritto; qui giustifica il procedimento scritto adottato per il ricorso.

  • art. 173, comma 1, disp. att., cod. proc. pen.

    Norma procedurale richiamata per la deduzione del motivo unico di ricorso per cassazione; disciplina aspetti formali del ricorso alla Corte di Cassazione.

  • art. 606, comma 1, lett. b ed e, cod. proc. pen.

    Stabilisce i motivi di impugnazione per la Cassazione relativi a vizio di motivazione e travisamento della prova; sono i criteri invocati dal ricorrente per ottenere l'annullamento.

  • art. 628 c.p. (rapina) e relativo principio giurisprudenziale sulla "rapina impropria"

    La disciplina della rapina contempla che violenza o minaccia possano intervenire anche in momento diverso dalla sottrazione o contro persona diversa; tuttavia la configurazione come rapina impropria richiede un nesso funzionale e di contestualità tra sottrazione e uso della violenza (finalità di impedire il recupero o assicurare l'impunità).

  • Giurisprudenza sul "obbligo di motivazione rafforzata" (es. Sez. 6, n. 5769/2019)

    Sez. 6, n. 5769 del 27/11/2019, dep. 2020, Rv. 278210 - 01

    Quando la Corte territoriale diverge dal giudice di primo grado su questioni di fatto rilevanti per la qualificazione del reato, è necessaria una motivazione approfondita e rafforzata che giustifichi il mutamento di valutazione; la sua carenza integra vizio di motivazione idoneo all'annullamento.

Massime di principio

  • La rapina impropria può realizzarsi anche se la violenza o la minaccia avvengono in momento diverso dalla sottrazione o in danno di persona diversa, ma è necessario dimostrare il nesso funzionale tra le due azioni (finalità di impedire il recupero della cosa o di assicurare l'impunità).
  • Se il possesso della cosa è già consolidato e la violenza interviene successivamente per ragioni estranee alla sottrazione (es. reazione punitiva, ubriachezza), è probabile che le condotte debbano essere considerate autonome e non integrative di rapina impropria.
  • La Corte d'appello che modifica la ricostruzione fattuale del primo grado deve fornire una motivazione "rafforzata" e dettagliata che spieghi perché la valutazione precedente sia errata; la mera richiamazione di principi generali non è sufficiente.
  • In presenza di dubbi sul nesso funzionale tra furto/sottrazione e successiva violenza, il giudice deve esaminare cronologia, comportamento delle parti, consolidamento del possesso e scopo della violenza per decidere la corretta qualificazione giuridica.
  • Quando la Corte di legittimità annulla per vizio di motivazione e rinvia, il giudice di merito dovrà riesaminare anche gli effetti del decorso del tempo (prescrizione/decadenze) sulle fattispecie collegate.

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