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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 2901/2025 del 23/01/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte annulla senza rinvio la sentenza impugnata limitatamente alla statuizione sul fermo amministrativo del veicolo Audi Q7 targato ZA 3903G, eliminando tale misura. Per il resto il ricorso è dichiarato inammissibile. Decisione resa a Roma il 12 dicembre 2024 dal Consigliere Loredana Miccichè.

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorrente impugna la sentenza di applicazione della pena ex art. 444 c.p.p. per guida in stato di ebbrezza aggravata sollevando due censure: vizio di motivazione sulla ritenuta sussistenza dell'incidente stradale (contestando quindi l'aggravante) e violazione di legge in relazione alla sanzione accessoria del fermo amministrativo. La Corte dichiara inammissibile il primo motivo perché il ricorso per cassazione contro sentenze ex art. 444 è limitato ai profili previsti dall'art. 448, comma 2-bis c.p.p. e non può essere utilizzato per contestare valutazioni di fatto come l'esistenza dell'incidente. Accoglie invece il secondo motivo: la normativa stradale (art. 186 c.d.s., comma 2 e 2-bis) prevede il fermo amministrativo in caso di incidente solo se il veicolo non è di proprietà di terzi; dagli atti risulta invece che il veicolo era di proprietà del padre dell'imputato, per cui la misura accessoria è illegittima.

Norme richiamate

  • art. 444 cod. proc. pen.

    Procedura di applicazione della pena su richiesta delle parti (patteggiamento/sentenza concordata); la sentenza emessa ai sensi di questa norma può essere impugnata con limiti specifici stabiliti dalla normativa sugli appelli in cassazione

  • art. 448, comma 2-bis, cod. proc. pen. (introdotto dalla legge n.103/2017)

    Limita i motivi proponibili con ricorso per cassazione avverso le sentenze di applicazione della pena ex art. 444 ai soli profili elencati (volontà dell'imputato, difetto di correlazione tra richiesta e sentenza, errata qualificazione giuridica del fatto, illegalità della pena e delle misure di sicurezza)

  • art. 186 Codice della Strada, comma 2 lett. c) e comma 2-bis

    Prevede la fattispecie di guida in stato di ebbrezza aggravata quando l'evento si verifica in occasione di incidente; dispone altresì che la sanzione accessoria del fermo amministrativo, nel caso di incidente, è applicabile solo se il veicolo non appartiene a terzi

Massime di principio

  • Il ricorso per cassazione contro sentenze ex art. 444 c.p.p. è molto limitato: non può essere usato per rimette in discussione valutazioni di fatto (es. sussistenza di un incidente) ma solo i motivi espressamente ammessi dall'art. 448, comma 2-bis
  • In tema di reato per guida in stato di ebbrezza aggravata, occorre sempre verificare il titolo di proprietà del veicolo: se il mezzo appartiene a un terzo, la sanzione del fermo amministrativo prevista in caso di incidente non si applica
  • Se l'illegittimità riguarda solo una misura accessoria, la Corte di Cassazione può annullare quella parte della sentenza senza rinvio riducendo o eliminando la misura, lasciando inalterato il resto della decisione quando il ricorso è inammissibile per le altre censure
  • Per contestare efficacemente una sentenza ex art. 444 in Cassazione, concentrare i motivi sulle ipotesi previste dall'art. 448, comma 2-bis (es. illegittimità della pena o errata qualificazione giuridica), altrimenti il ricorso rischia di essere dichiarato inammissibile
  • Prima di proporre impugnazioni o chiedere la rimozione di misure accessorie, raccogliere e documentare chiaramente elementi quali la documentazione di proprietà del veicolo (carta di circolazione, certificato di proprietà) per dimostrare che il mezzo appartiene a terzi

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