Cassazione Penale, Sentenza n. 28652/2025 del 05/08/2025
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Petrillo impugnava la sentenza della Corte d'appello di Napoli del 06/06/2024 sostenendo che il reato commesso nel settembre 1999 si fosse prescritto prima del giudizio di appello del 2017. Il difensore deduceva violazione di legge in relazione agli artt. 157 e 160 cod. pen., sostenendo che, ai fini della prescrizione, dovesse applicarsi il regime previgente alla legge n. 251/2005 (cd. riforma Cirielli), secondo cui le circostanze attenuanti incidono sul calcolo della prescrizione; poiché la Corte di cassazione aveva disposto il rinvio limitatamente alla valutazione delle circostanze attenuanti generiche, il riconoscimento di tali attenuanti in sede di rinvio avrebbe dovuto comportare l'estinzione per prescrizione del reato già prima dell'appello del 2017.
La decisione
La Corte di cassazione ha dichiarato il ricorso manifestamente infondato e inammissibile. Ha richiamato il principio delle Sezioni Unite (sent. n. 3423/2020) secondo cui l'annullamento parziale della sentenza limitato all'esclusione o al riconoscimento di circostanze non intacca la parte della sentenza relativa all'affermazione di responsabilità, la quale acquista efficacia di cosa giudicata. Nel caso di specie la responsabilità era stata dichiarata irrevocabile dalla sentenza n. 3500/2022 della Seconda Sezione; quindi il ricorso che contestava la responsabilità era inammissibile. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e alla somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.
Norme richiamate
Richiamato nella ricostruzione del reato, relativo alla partecipazione al reato; citato a fini descrittivi nell'atto giudiziario.
Norma sostanziale contestata nella fattispecie (delitto per cui è stato condannato il ricorrente); citata nel capo di imputazione e nella sentenza di merito.
Richiamata nell'inquadramento normativo del reato; utilizzata come riferimento normativo nella motivazione di merito.
Invocato dal difensore quanto alla disciplina della prescrizione; la tesi difensiva sosteneva che, secondo la normativa previgente alla riforma Cirielli, le attenuanti incidessero sul calcolo della prescrizione.
Richiamato dal difensore in relazione al computo dei termini di prescrizione; evocato nella deduzione di estinzione del reato per prescrizione.
L. n. 251 del 5/12/2005 (riforma "Cirielli")
Rilevante per il profilo temporale della normativa sulla prescrizione: la difesa sosteneva l'applicabilità del regime previgente per reati commessi nel 1999, mentre la corte ha valutato la questione alla luce del principio di giudicato parziale consolidato dalla giurisprudenza.
Utilizzato per spiegare la nozione di "disposizioni della sentenza" e per affermare che, se l'annullamento riguarda esclusivamente la determinazione della pena o l'applicazione di circostanze, la parte della sentenza che dichiara la responsabilità resta irrevocabile e produce effetti di cosa giudicata.
Sezioni Unite, sent. n. 3423 del 29/10/2020 (Gialluisi)
Principio centrale richiamato: l'annullamento parziale limitato alle circostanze attenuanti o aggravanti non tocca la parte della sentenza che afferma la responsabilità, la quale diventa definitiva; ne consegue l'inoperatività della causa estintiva della prescrizione nel giudizio di rinvio.
Corte di Cassazione, Seconda Sezione, sent. n. 3500 del 14/10/2022
Applicazione concreta del principio: la sentenza del 31/03/2017 fu annullata solo limitatamente alle attenuanti generiche e fu dichiarata irrevocabile l'affermazione di responsabilità, impedendo così che il ricorso successivo contestasse la responsabilità già acquisita.
Massime di principio
- Se la Cassazione annulla parzialmente una sentenza limitandosi alla determinazione della pena o alla valutazione di circostanze attenuanti/aggravanti, la parte della sentenza che accerta la responsabilità può acquistare efficacia di cosa giudicata e non può essere rimessa in discussione nel giudizio di rinvio.
- Quando sussiste giudicato sulla responsabilità, l'eventuale causa estintiva del reato sopravvenuta (ad es. prescrizione) non può essere invocata nel processo di rinvio per incidere sulla responsabilità già irrevocabile; la distinzione tra accertamento della responsabilità e determinazione della pena è decisiva.
- Nelle ipotesi di reati commessi prima di riforme legislative che modificano il computo della prescrizione (es. riforma Cirielli), è comunque necessario valutare se la questione della prescrizione sia stata resa inopponibile dal formarsi del giudicato parziale: se la responsabilità è irrevocabile, l'eccezione di prescrizione potrebbe risultare inefficace in sede di rinvio.
- In casi simili, chi difende l'imputato dovrebbe tempestivamente sollevare e documentare l'estinzione del reato per prescrizione prima che si consolidi la cosa giudicata sulla responsabilità, e, se possibile, chiedere alla Cassazione di pronunciarsi anche sul profilo estintivo quando vi siano fondate ragioni che lo colleghino al motivo di annullamento.
- È fondamentale verificare la portata dell'annullamento disposto dalla Cassazione (se concerne la responsabilità o solo la pena/circostanze) per comprendere se il giudizio di rinvio possa esaminare cause estintive del reato.
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