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Cassazione Penale, Ordinanza n. 31027/2025 del 16/09/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi, ritenendo manifestamente infondato l'unico motivo dedotto. Conseguentemente ha condannato i ricorrenti al pagamento delle spese processuali e della somma di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende. Rimane ferma la condanna già confermata in appello per bancarotta fraudolenta documentale specifica.

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

I due imputati hanno proposto un unico ricorso avverso la sentenza della Corte di appello di Lecce, sezione distaccata di Taranto, che aveva confermato la loro condanna per bancarotta fraudolenta documentale c.d. specifica. Con l'unico motivo deducevano vizio di motivazione sia in punto di sussistenza del reato sia in punto di mancato riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche. La Corte di cassazione rileva che il motivo è manifestamente infondato perché la sentenza impugnata aveva logicamente motivato: a) sulla configurabilità dell'elemento oggettivo del reato, individuato nell'assenza dell'intera documentazione contabile dal 2010 al 2014; b) sulla sussistenza del dolo specifico; c) sul diniego delle attenuanti generiche, fondato sull'indicazione di elementi ritenuti decisivi o comunque rilevanti. È stata inoltre ritenuta non decisiva la memoria difensiva depositata in seguito.

Norme richiamate

  • art. 216 l.f.

    La bancarotta fraudolenta documentale specifica è stata ritenuta integrata dall'assenza dell'intera documentazione contabile per un arco temporale significativo e dal dolo specifico.

  • art. 62-bis c.p.

    Il diniego delle attenuanti generiche è stato ritenuto adeguatamente motivato sulla base di elementi decisivi o comunque rilevanti valorizzati dal giudice di merito.

  • art. 616 c.p.p.

    In caso di inammissibilità del ricorso, i ricorrenti sono stati condannati al pagamento delle spese processuali e della somma in favore della Cassa delle ammende.

Massime di principio

  • In tema di bancarotta fraudolenta documentale, l'elemento oggettivo può essere integrato dall'assenza dell'intera documentazione contabile per un periodo significativo, quando ciò impedisca la ricostruzione delle vicende societarie e patrimoniali.
  • La configurabilità della bancarotta fraudolenta documentale richiede anche il dolo specifico, che può essere desunto dalla complessiva struttura della condotta e dalle circostanze di fatto valorizzate dal giudice di merito.
  • Il diniego delle circostanze attenuanti generiche è legittimo quando il giudice dia conto, in modo non illogico, degli elementi ritenuti ostativi o comunque prevalenti, senza necessità di confutare singolarmente ogni deduzione difensiva.
  • In sede di legittimità, il motivo che si risolva in una mera critica di merito alla motivazione, se già logicamente e congruamente sviluppata dal giudice di appello, può essere dichiarato inammissibile perché manifestamente infondato.
  • La presentazione di una memoria difensiva successiva non supera l'inammissibilità originaria del ricorso se non introduce argomenti idonei a scalfire la ratio decidendi della sentenza impugnata.

Come è indicizzato

MaterieBancarotta fraudolentaImpugnazioni
RamiReati fallimentariProcesso penale
SottomaterieBancarotta documentale
IstitutiOnere della prova

Testo integrale

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