Cassazione Penale, Sentenza n. 41894/2023 del 16/10/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Impugnazione della sentenza d'appello che aveva dichiarato la ricorrente colpevole del delitto previsto dall'art. 7, comma 2, del d.l. 28/1/2019 n.4 (conv. con modificazioni dalla l. 28/3/2019 n.26) e la aveva condannata a 8 mesi di reclusione. La ricorrente deduceva: (i) vizio di motivazione per travisamento della prova, sostenendo di aver effettivamente trasmesso all'INPS, in data 4/11/2019, una comunicazione integrativa tramite un CAF abilitato (modello RdC/PdC-Com), e che la Corte d'appello non avrebbe valutato correttamente la documentazione; chiedeva approfondimenti istruttori ai sensi dell'art. 603 c.p.p.; (ii) errata esclusione della causa di esclusione della punibilità di cui all'art. 131-bis c.p., poiché la Corte d'appello avrebbe applicato una motivazione illogica e meramente formale, escludendo l'applicabilità dell'istituto in modo tout court senza valutare concretamente la tenue entità del fatto e la gravità del comportamento.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso infondato quanto alla prima censura (accertamenti di fatto della Corte d'appello sulla mancata prova dell'effettivo inoltro del documento all'INPS: la documentazione prodotta non dimostrava la protocollazione o l'inserimento nel database dell'INPS) e ha invece ritenuto fondato il secondo motivo relativo all'art. 131-bis c.p.: ha annullato la sentenza impugnata limitatamente alla determinazione sulla causa di esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto e ha disposto il rinvio per nuovo giudizio su quel punto ad altra sezione della Corte d'appello di Messina. Nel resto il ricorso è stato dichiarato inammissibile. Con riferimento all'affermazione di responsabilità penale la sentenza è stata dichiarata irrevocabile ai sensi dell'art. 624 c.p.p.
Norme richiamate
Norma che definisce la fattispecie penalmente contestata; la Corte d'appello l'ha applicata per ritenere la responsabilità della ricorrente, la Cassazione non ha censurato tale valutazione di responsabilità.
Causa di esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto. La Corte di Cassazione ha ritenuto che la Corte d'appello abbia escluso l'applicabilità dell'istituto in modo troppo generale e ideologico (ragionando per massima sui beni giuridici tutelati), imponendo che la valutazione sia concreta e individualizzata secondo i criteri indicati dalla norma (entità del danno, modalità, intensità del dolo, precedenti, ecc.).
Norma che disciplina l'attività istruttoria integrativa; evocata dalla difesa come strumento per acquisire prove sulla trasmissione tramite CAF. La Cassazione ha rilevato che la questione sulla prova dell'inoltro è di fatto e che la difesa non ha fornito elementi di certezza tali da rendere criticabile la valutazione di merito.
Norma procedurale richiamata per dichiarare l'irrevocabilità della sentenza quanto all'affermazione della responsabilità penale dell'imputata.
Massime di principio
- Le valutazioni di fatto svolte dal giudice di merito sulla esistenza o meno di una documentazione ufficiale (es. protocollazione INPS, inserimento nel database) sono difficilmente censurabili in Cassazione se non è fornita prova documentale certa contraria.
- Se si sostiene l'avvenuto inoltro di atti tramite terzi (es. CAF), è fondamentale produrre elementi probatori diretti e temporali (ricevute, protocolli, attestazioni sottoscritte antecedenti alla sentenza impugnata) e non solo dichiarazioni generiche o documenti privi di protocollazione.
- L'applicazione dell'art. 131-bis c.p. richiede una valutazione concreta e individualizzata della tenuità del fatto; non è legittimo escluderla automaticamente in base alla sola qualificazione astratta del reato o dei beni giuridici tutelati.
- Il giudice di legittimità controlla che il giudice di merito abbia motivato in modo adeguato e non meramente formale la non applicazione della causa di non punibilità: motivazioni generiche o basate su principi astratti possono determinare annullamento e rinvio.
- Una sentenza può essere annullata con rinvio solo su un punto (es. applicabilità della causa di non punibilità) lasciando irrevocabile l'affermazione di responsabilità quando la Cassazione ritiene che la questione residua richieda un nuovo esame di merito.
- In sede di impugnazione, l'onere di allegare e produrre prova documentale decisiva è a carico della parte che ne deduce l'esistenza; documenti prodotti in data successiva alla sentenza impugnata hanno scarso valore per riformare valutazioni di merito già compiute.
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