Cassazione Penale, Sentenza n. 07089/2026 del 23/02/2026
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza del Tribunale di Napoli che aveva rigettato la richiesta di sequestro preventivo finalizzato alla confisca diretta e per equivalente (artt. 321 c.p.p., 240 c.p. e 12-bis D.Lgs. 74/2000) nei confronti della Esposito spa e di Esposito Pasquale; il Procuratore denunciava contraddittorietà della motivazione del Riesame in ordine al requisito del periculum in mora, sostenendo che l'attività imprenditoriale e il possibile reimpiego dei proventi del reato comporterebbero rischio concreto di depauperamento del patrimonio e vanificazione della confisca futura
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso del Procuratore. Ha ritenuto che il sindacato di legittimità su ordinanze di riesame sia limitato a violazioni di legge (artt. 322-bis e 325 c.p.p.) e che, salvo omissione o motivazione meramente apparente, la Corte non possa riesaminare la valutazione del periculum in mora fatta dal giudice di merito. Il Tribunale del riesame aveva motivato la decisione richiamando atti (quietanza F24 del 13/10/2023 e atto del 12/03/2025 relativo a una parziale rateizzazione) che evidenziavano un concreto tentativo di regolarizzazione dei debiti tributari e una volontà collaborativa della società, elementi idonei a escludere il pericolo di sottrazione o dispersione dei beni. La Cassazione ha quindi ritenuto la motivazione sufficientemente coerente, completa e ragionevole e ha rigettato il ricorso per carenza di vizio di legge.
Norme richiamate
Disciplina il sequestro preventivo; per il sequestro finalizzato alla confisca è richiesto il fumus commissi delicti e il periculum in mora inteso in rapporto alla finalità anticipatoria della confisca, con necessità di motivare perché non si possa attendere la decisione definitiva
Norma del codice penale richiamata in relazione alla confisca; la pronuncia utilizza la previsione come quadro normativo per la confisca dei profitti del reato
Previsione del D.Lgs. 74/2000 richiamata per gli strumenti di confisca nei reati tributari; collegata alla possibilità di confisca diretta e per equivalente dei proventi del reato
Riferimento all'articolo che definisce il reato (o la fattispecie contestata) i cui profitti sono oggetto della confisca richiesta
artt. 322-bis e 325 cod. proc. pen.
Stabiliscono i limiti del ricorso per cassazione avverso le ordinanze di riesame sui provvedimenti cautelari: la cassazione è ammessa solo per violazione di legge
art. 606, co.1, lett. e) cod. proc. pen.
Indica il motivo di ricorso per cassazione relativo alla contraddittorietà della motivazione, motivo che va dedotto specificamente quando si denuncia tale vizio
Sezioni Unite n. 36959 del 24/06/2021 (Ellade)
Principio interpretativo secondo cui il periculum in mora, nel sequestro finalizzato alla confisca, deve essere valutato in relazione alla finalità anticipatoria della confisca e al rischio che la decisione finale possa risultare vanificata; il provvedimento deve motivare perché non sia possibile attendere la definizione del giudizio
Massime di principio
- Il periculum in mora per il sequestro finalizzato alla confisca va motivato in relazione alla specifica esigenza anticipatoria della confisca: il giudice deve spiegare perché, nelle circostanze concrete, non sia possibile attendere la sentenza definitiva senza vanificare l'efficacia della confisca
- La sola qualità di imprenditore o lo svolgimento di attività d'impresa non costituiscono automaticamente pericolo di depauperamento patrimoniale idoneo a giustificare il sequestro; è necessario dimostrare comportamenti concreti o indizi di dispersione, occultamento o alienazione del patrimonio
- Elementi come pagamenti documentati, istanze di rateizzazione accolte o atti concreti di regolarizzazione fiscale sono rilevanti e possono escludere il periculum in mora
- In sede di cassazione contro decisioni di riesame il sindacato è limitato: non si rivedono le valutazioni di merito della motivazione salvo il vizio di legge (omissione o motivazione meramente apparente) o la specifica deduzione di contraddittorietà ai sensi dell'art. 606 co.1 lett. e)
- Per opporsi efficacemente a una richiesta di sequestro preventivo finalizzato alla confisca è utile documentare comportamenti di collaborazione, pagamenti effettuati, accordi di rateizzazione e l'assenza di patrimoni occultabili; viceversa, chi chiede il sequestro dovrebbe produrre elementi concreti che dimostrino il rischio di dispersione o la disponibilità di beni facilmente occultabili
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