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Cassazione Penale, Ordinanza n. 40583/2025 del 17/12/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. Ha quindi condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e al versamento di euro 3.000 alla Cassa delle ammende.

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

L'imputato ha proposto ricorso per cassazione contro la sentenza pronunciata ai sensi dell'art. 444 c.p.p., relativa a un reato di detenzione e cessione di stupefacenti contestato ex art. 73, comma 1, D.P.R. 309/1990. Ha dedotto violazione di legge per erronea qualificazione giuridica del fatto. La Corte rileva però che, in materia di patteggiamento, il ricorso per cassazione è ammesso solo quando l'erronea qualificazione emerga con immediatezza e in modo palese dal capo d'imputazione, dalla succinta motivazione e dai motivi di ricorso; nel caso concreto tale vizio non emerge. Il ricorso è stato inoltre reputato generico e proposto fuori dei casi consentiti dall'art. 448, comma 2-bis, c.p.p.

Norme richiamate

Massime di principio

  • Nel giudizio di legittimità contro sentenza di applicazione della pena ex art. 444 c.p.p., la censura sulla qualificazione giuridica del fatto è ammissibile solo se l'errore risulti in modo immediato e palese dal capo d'imputazione, dalla motivazione sintetica della sentenza e dai motivi di ricorso.
  • Non è consentito trasformare il ricorso per cassazione contro il patteggiamento in una verifica piena del merito o in una contestazione generica della qualificazione giuridica quando il vizio non emerga ictu oculi dagli atti rilevanti.
  • Il ricorso proposto fuori dai casi tassativamente previsti dall'art. 448, comma 2-bis, c.p.p. è inammissibile e può essere dichiarato de plano con conseguente condanna del ricorrente alle spese processuali e alla sanzione pecuniaria in favore della Cassa delle ammende.

Come è indicizzato

MaterieSpaccioRiti alternativiImpugnazioni
RamiStupefacentiProcesso penale
SottomaterieLieve entità
IstitutiInutilizzabilità della prova

Testo integrale

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