Cassazione Penale, Sentenza n. 38179/2025 del 24/11/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Fidani era stato condannato per guida in stato di ebbrezza ai sensi dell'art. 186 C.d.S. (rilevati tassi alcolemici di 2,34 g/l e 2,07 g/l) e per aver provocato un sinistro stradale in Ariano Irpino il 23/10/2020, con recidiva reiterata. Ha impugnato la sentenza di appello chiedendo: 1) la sostituzione della pena detentiva breve con la pena pecuniaria sostitutiva (richiamando i criteri dell'art. 58 L. n. 689/1981 e la riforma favorevole applicabile), 2) alternativamente, la sostituzione della pena (detentiva o pecuniaria) con il lavoro di pubblica utilità invocando l'art. 56-bis L. n. 689/1981 e l'art. 20-bis c.p. (novellato), deducendo omissione di motivazione e errata applicazione delle norme sostitutive.
La decisione
La Corte di legittimità ha rigettato il ricorso. Ha confermato che la sostituzione con lavoro di pubblica utilità prevista dall'art. 186, comma 9-bis, C.d.S. è preclusa se il conducente "provoca un incidente stradale", ed ha ritenuto integrata la fattispecie nel caso concreto, sulla base degli accertamenti probatori (tassi alcolemici elevati e responsabilità nella causazione del sinistro). Ha ricordato la distinzione sistematica tra il lavoro di pubblica utilità previsto dall'art. 54 D.Lgs. n. 274/2000 (applicabile nei casi esplicitamente previsti dal C.d.S.) e l'istituto generale di sostituzione ex art. 20-bis c.p./art. 56-bis L. n. 689/1981, con la conseguenza che la norma speciale (art. 186, comma 9-bis) mantiene la sua efficacia anche dopo l'introduzione dell'art. 20-bis c.p. Ha inoltre confermato il diniego delle attenuanti generiche per la personalità negativa e precedenti dell'imputato. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali.
Norme richiamate
art. 186 Codice della Strada (C.d.S.)
il divieto di applicare la sanzione sostitutiva del lavoro di pubblica utilità se il conducente "provoca un incidente stradale"
La Corte interpreta il comma 9-bis come norma speciale che esclude la sostituzione con lavoro di pubblica utilità quando è accertato che il conducente ha provocato un incidente; tale esclusione opera anche se nel sinistro non sono coinvolti terzi.
art. 187 Codice della Strada (C.d.S.)
analoga previsione di esclusione ove il conducente "provoca un incidente stradale"
Norma parallela a quella dell'art. 186 che impedisce la sanzione sostitutiva nei casi di incidente provocato dopo assunzione di stupefacenti; conferma la ratio di maggior rigore quando la condotta ha concretizzato un pericolo/danno alla circolazione.
Disciplina le modalità esecutive del lavoro di pubblica utilità in ambito stradale; la sua applicazione ai sensi dell'art. 186 C.d.S. ha natura diversa rispetto al lavoro di pubblica utilità sostitutivo generale.
«salvo quanto previsto da particolari disposizioni di legge»
Norma generale che consente la sostituibilità delle pene detentive fino a tre anni con lavoro di pubblica utilità, ma lascia impregiudicate le preclusioni previste da disposizioni speciali (come l'art. 186 C.d.S.).
Regola il lavoro di pubblica utilità come pena sostitutiva nella disciplina generale; la Corte sottolinea la differenza tra questa fattispecie generale e la sanzione sostitutiva specifica prevista dal C.d.S., evitando una sovrapposizione normativa.
Norma che ha introdotto la possibilità di lavoro di pubblica utilità come sanzione sostitutiva per alcuni reati del codice della strada; contestualizza l'evoluzione normativa.
Ha introdotto l'art. 20-bis c.p. e la disciplina di sostituibilità generale delle pene fino a tre anni; la Corte afferma che non abroga implicitamente le disposizioni speciali del C.d.S.
Richiamato dal ricorrente relativamente ai criteri per la sostituzione/convertibilità delle pene; la Corte ha ritenuto che la motivazione di merito è stata adeguata rispetto ai limiti posti dalla normativa speciale.
art. 35 regolamento esecutivo C.d.S.
Richiamato a ragionare sulla nozione di incidente e sugli obblighi di segnalazione che possono provocare ingombro della carreggiata anche senza coinvolgimento di terzi; supporta la nozione ampia di "incidente" rilevante ai fini della preclusione.
Massime di principio
- La causa ostativa prevista dall'art. 186, comma 9-bis, C.d.S. (e analoghe) impedisce la sostituzione della pena con lavoro di pubblica utilità se è accertato che il conducente ha "provocato un incidente stradale", anche quando non ci sono terze persone coinvolte.
- Lavoro di pubblica utilità previsto specificamente in ambito stradale (art. 54 D.Lgs. n. 274/2000 applicato per via dell'art. 186 C.d.S.) è un istituto distinto dall'istituto generale di sostituzione di pena (art. 20-bis c.p. e art. 56-bis L. 689/1981); la norma speciale prevale sulla generale.
- L'introduzione dell'art. 20-bis c.p. non abroga né elimina le preclusioni speciali previste dal codice della strada; dunque la possibilità generale di sostituzione non opera quando una disposizione speciale la esclude espressamente.
- Per ottenere la sostituzione della pena in casi di guida in stato di ebbrezza, l'imputato deve dimostrare che non ha causato né concorso a causare l'incidente; la valutazione si basa sulle emergenze processuali e sulla motivazione del giudice di merito.
- La presenza di tassi alcolemici molto elevati, la recidiva e una personalità giudicata negativamente ostano all'applicazione delle attenuanti generiche e rendono meno probabile la concessione di misure sostitutive.
- Se il lavoro di pubblica utilità viene concesso e successivamente violato, il giudice può revocarlo e ripristinare la pena originaria e le sanzioni accessorie (sospensione patente, confisca).
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