Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 37988/2025 del 24/11/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorso mirava a censurare la decisione del Tribunale di Salerno che aveva dichiarato non doversi procedere per mancanza della querela (a seguito della riforma del D.Lgs. 10/10/2022, n.150 che ha reso la fattispecie perseguibile a querela). La Procura Generale ha contestato in particolare che il Tribunale aveva illegittimamente impedito al Pubblico Ministero di operare una contestazione suppletiva, ai sensi dell'art. 517 c.p.p., di una circostanza aggravante (art. 625, n. 7 c.p.) che avrebbe reso il reato procedibile d'ufficio; si è dedotta la violazione di norme procedurali e la nullità assoluta della decisione ex artt. 178 e 179 c.p.p.

La decisione

Per Cinelli Antonio la Corte ha annullato senza rinvio la sentenza per estinzione del reato per morte del reo (certificato acquisito in cancelleria). Quanto a Mauro Pasqualina, la Corte di Cassazione ha ritenuto fondato il ricorso: ha ritenuto illegittima la preclusione, da parte del Tribunale, del potere/dovere del P.M. di formulare in udienza la contestazione suppletiva dell'aggravante che rende il reato procedibile d'ufficio, ha dichiarato l'esistenza di nullità assoluta ex artt. 178 e 179 c.p.p. e ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata disponendo la trasmissione degli atti al Tribunale competente (Tribunale di Catania) per il prosieguo.

Norme richiamate

  • D.Lgs. 10 ottobre 2022, n. 150

    art. 2, comma 1, lett. i); art. 85

    Ha modificato la procedibilita' di talune fattispecie rendendole perseguibili a querela; l'art. 85 dispone il termine transitorio per la proposizione della querela decorrente dalla data di entrata in vigore del decreto per fatti anteriori

  • Codice penale

    art. 624; art. 625, n. 2; art. 625, n. 7

    Art. 624 e 625 definiscono il reato contestato (furto e relative aggravanti); la circostanza di cui al n. 7 di art. 625 può rendere il fatto procedibile d'ufficio se ricorre

  • Codice di procedura penale

    Consente al P.M. la contestazione suppletiva di fatti o circostanze, senza preclusioni temporali previste dal testo stesso; la Corte ha ritenuto che il P.M. possa utilizzare tale potere nella prima udienza utile anche quando il termine per la querela e' decorso

  • Codice di procedura penale

    Norma collegata alle modifiche dell'imputazione e alle modalita' di contestazione in udienza, richiamata nella censura della Procura

  • Codice di procedura penale

    Regola la declaratoria di improcedibilita'; la Corte ha distinto gli effetti dell'improcedibilita' per mancata querela dall'estinzione del reato per prescrizione, ritenendo che l'improcedibilita' non osti alla contestazione suppletiva in udienza

  • Codice di procedura penale

    Norme sulla nullita' degli atti processuali; la Corte ha qualificato come nullita' assoluta la preclusione al P.M. di formulare la contestazione suppletiva

  • Codice di procedura penale

    Introdotto dalla riforma Cartabia per regolamentare le modifiche dell'imputazione ai fini della corrispondenza tra fatto 'chiesto' e 'pronunciato'; la Corte ha richiamato il potere/obbligo del giudice di invitare il P.M. a modificare l'imputazione quando necessario

  • Codice di procedura penale

    art. 606, comma 1, lett. b) e c)

    Criteri di motivazione del ricorso per cassazione invocati dalla Procura per denunciare violazioni di norme processuali a pena di nullita'

  • Codice di procedura penale

    Riguardano la forma e la validita' della querela; la Corte ha osservato che non e' stata presentata querela nei termini transitori previsti

Massime di principio

  • Se, a seguito di riforma, un reato diventa perseguibile a querela, il termine transitorio previsto dal decreto decorre dalla data di entrata in vigore per i fatti commessi anteriormente; in assenza di querela nel termine, in linea generale si configura improcedibilita'
  • Il Pubblico Ministero puo' esercitare la contestazione suppletiva ex art. 517 c.p.p. della circostanza aggravante che rende il reato procedibile d'ufficio nella prima udienza utile; il giudice deve consentire la modifica e decidere successivamente sulla sussistenza dell'aggravante
  • La declaratoria di improcedibilita' per mancata querela e l'estinzione del reato per prescrizione sono istituti distinti: l'estinzione per prescrizione impedisce la 'rievocazione' del reato, mentre l'improcedibilita' puo' essere superata, se il P.M. legittimamente formula una contestazione suppletiva che modifica la procedibilita'
  • Se il giudice impedisce illegittimamente al P.M. di formulare la contestazione suppletiva, tale divieto puo' costituire nullita' assoluta degli atti, suscettibile di annullamento in Cassazione
  • In fase preventiva, l'azione difensiva dovrebbe sollecitare, ove favorevole, che il P.M. modifichi l'imputazione in udienza o chiedere al giudice di invitare il P.M. a farlo ai sensi dell'art. 554-bis per evitare pronunce di improcedibilita' non valutabili alla luce di nuovi elementi

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.