Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 19595/2022 del 18/05/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

De Luca impugnava l'ordinanza che aveva confermato gli arresti domiciliari (poi sostituiti con obbligo di dimora) ritenendo incompleta e illogica la motivazione circa l'attualità e la concretezza delle esigenze cautelari: in particolare contestava la genericità delle argomentazioni sul pericolo di reiterazione (nonostante fosse un mero autista, incensurato, e il rapporto di lavoro con l'azienda responsabile degli illeciti si fosse interrotto oltre un anno prima) e la motivazione astratta sul rischio di inquinamento della prova connesso all'uso di documentazione contraffatta.

La decisione

La Corte ha accolto il ricorso (lo ha ritenuto fondato) nella parte in cui censurava la valutazione dell'attualità e concretezza delle esigenze cautelari e la motivazione sul pericolo di inquinamento della prova. Ha ritenuto la motivazione del tribunale generica e astratta, priva di specificazione di fatti concreti che giustificassero il rischio per la genuinità della prova e non adeguatamente valutata la cessazione del contesto aziendale che aveva favorito le condotte. Ha quindi annullato l'ordinanza impugnata e ha rinviato il procedimento al tribunale per il riesame di Potenza per un nuovo esame conforme ai principi indicati.

Norme richiamate

  • art. 309 cod. proc. pen.

    norma che disciplina il ricorso avverso provvedimenti cautelari; richiamata quale titolo del ricorso presentato dal De Luca

  • art. 274 cod. proc. pen., comma 1, lett. a)

    la Corte richiama che il pericolo per la genuinità della prova deve essere specifico, concreto e fondato su circostanze di fatto espressamente indicate; non è sufficiente un richiamo generico all'abitudine all'uso di documenti falsi

  • art. 274 cod. proc. pen., comma 1, lett. c)

    la sussistenza del pericolo di reiterazione deve essere attuale e concreta; la valutazione deve considerare ruolo, modalità del fatto, precedenti e circostanze che rendono concreta la possibilità di nuova commissione del reato

  • art. 606, comma 1, lett. e, cod. proc. pen.

    consentire la censura in Cassazione per motivazione illogica, contraddittoria o meramente apparente, strada percorsa dal ricorrente per contestare la motivazione del tribunale

  • art. 203 cod. pen.

    richiamato a titolo di schema logico: il giudizio prognostico si fonda sulla componente storica della condotta (modalità, antecedenti, fattori personali) e richiede un adeguato presupposto cognitivo per motivare la previsione del rischio futuro

Massime di principio

  • La valutazione delle esigenze cautelari deve essere basata su fatti concreti e attuali: formulazioni generiche sulla "propensione" o sull'uso abituale di documenti falsi non sono sufficienti
  • Il pericolo per la genuinità della prova (lett. a)) richiede specifiche indicazioni su come il soggetto possa intervenire o alterare le prove in concreto, non una mera inferenza dalla sua abilità tecnica
  • Il pericolo di reiterazione (lett. c)) va ponderato tenendo conto del ruolo effettivamente svolto dall'indagato, della sussistenza delle condizioni che hanno determinato i reati (es. rapporto di lavoro con l'organizzazione criminosa) e della eventuale cessazione di tali condizioni
  • In presenza di ruolo subordinato e di interruzione del contesto criminogeno (es. licenziamento o cessazione del rapporto di lavoro), l'adozione o il mantenimento di misure cautelari restrittive richiede argomentazione particolarmente stringente e attuale
  • La motivazione del giudice deve esplicitare il nesso logico tra circostanze di fatto emerse nelle indagini e la prognosi cautelare: mancanza di questo nesso può determinare l'annullamento e il rinvio
  • Per la difesa, è efficace documentare la cessazione delle condizioni che hanno favorito il reato (es. fine rapporto lavorativo, assenza di contatti con l'organizzazione) e sottolineare la mancanza di rischi concreti per prove e pericolo di reiterazione

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.