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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 34658/2025 del 23/10/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Ricorso straordinario ex art. 625-bis c.p.p. per la revoca della sentenza n. 17673/2025 della Sesta sezione penale della Corte di cassazione. Si deduceva un errore di fatto consistente nella notifica erronea del decreto di fissazione dell'udienza al difensore "Antonio Vallone" (Foro di Torino) invece che all'unico difensore effettivamente nominato, Avv. Antonino Vallone (Foro di Trapani), con conseguente lesione del diritto di difesa per omessa partecipazione del difensore alla camera di consiglio. Venivano altresì censurati il tardivo deposito e la tardiva trasmissione delle conclusioni scritte del Procuratore generale nel giudizio cartolare d'appello e la quantificazione della pena dalla Corte d'appello (artt. 62-bis e 133 c.p.).

La decisione

La Corte ha accolto il ricorso straordinario per errore di fatto e ha revocato la sentenza n. 17673/2025 della Sesta sezione penale della Corte di cassazione del 10/04/2025, ritenendo la notifica del decreto di fissazione udienza effettuata al professionista sbagliato causa di nullità assoluta (artt. 178 lett. c) e 179 c.p.p.) per omessa notificazione all'unico difensore nominato. Tuttavia il ricorso per cassazione proposto avverso la sentenza della Corte d'appello di Caltanissetta del 13/05/2024 è stato dichiarato inammissibile: il motivo relativo al tardivo deposito delle conclusioni del Procuratore generale non ha provato un concreto pregiudizio per la difesa, e il motivo sul trattamento sanzionatorio è stato ritenuto infondato. Conseguentemente il ricorrente è condannato alle spese processuali; non è disposta la devoluzione di somme alla Cassa delle ammende per le ragioni indicate.

Norme richiamate

  • art. 625-bis c.p.p.

    Base normativa del ricorso straordinario per revocare una sentenza per errore di fatto; la Corte ha ritenuto ammissibile il mezzo per l'omessa notifica all'unico difensore

  • art. 178 c.p.p. (lett. c) e art. 179 c.p.p.

    La mancata notifica al difensore di fiducia nominato dall'imputato integra una nullità assoluta che legittima la revoca del provvedimento viziato

  • artt. 610, comma 5 e 611, comma 1-bis e ss. c.p.p.

    Richiamati in relazione al rito camerale e alla possibilità di trattazione orale: qui il procedimento in Cassazione si è svolto con contraddittorio scritto per assenza di richiesta di trattazione orale

  • art. 23-bis, comma 2, l. 28/10/2020 n. 137 (conv. l. n. 176/2020)

    Norma emergenziale sull'invio telematico delle conclusioni del Procuratore generale nel giudizio cartolare d'appello; la Corte ha qualificato la mancata o tardiva trasmissione come nullità generale a regime intermedio, riconoscibile solo se è allegato e dimostrato un concreto pregiudizio per la difesa

  • art. 182, comma 2 c.p.p.

    Limiti per l'impugnazione delle nullità in sede difensiva; applicato per richiedere la specificità dell'interesse e del pregiudizio nel caso di nullità a regime intermedio

  • artt. 62-bis e 133 c.p.

    Norme relative alla determinazione e motivazione del trattamento sanzionatorio; la Corte d'appello è stata ritenuta aver motivato adeguatamente la quantificazione della pena, perciò il motivo è stato giudicato infondato

  • art. 391-ter c.p. (comma 3)

    Reato per cui era stato condannato l'imputato in sede di merito; citato come fatto processuale alla base del procedimento

Massime di principio

  • L'omessa notifica del decreto di fissazione dell'udienza innanzi alla Corte di cassazione all'unico difensore validamente nominato dall'imputato costituisce nullità assoluta e può essere dedotta con il ricorso straordinario per errore di fatto, con possibile revoca della pronuncia impugnata
  • La mancata o tardiva trasmissione telematica delle conclusioni del Procuratore generale nel giudizio cartolare, nell'ambito della disciplina emergenziale, configura una nullità generale a regime intermedio: per ottenerne il riconoscimento la difesa deve allegare e dimostrare un concreto e specifico pregiudizio per il diritto di difesa
  • Il ricorso straordinario per errore di fatto è uno strumento efficace per far valere omissioni materiali (es. notifica a soggetto omonimo) che hanno inciso sul contraddittorio, ma l'accoglimento può limitarsi a revocare la sentenza viziata senza necessariamente decidere nel merito sulle altre questioni sollevate
  • Quando la Corte accoglie il ricorso per errore di fatto può sostituire la decisione precedente in tutto (anziché limitarsi a un rinvio), a seconda delle peculiarità del caso
  • Il gravame sulle spese processuali resta possibile anche se la revoca della sentenza è disposta; la decisione sul pagamento di somme alla Cassa delle ammende può essere esclusa in ragione di circostanze procedurali (es. sospensiva ottenuta e revoca della sentenza impugnata)
  • Chi impugna per presunta nullità processuale deve indicare con precisione come quella nullità abbia concretamente pregiudicato l'esercizio della difesa, altrimenti il motivo può essere respinto per mancata allegazione del danno

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