Cassazione Penale, Sentenza n. 34501/2025 del 23/10/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza del 23/01/2025 che confermava il decreto di sequestro preventivo (22/10/2024) delle quote societarie e dei beni aziendali della "Professional At Work"; il ricorrente contestava la mancanza di prova che il padre Ignazio avesse agito con la finalità di eludere le norme sulle misure di prevenzione, sosteneva la lecita provenienza delle risorse impiegate per la società e per acquisti familiari, evidenziava la vicinanza temporale tra la presunta spoliazione e il momento in cui il figlio venne a conoscenza degli elementi che giustificavano la misura e negava l'esistenza del periculum in mora, affermando che il padre aveva agito per garantire un futuro al figlio
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per manifesta infondatezza. Ha ritenuto che il ricorso, pur formulato come violazione di legge, fosse in realtà un appello contro la motivazione e una ricostruzione alternativa dei fatti. I giudici di merito avevano correttamente accertato - nei limiti della cognizione sommaria - che il padre Ignazio era il reale dominus della "Professional At Work" (sede a casa di Ignazio, uso del telefono e contatti con dipendenti, intercettazioni che mostravano la gestione dal carcere, acquisti correlati alla famiglia, redditi dei formalmente intestatari incompatibili con le operazioni). È stato inoltre ribadito che il reato di trasferimento fraudolento di valori può sussistere ancor prima dell'avvio formale di misure di prevenzione quando vi sia una fondata presumibilità dell'avvio del procedimento. È stata altresì ritenuta fondata la valutazione del periculum in mora alla luce dell'attività di distrazione patrimoniale in corso. Conseguentemente il ricorso è stato respinto, il ricorrente condannato alle spese processuali e al versamento di euro 3.000,00 alla Cassa delle Ammende
Norme richiamate
art. 512-bis cod. pen.
Norma delittuosa contestata (trasferimento fraudolento di valori). La Corte interpreta che il dolo specifico di eludere le norme di prevenzione patrimoniale può sussistere anche prima dell'imposizione formale delle misure se esiste una fondata presumibilità dell'avvio del procedimento
art. 325 cod. proc. pen.
Stabilisce la possibilità di ricorso per cassazione avverso ordinanze in materia di misure cautelari reali per violazione di legge; la Corte ricorda la nozione estensiva di violazione di legge (error in iudicando/in procedendo o vizi motivazionali radicali) e delimita la fattispecie rispetto all'irragionevolezza o mera alternative ricostruzione dei fatti
art. 616 cod. proc. pen.
Prevede l'onere delle spese per il ricorrente in caso di inammissibilità del ricorso; applicata per condannare il ricorrente alle spese processuali
Sentenza Corte Costituzionale 13/06/2000 n.186
Richiamata in ordine al principio secondo cui può essere disposto il versamento di somme alla Cassa delle Ammende; la Corte ha disposto il versamento equitativo di euro 3.000,00 ritenendo assente la colpa grave nella determinazione dell'inammissibilità
art. 110, 240 cod. pen.; artt. 63, 125, 187, 192, 273, 321 cod. proc. pen.; artt. 25, 27, 111 Cost.
Norme richiamate nella rubrica del motivo e nel prospetto normativo del ricorso. Il Collegio osserva che tali invocazioni non sono state ritenute violate nella misura necessaria per rendere ammissibile il ricorso e, in molti casi, la censura si risolveva in una diversa valutazione motivazionale dei fatti
Massime di principio
- Il ricorso per cassazione contro misure cautelari reali è ammissibile principalmente per violazione di legge o per vizi motivazionali così gravi da rendere il provvedimento privo dei requisiti minimi di coerenza e completezza; non è sufficiente proporre una ricostruzione alternativa dei fatti
- Ai fini del reato di trasferimento fraudolento di valori (art. 512-bis), non è necessario che la misura di prevenzione sia già in vigore: è sufficiente che l'agente possa fondatamente presumere l'avvio del procedimento o della misura
- Elementi fattuali come la coincidenza della sede societaria con l'abitazione del presunto dominus, l'uso di telefoni e contatti gestionali da parte di soggetti sottoposti a misure, acquisiti patrimoniali riconducibili a familiari e redditi formali incompatibili con le operazioni societarie rafforzano la configurabilità della simulazione/integrazione fittizia e la legittimità del sequestro preventivo
- La presenza di un periculum in mora è valorizzata se sussistono attività in corso di distrazione patrimoniale; il giudice può fondare il sequestro su tali elementi in fase sommaria
- Quando il ricorso è manifestamente infondato o inammissibile, il ricorrente può essere condannato alle spese e ad una somma alla Cassa delle Ammende; valutare il rischio processuale prima di impugnare
- Le eccezioni sulla lecita provenienza dei fondi o su motivazioni private (es. volontà di assicurare un futuro al figlio) devono essere provate in modo convincente e non possono semplicemente essere affermate per ribaltare una motivazione fondata su indizi convergenti
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