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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 17880/2022 del 04/05/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Piemontese aveva impugnato il decreto di perquisizione e sequestro probatorio emesso il 10/11/2017 relativo a documentazione e supporti informatici rinvenuti presso locali collegati alla societa' Ercav srl e in parte nella sua disponibilita'. Il Tribunale di Bari, accogliendo il riesame, aveva ritenuto il sequestro viziato per carenza di motivazione e per violazione del principio di proporzionalita' (sequestro indiscriminato e copia forense dell'intero contenuto). Il Procuratore ha impugnato l'ordinanza del Tribunale deducendo, in sintesi, carenza di interesse all'impugnazione da parte del Piemontese (poiche' i beni risultavano restituiti dopo estrazione di copia) e erroneita' del mezzo di impugnazione.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso del Procuratore inammissibile per essere generico e manifestamente infondato. Ha confermato i principi giurisprudenziali (sentenze Rizzo e Sezioni Unite Andreucci) secondo cui, anche dopo la restituzione dei supporti informatici previa estrazione di copia, puo' persistere l'interesse all'impugnazione se e' leso il diritto alla disponibilita' esclusiva del "patrimonio informativo". Nel caso concreto il Tribunale aveva valutato correttamente l'esistenza di un interesse concreto e attuale del Piemontese, posto che parte dei dispositivi sequestrati (smartphone, tablet) erano nella sua disponibilita' esclusiva e destinati a contenere dati personali e riservati; dunque non era necessario che il ricorrente desse dimostrazioni ulteriori e puntuali della natura dei dati. Il motivo relativo all'erroneita' del mezzo di impugnazione e' stato ritenuto generico e non argomentato.

Norme richiamate

  • art. 416 c.p.

    Indica uno dei reati contestati nel procedimento originario; citato nel contesto fattuale ma non oggetto di specifica interpretazione giuridica nella decisione di cassazione

  • art. 640 c.p.

    Altro reato oggetto dell'indagine iniziale; richiamato a fini descrittivi del procedimento

  • artt. 353, 356, 479, 483 c.p.

    Reati richiamati nel capo d'imputazione che giustificavano originariamente le misura investigative; citati a titolo di quadro fattuale

  • art. 258 cod. proc. pen.

    Norma richiamata dal ricorrente in tema di impugnazioni dei provvedimenti cautelari; la Corte pero' ha rilevato carenza di specificita' nelle doglianze del Procuratore

  • art. 262 cod. proc. pen.

    Richiamato tra le norme processuali pertinenti all'impugnazione di provvedimenti ablativi; non ha condotto al riesame favorevole del ricorso per mancanza di argomentazione

  • art. 324 cod. proc. pen.

    Norma sulle modalita' di riesame dei sequestri; richiamata nel correlare i rimedi esperibili

  • art. 591 cod. proc. pen.

    Norma processuale citata dal ricorrente: la Corte ha invece valutato l'inammissibilita' del ricorso per genericita' delle censure

  • Sez. 6, n. 24617 del 24/02/2015 (Rizzo)

    Sez. 6, n. 24617 del 24/02/2015

    Ha affermato che la copia del dato informatico e il suo trattenimento non equivalgono sempre a "restituzione" quando il valore del dato consiste nella riservatezza; ha posto le basi per tutelare l'interesse del titolare alla disponibilita' esclusiva del patrimonio informativo

  • Sez. U, n. 40963 del 20/07/2017 (Andreucci)

    Sez. U, n. 40963 del 20/07/2017

    Ha ribadito che, nonostante la restituzione del supporto, puo' permanere interesse all'impugnazione se la copia trattiene informazioni il cui valore e' la riservatezza; l'interesse deve essere concreto, attuale, specifico e oggettivamente valutabile

  • Sez. U, n. 28911 del 28/03/2019 (Massaria)

    Sez. U, n. 28911 del 28/03/2019

    Richiama il principio generale che l'interesse ad impugnare deve essere concreto e valutato in rapporto al vantaggio che l'accoglimento potrebbe procurare

  • Corte EDU, Saber c. Norvegia

    sentenza 17/12/2020, n. 459/18

    Giurisprudenza sovranazionale che riconosce che il sequestro di uno smartphone e dei dati estratti comporta ingerenza nella corrispondenza ai sensi dell'art. 8 CEDU; attesta l'elevata incidenza dei sequestri di dispositivi personali sui diritti della privacy

Massime di principio

  • Dopo estrazione di copia, la mera restituzione del supporto non esclude automaticamente l'interesse all'impugnazione: l'interesse permane se e' leso il diritto alla disponibilita' esclusiva delle informazioni contenute
  • L'interesse all'impugnazione deve essere concreto e attuale; non e' richiesta una dimostrazione positiva in casi in cui la natura del dispositivo (es. smartphone, tablet) rende verosimile la presenza di dati personali e riservati
  • Quando i dispositivi sequestrati sono nella disponibilita' esclusiva del terzo (uso personale), e' sufficiente un'asserzione circostanziata sulla presenza di dati personali per fondare l'interesse al riesame; non sempre e' necessario allegare l'esatto contenuto copiato
  • Se il materiale sequestrato e' generico o appartiene alla societa' senza evidenza di esclusiva disponibilita' di terzi, il terzo dovra' fornire allegazioni specifiche e verificabili per fondare l'interesse all'impugnazione
  • Le doglianze processuali devono essere specifiche e ben argomentate: motivi generici o enunciazioni di principio senza applicazione al caso concreto sono inammissibili

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