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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 3640/2022 del 01/02/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte di Cassazione ha dichiarato insussistente il conflitto di competenza. Ha motivato che l emissione di una misura cautelare da parte del giudice che si ritiene competente stabilizza il procedimento e impedisce uno stallo: l esecuzione dell atto cautelare esclude la sussistenza di un conflitto negativo sorto per una successiva dichiarazione di incompetenza. La Corte ha quindi disposto la restituzione degli atti al GIP di Velletri.

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il GIP di Velletri ha sollevato conflitto negativo di competenza perché il GIP di Latina, dopo avere convalidato l'arresto di Yordan Yordanov e disposto la custodia cautelare per reati contestati nei capi 1 e 4, aveva dichiarato la propria incompetenza territoriale trasmettendo gli atti a Velletri. Il GIP di Velletri, investito dalla richiesta del pubblico ministero di reiterare e ampliare le misure cautelari per ulteriori imputazioni (riqualificate ai sensi degli artt. 605, 56, 575 e 612-bis c.p.), ha ritenuto che la condotta più grave fosse tentato omicidio commesso nel circondario di Latina e pertanto ha sollevato il conflitto di competenza nei confronti del GIP di Latina.

Norme richiamate

  • art. 27 cod. proc. pen.

    Individua il giudice competente per le indagini preliminari; la Corte richiama la norma per affermare che il giudice ritenuto competente che compie atti stabilizza il procedimento

  • art. 28 cod. proc. pen.

    Regola la ricusazione della cognizione del procedimento; la Corte osserva che anziché ricusare ai sensi di questa norma, il compimento dell atto cautelare da parte del giudice ritenuto competente ha effetto stabilizzante

  • art. 16 cod. pen.

    Disciplina la competenza territoriale nei reati commessi in più luoghi: la Corte prende atto della valutazione del GIP di Velletri che ha considerato come rilevante la condotta più grave, posta nel circondario di Latina, per le determinazioni di competenza

  • art. 605 cod. pen.

    Norma sostanziale richiamata per la riqualificazione di talune imputazioni (minaccia grave o altra fattispecie) oggetto di richiesta cautelare

  • art. 56 cod. pen.

    Norma sulle circostanze attenuanti e sulla partecipazione al reato, richiamata nella riqualificazione delle imputazioni

  • art. 575 cod. pen.

    Norma sul delitto di omicidio; richiamata in relazione alla riqualificazione come tentato omicidio delle condotte più gravi

  • art. 612-bis cod. pen.

    Norma sullo stalking, richiamata tra le imputazioni per le quali è stata richiesta misura cautelare

Massime di principio

  • L emissione di una misura cautelare da parte di un giudice ritenuto competente stabilizza il procedimento e rende insussistente un successivo conflitto negativo di competenza sorto per una dichiarazione di incompetenza
  • Se un giudice convalida un arresto e applica una misura cautelare, la situazione di fatto viene radicata presso quel giudice e non si determina lo stallo che giustificherebbe il conflitto negativo
  • La determinazione della competenza territoriale va fatta considerando dove si è consumata la condotta piu grave ai sensi dell art.16 c.p.; quando le condotte ricadono in più circondari, il luogo della fattispecie più grave può decidere la competenza
  • Le pronunce incidentalmente rese nel corso delle indagini preliminari non possono pregiudicare il procedimento principale; gli atti cautelari preservano la continuità dell azione penale
  • In caso di sollevazione di conflitto, la Corte valuterà non solo le dichiarazioni di incompetenza ma anche gli atti già compiuti che possono avere effetto stabilizzante sul procedimento

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