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Ordinanza

Ordinanza n. 205/2026 - Salerno, Sezione 3

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, dell’ordinanza contingibile ed urgente n. 01/2026 emessa dal Sindaco del Comune di Castelnuovo Cilento (SA) in data 27 gennaio 2026, ai sensi degli artt. 50 e 54 del D. Lgs. 18 agosto 2000 n. 267;

Giustizia amministrativa202600581

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Salerno, Sez. IIIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: Ordinanza contingibile e urgente del Sindaco del Comune di Castelnuovo Cilento, adottata ai sensi degli artt. 50 e 54 d.lgs. 267/2000, diretta all'eliminazione di situazioni di pericolo derivanti dall'ammaloramento e dal cedimento di opere connesse alla sicurezza ferroviaria

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società ricorrente ha impugnato l'ordinanza sindacale contingibile e urgente chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare. Dal testo emergono profili di contestazione connessi agli accertamenti tecnici posti a fondamento dell'atto: le verifiche annuali precedenti avevano attribuito alle opere un codice di giudizio 0050, indicativo di maggiore gravità, mentre la verifica straordinaria effettuata dai tecnici della società il 2 aprile 2026 aveva attribuito il codice 0030. Il giudice ha rilevato l'incongruenza tra tali risultanze, da approfondire nel merito, ma ha anche considerato i segni visibili di cedimento e ammaloramento riscontrati dal Comune, nonché la loro sostanziale compatibilità con gli esiti della visita straordinaria della stessa ricorrente e con un sopralluogo comunale del 6 maggio 2025.

La decisione

Il TAR ha respinto l'istanza cautelare. Ha ritenuto prima facie condivisibili gli esiti della verifica comunale, poiché i segni di cedimento e ammaloramento erano agevolmente rilevabili mediante controllo visivo. L'incongruenza tra il codice 0030 attribuito dalla verifica straordinaria della società e il precedente codice 0050 è stata ritenuta meritevole di ulteriori approfondimenti nella fase di merito, potendo dipendere da errori nelle precedenti verifiche oppure da un'inverosimile involuzione positiva delle criticità, in assenza di interventi strutturali recenti. Tuttavia, anche in presenza di tale incertezza, il giudice ha ritenuto permanenti gli obblighi di urgente intervento, perché lo stato oggettivo delle opere costituiva un pericolo per la sicurezza ferroviaria e per l'incolumità pubblica. Nel bilanciamento cautelare è stato ritenuto prevalente l'interesse pubblico all'eliminazione del pericolo rispetto all'interesse patrimoniale della società. Le spese della fase cautelare sono state compensate per la peculiarità della fattispecie.

Norme richiamate

  • art. 50 d.lgs. 267/2000

    Richiamato quale base normativa, insieme all'art. 54, dell'ordinanza contingibile e urgente adottata dal Sindaco.

  • art. 54 d.lgs. 267/2000

    Richiamato quale base normativa, insieme all'art. 50, dell'ordinanza contingibile e urgente adottata dal Sindaco quale ufficiale di Governo.

  • art. 55 c.p.a.

    Applicato quale disciplina della tutela cautelare nel processo amministrativo.

Massime di principio

  • In sede cautelare, la presenza di segni evidenti e oggettivamente rilevabili di cedimento o ammaloramento di opere incidenti sulla sicurezza ferroviaria e sull'incolumità pubblica può giustificare il rigetto della domanda di sospensione dell'ordinanza urgente, anche quando sussistano incongruenze tra diverse verifiche tecniche, purché tali incongruenze siano riservate agli approfondimenti della fase di merito.
  • Quando lo stato oggettivo delle opere evidenzia un pericolo attuale per la sicurezza ferroviaria e l'incolumità pubblica, l'interesse pubblico all'eliminazione del rischio prevale, in sede cautelare, sull'interesse patrimoniale del gestore destinatario dell'ordinanza.
  • La divergenza tra valutazioni tecniche successive sulla gravità dei difetti non esclude necessariamente l'urgenza dell'intervento qualora, in assenza di interventi strutturali recenti, permangano elementi obiettivi di deterioramento e non sia plausibile una spontanea riduzione delle criticità.

Come è indicizzato

MaterieOrdinanze contingibili e urgentiTutela cautelare
RamiEnti locali e organizzazione amministrativaProcedimento amministrativoProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareDiscrezionalità amministrativa e tecnicaProporzionalità e ragionevolezzaPonderazione degli interessi e interesse pubblico

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