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Ordinanza

Ordinanza n. 970/2026 - Torino, Sezione 3

per l’annullamento Per quanto riguarda il ricorso introduttivo: – del provvedimento del Direttore INPS Sede di Alessandria FIS1236860-2025/2025, comunicato con pec del 9.4.2025, di rigetto dell’istanza di accesso all’assegno di integrazione salariale presentata da Nuova Casa di Cura Sant’Anna srl in data 14.2.2025, protocollo INPS 0200.14/02/2025.0036638; – di ogni altro atto presupposto, conseguente, preordinato o comunque connesso; Per quanto riguarda i motivi aggiunti presentati da NUOVA CASA DI CURA SANT’ANNA il 2\7\2025: – della disposizione del Direttore della Sede di Alessandria dell’Istituto Nazionale Previdenza Sociale INPS 10.6.2025 n. 020000-25-0072, notificata in pari data, di convalida del provvedimento del medesimo organo di rigetto della domanda di concessione dell’assegno di integrazione salariale ordinaria alla Nuova Casa di Cura Sant’Anna srl; – di tutti gli atti preparatori, preordinati, presupposti, conseguenziali e comunque connessi, ivi compreso il provvedimento convalidato. Per quanto riguarda i motivi aggiunti presentati da NUOVA CASA DI CURA SANT’ANNA il 28\10\2025: – del provvedimento del Direttore della Sede di Alessandria dell’Istituto Nazionale Previdenza Sociale INPS 31.7.2025 prot. n. 55/25 notificata in pari data, di rigetto della domanda di concessione dell’assegno di integrazione salariale ordinaria alla Nuova Casa di Cura Sant’Anna srl per il periodo dal 31.3.2025 al 4.5.2025; – del provvedimento del Direttore della Sede di Alessandria dell’Istituto Nazionale Previdenza Sociale INPS 1.8.2025 prot. n. 56/25 notificata in pari data, di rigetto della domanda di concessione dell’assegno di integrazione salariale ordinaria alla Nuova Casa di Cura Sant’Anna srl per il periodo dal 5.5.2025 al 29.6.2025; – di tutti gli atti preparatori, preordinati, presupposti, conseguenziali e comunque connessi. Per quanto riguarda i motivi aggiunti presentati da NUOVA CASA DI CURA SANT’ANNA il 8\1\2026: – del provvedimento del Direttore della Sede di Alessandria dell’Istituto Nazionale Previdenza Sociale INPS 10.11.2025 prot. n. 74/25, notificato in pari data, di rigetto della domanda di concessione dell’assegno di integrazione salariale ordinaria alla Nuova Casa di Cura Sant’Anna srl per il periodo dal 7.7.2025 al 2.8.2025; – di tutti gli atti preparatori, preordinati, presupposti, conseguenziali e comunque connessi.

Giustizia amministrativa202501317

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Piemonte, Sez. IIIOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: dinieghi dell’INPS relativi alla concessione dell’assegno di integrazione salariale ordinaria, inclusi il provvedimento di convalida e i successivi rigetti relativi a distinti periodi

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

La ricorrente ha impugnato il rigetto della domanda di accesso all’assegno di integrazione salariale e, con motivi aggiunti, il provvedimento di convalida del diniego e ulteriori provvedimenti di rigetto relativi a diversi periodi temporali. Dal testo emerge che la ricorrente sostiene che la perdita dell’accreditamento e dell’autorizzazione abbia determinato la perdita di commesse e imposto una riconversione aziendale; tale riconversione, non essendo frutto di una libera scelta imprenditoriale, non dovrebbe costituire circostanza ostativa alla concessione del beneficio. Il TAR ha ritenuto necessario approfondire l’attività svolta dalla ricorrente negli anni 2023, 2024 e 2025 e l’entità delle conseguenze economiche della revoca sull’attività d’impresa.

La decisione

Il TAR non ha ancora deciso il merito delle domande di annullamento. Ritenendo necessario acquisire elementi istruttori sull’attività della ricorrente e sulle conseguenze economiche della perdita dell’accreditamento e dell’autorizzazione, ha ordinato alla ricorrente di depositare i bilanci di esercizio relativi agli anni 2023, 2024 e 2025 entro il 10 ottobre 2026. La discussione del merito è stata fissata al 24 novembre 2026. L’ordinanza dispone quindi un incombente istruttorio ai sensi degli artt. 65, 66 e 67 c.p.a., senza anticipare una valutazione definitiva sulla fondatezza delle censure o sulla spettanza del beneficio.

Norme richiamate

  • art. 65 c.p.a.

    Richiamato quale base normativa per l’acquisizione degli elementi necessari alla decisione mediante attività istruttoria.

  • art. 66 c.p.a.

    Richiamato tra le disposizioni processuali relative agli incombenti istruttori disposti dal giudice amministrativo.

  • art. 67 c.p.a.

    Richiamato tra le disposizioni processuali applicabili all’istruttoria giudiziale.

Massime di principio

  • Quando la decisione sul merito dipende dalla verifica dell’attività effettivamente svolta da un’impresa e delle conseguenze economiche di un provvedimento amministrativo sulla sua organizzazione, il giudice amministrativo può disporre un approfondimento istruttorio mediante acquisizione dei bilanci relativi agli esercizi pertinenti.
  • La documentazione contabile può essere richiesta per accertare se una riconversione aziendale costituisca una libera scelta imprenditoriale oppure una conseguenza necessitata della perdita di autorizzazioni, accreditamenti o commesse, quando tale distinzione sia rilevante per la concessione di un beneficio pubblico.

Come è indicizzato

MaterieIstruttoria processualeAccreditamento e convenzionamento
RamiProcesso amministrativoSanità
IstitutiOnere della prova e principio dispositivoDiscrezionalità amministrativa e tecnica

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